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16/06/2021 - IVA

E-commerce, in Gazzetta il decreto con i nuovi regimi Iva applicabili dal 1° luglio News

Dal prossimo 1° luglio si applicherà il nuovo regime Iva relativo all'e-commerce, previsto dal D.Lgs. 25 maggio 2021, n. 83 pubblicato ieri in Gazzetta Ufficialeche recepisce gli artt. 2 3 della Direttiva UE 5 dicembre 2017, n. 2017/2455 e la Direttiva UE 21 novembre 2019, n. 2019/1995 in materia di Iva sulle prestazioni di servizi e vendite a distanza di beni.

Le nuove regole, in particolare, si applicano:

  1. alle vendite a distanza intracomunitarie di beni, ex art. 38-bis, commi 1 e 3 , del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito con modifiche dalla Legge 29 ottobre 1993, n. 427 ;
  2. alle vendite a distanza di merci e beni importati da Paesi terzi o da territori terzi, di cui all'art. 38-bis, commi 2 e 3, del richiamato D.L. n. 331/1993 ;
  3. alle cessioni domestiche di beni da parte di soggetti passivi non stabiliti nella Ue a consumatori privati, facilitate tramite interfacce elettroniche;
  4. alle forniture di servizi a consumatori privati da parte di soggetti passivi non stabiliti nella Ue (oppure stabiliti nella Ue ma non nello Stato membro di consumo).

A tal fine, per “vendite a distanza di beni importati da territori terzi o Paesi terzi” si intendono le cessioni di beni spediti o trasportati dal fornitore o per suo conto, anche quando il fornitore interviene indirettamente nel trasporto o nella spedizione dei beni, da un territorio terzo o Paese terzo con arrivo della spedizione o del trasporto in uno Stato membro Ue a destinazione di persone fisiche non soggetti Iva o a destinazione dei soggetti nei cui confronti sono effettuate cessioni non imponibili ai sensi dell'art. 72 del D.P.R. n. 633/1972, oppure, con esclusione dei beni soggetti ad accisa, a destinazione di cessionari, soggetti passivi o non soggetti passivi, che non sono tenuti ad applicare l'imposta sugli acquisti intraUe e che non hanno optato per l'applicazione della stessa.

Quanto precede non si applica peraltro:

  1. alle cessioni di mezzi di trasporto nuovi;
  2. alle cessioni di beni da installare, montare e assiemare a cura del fornitore o per suo conto nello Stato di arrivo della spedizione o del trasporto.

15/06/2021 - DECRETO "SOSTEGNI-BIS", AGEVOLAZIONI

Contributi a fondo perduto, bonifici automatici in arrivo News

Al via dal 16 giugno l'erogazione dei contributi a fondo perduto automatici previsti dal decreto "Sostegni-bis" (art. 1 del D.L. n. 73/2021) per le imprese e i professionisti che hanno già chiesto e ottenuto i contributi del decreto “Sostegni” (art. 1 D.L. n. 41/2021), secondo quanto annunciato nei giorni scorsi dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, in audizione alla Camera.

Per le nuove richieste, invece, si prevede l’apertura del canale online per la presentazione delle domande il 23 giugno.

L’Agenzia delle Entrate sta infatti lavorando per attivare la procedura per la richiesta telematica dei contributi integrativi o alternativi, introdotti dal “Sostegni-bis”, basati sul calo di fatturato e corrispettivi del 30%, con un nuovo intervallo temporale di riferimento: ammontare medio mensile dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto a quello dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

A partire dall’apertura del canale, si avranno 60 giorni di tempo per inviare la richiesta online alle Entrate, che potrà essere presentata sia da chi ha già fatto richiesta per il contributo previsto dal decreto “Sostegni” sia da chi non l’ha fatto. Le percentuali dell’importo spettante in base ai compensi saranno più elevate per chi non ha beneficiato dei contributi concessi con la prima erogazione.

11/06/2021 - LOCAZIONI, AGEVOLAZIONI

Codice tributo “6920” anche per il tax credit locazioni previsto dal decreto “Sostegni-bis” News

L’art. 4 del decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73) ha disposto la proroga fino al 31 luglio 2021 del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda a favore delle imprese turistico-ricettive, delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Si prevede infatti la modifica dell’art. 28, comma 5 , del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 ).

La norma prevede inoltre che i soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto, esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto, nonché gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, abbiano diritto al credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021.

