News

20/09/2021 - DECRETO "SOSTEGNI-BIS"

“Super ACE”, dal 20 novembre potrà essere inviata la comunicazione News

Ai fini dell’ACE, l’art. 19 del Decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73 , convertito con modifiche dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106 ) prevede che per il 2021, per la valutazione del rendimento nozionale di cui all’art. 1 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modifiche dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 , relativo alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura del periodo d’imposta 2020, si applichi l’aliquota del 15%.

La norma precisa quanto segue:

  1. tale aliquota si applica per le variazioni in aumento di ammontare non superiore a 5 milioni di euro, indipendentemente dall’importo del patrimonio netto risultante dal bilancio;
  2. relativamente al 2021, tutti gli incrementi rilevano a partire dal primo giorno del periodo d’imposta, in deroga al criterio del pro rata temporis.

Per il periodo d’imposta 2021, la minore imposta corrispondente alla deduzione del rendimento nozionale relativo agli incrementi di capitale proprio effettuati nel 2021 e valutato con aliquota pari al 15%, potrà essere riconosciuta in via anticipata sotto forma di credito d’imposta.

In tal caso:

  1. qualora la differenza tra la variazione in aumento del capitale proprio riferita al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 e quella riferita al periodo d’imposta precedente risulti inferiore agli incrementi sui quali si è usufruito del credito d’imposta, quest’ultimo dev’essere restituito in proporzione a tale minore importo;
  2. qualora nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021 la variazione in aumento del capitale proprio risulti inferiore rispetto a quella del periodo precedente, il credito d’imposta dev’essere restituito in proporzione a tale minore importo;
  3. qualora nel secondo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021 la variazione in aumento del capitale proprio risulti inferiore rispetto a quello in corso al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta dev’essere restituito in proporzione alla differenza tra la variazione in aumento del capitale proprio riferita al secondo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021 rispetto a quella riferita al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021, al netto dell’eventuale credito d’imposta restituito nel periodo d’imposta precedente.

Ai fini della determinazione della variazione in aumento non si tiene conto del limite del patrimonio netto risultante dal bilancio.

Ora, con il Provvedimento direttoriale 17 settembre 2021, Prot. n. 238235/2021 , l’Agenzia delle Entrate ha stabilito - in attuazione del richiamato art. 19 del D.L. n. 73/2021 - le modalità, i termini di presentazione e il contenuto della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta (cosiddetto “super ACE”), nonché le modalità attuative per la cessione del credito.

In particolare, si prevede che:

  1. la comunicazione può essere effettuata dal 20 novembre 2021 e fino alla scadenza del termine ordinario per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020;
  2. le eventuali cessioni dei crediti avverranno con l’apposita piattaforma già disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Contestualmente è stato anche approvato il modello di “Comunicazione per la fruizione del credito d’imposta ACE”, con le relative istruzioni.

17/09/2021 - FORMAZIONE ON-LINE

Modello 770/2021: novità e focus sugli aspetti critici della compilazione - Lunedì 11 ottobre Videoconferenza in diretta News

Lunedì 11 ottobre 2021 è in programma la Videoconferenza in diretta "Modello 770/2021: novità e focus sugli aspetti critici della compilazione", un incontro inserito nel Percorso Dichiarativi 2021 (7a giornata), che intende fornire gli strumenti teorici e pratici indispensabili per procedere ad una corretta compilazione dei Dichiarativi.

Come ogni anno i sostituti d’imposta sono chiamati alla redazione, trasmissione telematica e consegna della dichiarazione annuale Modello 770 attinente i versamenti delle ritenute effettuate nel corso del periodo d’imposta. Durante la diretta, si analizzeranno le novità introdotte al Modello 770/2021 (relativo al periodo d’imposta 2020), soffermandosi in particolare su peculiarità utili ad una corretta compilazione della dichiarazione.

La Videoconferenza è inclusa nell’abbonamento MySolution.