Ai locatari esercenti attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1° aprile 2019-31 marzo 2020; tale limite può non sussistere per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019.

Al riguardo, attraverso una FAQ pubblicata sul proprio sito, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, per utilizzare in compensazione il credito d’imposta spettante per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda, di cui al richiamato art. 28 del D.L. 34/2020, anche a seguito dell’entrata in vigore del decreto “Sostegni-bis”, nel modello F24 va indicato il codice tributo “6920”, istituito con la Risoluzione 6 giugno 2020, n. 32/E .

11/06/2021 - PREVIDENZA

Contributi artigiani e commercianti: versamento prima rata 2021 al 20 agosto senza sanzioni e interessi News

Facendo seguito al Messaggio n. 1911 del 13 maggio 2021 , con cui è stato disposto in via amministrativa il differimento al 20 agosto 2021 del termine di pagamento della rata dei contributi oggetto di tariffazione 2021 avente scadenza originaria il 17 maggio 2021, l’Inps ha pubblicato la Circolare n. 85 del 10 giugno 2021 , avente ad oggetto il differimento dei termini dei versamenti contributivi dei soggetti iscritti alle gestioni autonome speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali.

L’Istituto previdenziale ha ricordato che l’art. 47 del decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73 ) ha previsto che il versamento delle somme richieste con l'emissione 2021 dei contributi previdenziali dovuti dai soggetti di cui all'art. 1 della legge 2 agosto 1990, n. 233, con scadenza il 17 maggio 2021, può essere effettuato entro il 20 agosto 2021, senza alcuna maggiorazione.

Pertanto, alla luce del citato disposto normativo, sui versamenti suddetti effettuati entro la data del 20 agosto 2021 non verranno applicate sanzioni civili o interessi.

10/06/2021 - IMMOBILI, AGEVOLAZIONI

Superbonus, dal Fisco altri chiarimenti per interventi antisismici sull'edificio composto da abitazioni e locali deposito News

Con la Risposta all’istanza di interpello 9 giugno 2021, n. 397 , l’Agenzia delle Entrate è tornata ad occuparsi, ai fini del Superbonus, del caso in cui vengano effettuati interventi di miglioramento sismico su 6 unità immobiliari di proprietà di un’unica persona (2 unità abitative e relative pertinenze e 2 unità immobiliari ad uso deposito non costituenti pertinenze di unità abitative), facenti parte di un unico fabbricato, “funzionalmente indipendenti” e con almeno un “accesso autonomo” dall’esterno.

Con la Risposta 9 aprile 2021, n. 231 , era stato precisato che, nella situazione prospettata:

  1. con riferimento alle sole unità immobiliari ad uso residenziale e relative pertinenze è possibile accedere al Superbonus con un ammontare massimo di spesa ammessa alla detrazione pari a 96mila euro riferito al singolo immobile e alle sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente;
  2. relativamente ai due locali deposito/magazzino (classe C/2) non costituenti pertinenze delle unità abitative, trattandosi di unità immobiliari non residenziali, non è possibile accedere al Superbonus ma si rendono applicabili le agevolazioni previste dall’art. 16 del D.L. n. 63/2013 (al riguardo, si rinvia alla Circolare 8 luglio 2020, n. 19/E ).

Ora, con la richiamata Risposta n. 397/2021, l’Agenzia ha chiarito quanto segue:

  1. nella situazione prospettata rileva l’art. 119 , comma 9, lettera a), ai sensi del quale sono ammessi al Superbonus anche gli edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
  2. in questo caso, tali soggetti possono usufruire del Superbonus per gli interventi realizzati su un numero massimo di 4 unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio;
  3. ai fini del computo delle unità immobiliari, le pertinenze non devono essere considerate autonomamente, anche se distintamente accatastate (Risposta all'interrogazione parlamentare n. 5-05839 del 29 aprile 2021);
  4. è possibile fruire del Superbonus, fermi restando tutti gli altri requisiti, solo se la superficie complessiva delle unità immobiliari destinate a residenza ricomprese nell'edificio è superiore al 50%;
  5. non è possibile usufruire di tale misura per le spese relative ad interventi “trainati” realizzati sulle singole unità non residenziali;
  6. di conseguenza, nella fattispecie descritta nell’istanza l’unico proprietario dell'edificio può accedere al Superbonus per le opere di intervento sismico, con limite massimo pari a 96.000 euro moltiplicato per le 6 unità immobiliari che compongono l’edificio.