ISCRIVITI SUBITO

 

Data e orario

Lunedì 11 ottobre 2021, h 15.00-17.00

Programma

  • Le peculiarità della Modello 770: soggetti obbligati, destinatari, redditi da dichiarare, termini di trasmissione e di consegna
  • Le novità del Modello 770/2021
  • La compilazione e le particolarità dei vari quadri

Docente

Francesco Geria, Consulente del Lavoro

Crediti Formativi

L'evento è accreditato per Dottori Commercialisti e CDL per un totale di 2 CFP.

Codice materia: D.7.1

17/09/2021 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 obbligo di Green Pass per tutti i lavoratori pubblici e privati: via libera del Governo al nuovo decreto News

È stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri un decreto-legge che introduce misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening. A partire dal prossimo 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021 viene quindi previsto l’obbligo del Green Pass per tuti i lavoratori del settore pubblico e privato, inclusi i lavoratori autonomi e i professionisti per l'accesso ai luoghi di lavoro.

In particolare:

OBBLIGO di GREEN PASS nei LUOGHI di LAVORO

Lavoro pubblico

A chi si applica

Il decreto dispone, attraverso l’inserimento dell’art. 9-quinquies nel D.L. 22 aprile 2021, n. 52 , convertito con modifiche dalla Legge 17 giugno 2021, n. 87 , che dal 15 ottobre 2021 al 31 dicembre 2021 (termine di cessazione dello stato di emergenza), il personale delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2 , del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale (Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia), sarà tenuto a possedere nonché ad esibire, su richiesta, il Green Pass ai fini dell’accesso nei luoghi in cui svolge l’attività lavorativa.

Tale regola si applica anche a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione (stagisti) o di volontariato presso le amministrazioni di cui sopra, anche sulla base di contratti esterni.

La regola non si applica invece ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con apposita circolare del Ministero della Salute.

Controlli

I datori di lavoro del personale di cui sopra – che sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni illustrate – entro il 15 ottobre dovranno:

  1. definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, prevedendo prioritariamente, se possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro;
  2. individuare con un atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni.

Sanzioni

Il personale che ha l’obbligo del Green Pass, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde; dopo cinque giorni di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e la retribuzione non è dovuta dal primo giorno di sospensione. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro, ferme restando le conseguenze disciplinari, per coloro che sono colti senza la Certificazione sul luogo di lavoro.

Per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro;

Lavoro privato

A chi si applica

 

Il nuovo art. 9-septies del D.L. n. 52/2021 dispone che dal 15 ottobre 2021 al 31 dicembre 2021, a chiunque svolge un’attività lavorativa nel settore privato, dipendente o autonomo, è fatto obbligo, ai fini dell’accesso nei luoghi in cui tale attività è svolta, di possedere e di esibire su richiesta il Green Pass.

Tale regola si applica altresì a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato nei luoghi di cui sopra, anche sulla base di contratti esterni.

Come per il settore pubblico, la regola non si applica invece ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con apposita circolare del Ministero della Salute.

Controlli

I datori di lavoro del personale di cui sopra – che sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni illustrate – entro il 15 ottobre dovranno:

  1. definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, prevedendo prioritariamente, se possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro;
  2. individuare con un atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni. 

Sanzioni

I lavoratori, nel caso in cui comunichino di non essere in possesso della certificazione verde Covid-19 o qualora risultino privi della medesima certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro, sono sospesi dalla prestazione lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.

È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso ai luoghi di lavoro violando l’obbligo di Green Pass.

Per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Per le aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di mancata presentazione del Green Pass, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata del contratto del sostituto e non oltre dieci giorni.

Il decreto prevede l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici rapidi applicando prezzi calmierati, come definiti nel protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, d’intesa con il Ministro della salute.

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per i cittadini con disabilità o in condizione di fragilità che non possono effettuare la vaccinazione anti SARS-CoV2 a causa di patologie ostative certificate, nonché per i soggetti che sono stati esentati dalla vaccinazione.

16/09/2021 - FORMAZIONE ON-LINE

Webinar Come Fare: risposte pratiche per i nostri Abbonati. Oggi alle ore 15.00 in diretta “Come richiedere l’esonero contributivo per autonomi e professionisti” News

Oggi alle ore 15.00 in diretta il nuovo appuntamento con i Webinar Come fare, incontri on-line con i nostri docenti che spiegano passo passo le modalità per effettuare correttamente adempimenti, presentare istanze o compilare modelli, evidenziando i passaggi critici e suggerendo soluzioni. 

In questo nuovo Webinar, Sandra Pennacini si occuperà, partendo da un caso pratico, di “Come richiedere l’esonero contributivo per autonomi e professionisti”.

Con questa nuova linea di prodotto, desideriamo offrire ai nostri Abbonati un’alternativa pratica, operativa e concentrata nel tempo che sia in linea con le attuali esigenze dei professionisti: aggiornarsi, imparare, ottenere risposte ottimizzando al massimo i tempi.

Ti ricordiamo che i Webinar Come Fare sono inclusi nell’abbonamento MySolution, quindi completamente gratuiti per i nostri Abbonati. Per questa tipologia di corsi non è prevista l’erogazione di crediti formativi.

Iscriviti subito

Data e orario

16 settembre 2021, h 15.00-16.15

Presentazione

Il cd. “anno bianco contributivo”, previsto dall’art. 1 della L. 178/2020, comma 20 e seguenti, ha assunto contorni definiti, grazie alla pubblicazione del decreto  del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 17 maggio 2021, n. 82/2021, avvenuta in data 27 luglio 2021 (sito internet del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, sezione pubblicità legale).

Nel corso del webinar verranno riepilogati i requisiti il cui rispetto è necessario per giovarsi dell'esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali dovuti per l'anno 2021 ed in scadenza nel medesimo anno e spiegate, partendo da un caso pratico, le procedure operative delle domande da presentarsi entro il 30 settembre da parte dei soggetti iscritti all'INPS, ed entro il 31 ottobre da parte degli iscritti alle casse private di previdenza.

Programma

  • Anno bianco contributivo: i potenziali beneficiari della misura
  • Requisiti di accesso
  • Ammontare e fruizione del beneficio
  • Modalità di presentazione delle domande di sgravio all'INPS
  • Modalità di presentazione delle domande di sgravio alle Casse di Previdenza
  • Le indicazioni nel modello Redditi
  • L'accredito ai fini pensionistici

Docente

Sandra Pennacini
Giornalista pubblicista, esperta di materie fiscali e contabili.

Crediti Formativi

L’evento non è accreditato.

16/09/2021 - SERVIZI AI CONTRIBUENTI

Dal 1° ottobre accesso ai servizi online del Fisco solo con Spid, Cie e Cns. Non cambia nulla per imprese e professionisti News

Dal 1° ottobre 2021 i privati potranno accedere a tutti i servizi online dell’Agenzia delle Entrate e di Agenzia entrate-Riscossione potrà avvenire solo con Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), Cie (Carta di identità elettronica) e Cns (Carta nazionale dei servizi): lo ha ricordato ieri l’Agenzia delle Entrate attraverso un comunicato stampa .

Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. per ottenere Spid è sufficiente scegliere uno dei 9 gestori di identità digitale attualmente operativi (a tal fine si rinvia al sito https://www.spid.gov.it) e seguire le procedure di identificazione. È necessario essere maggiorenni, avere un documento italiano in corso di validità, la tessera sanitaria (o tesserino di codice fiscale), un indirizzo di posta elettronica e un numero di cellulare personali;
  2. la dismissione di username e password Fisconline è prevista per la mezzanotte del 30 settembre 2021;
  3. professionisti e imprese, invece, potranno continuare ad utilizzare le loro attuali credenziali Fisconline, Entratel o Sister, che continueranno a essere rilasciate alle persone fisiche titolari di partita Iva e alle persone giuridiche (PNF) anche dopo il 1° ottobre 2021. Con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 ), verranno poi stabilite le regole per queste categorie di utenti;
  4. non cambia nulla neppure per i servizi disponibili all’utenza senza bisogno di registrazione, come la verifica del codice fiscale, la verifica della partita Iva e la prenotazione di appuntamenti.