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27/10/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Decreto "Ristori", Gualtieri: “Stiamo lavorando per dare gli indennizzi entro metà novembre” News

“Stiamo lavorando perché gli indennizzi arrivino il più presto possibile”: lo ha affermato in un'intervista televisiva il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ipotizzando che “l’Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l’11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto”.

Di conseguenza - ha aggiunto il responsabile del Dicastero di via XX Settembre - “tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico”. Dovranno invece presentare un’apposita domanda i soggetti che non fecero domanda di contributo nei mesi scorsi, nonché le imprese con fatturato superiore a 5 milioni di euro.

Il nuovo Decreto-legge d’urgenza, che potrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri già oggi, prevede ristori veloci per le attività economiche fortemente limitate o del tutto chiuse con il D.P.C.M. 24 ottobre 2020 , in vigore fino al prossimo 24 novembre.

Il provvedimento, secondo quanto anticipato, prevede indennizzi a fondo perduto indirizzati soprattutto alle attività più danneggiate dalle chiusure, in misura differenziata a seconda che la sospensione dell’attività sia totale (come, ad esempio, palestre, piscine e impianti sportivi, cinema e teatri) o limitata negli orari (come la ristorazione, bar, gelaterie e pasticcerie).

Rispetto al fondo perduto introdotto con il D.L. n. 34/2020 (decreto “Rilancio”) la novità è che il ristoro sarà svincolato dalla perdita di fatturato e spetterà a tutte le attività interessate dalle restrizioni indipendentemente dal volume di affari o di corrispettivi. La selezione delle attività sarà effettuata tramite i codici Ateco. La procedura per l’erogazione del contributo sarà sempre affidata all’Agenzia delle Entrate e prevede l’accreditamento sul conto corrente del contribuente del contributo spettante.

Nel provvedimento sono previsti anche altri interventi, quali:

  • un nuovo credito d’imposta sugli affitti commerciali di ottobre, novembre e dicembre, che potrà anche essere ceduto;
  • l’esenzione dal versamento della seconda rata Imu in scadenza a dicembre per i settori danneggiati dalle restrizioni;
  • il rinnovo dell’indennità una tantum per i lavoratori stagionali del turismo, dello spettacolo e dello sport, nonché l’erogazione di una ulteriore mensilità del reddito di emergenza;
  • un ulteriore prolungamento della Cassa integrazione fino a fine anno.

Tali misure, secondo quanto dichiarato dal Premier Giuseppe Conte, non sono da intendersi in sostituzione di quelle già in fase di previsione con il futuro decreto "Novembre”, ma andranno ad aggiungersi alle stesse, e senza comportare ulteriori scostamenti di bilancio, posto che le risorse necessarie sarebbero già disponibili.

26/10/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

In vigore il nuovo Dpcm anti-Covid: fino al 24 novembre bar e ristoranti chiusi alle 18.00. Fermi cinema, teatri, palestre e piscine News

Entrano in vigore oggi, 26 ottobre 2020, le nuove restrizioni introdotte dal D.P.C.M. 24 ottobre 2020 , firmato ieri dal premier Conte e subito approdato in Gazzetta Ufficiale. Queste le principali nuove disposizioni, che sostituiscono quelle del D.P.C.M. 13 ottobre 2020 , come modificato e integrato dal D.P.C.M. 18 ottobre 2020 , e che resteranno in vigore fino al prossimo 24 novembre:

  1. i locali pubblici quali bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, potranno restare aperti dalle 5.00 alle 18.00, comprese le domeniche e i giorni festivi. Al tavolo, però, si potranno sedere al massimo 4 persone, “salvo che siano tutti conviventi”;
  2. la ristorazione all'interno degli alberghi e delle altre strutture ricettive è invece consentita anche dopo le ore 18.00, ma solamente ai propri clienti che vi siano alloggiati;
  3. dopo le ore 18.00 non sarà possibile consumare cibi o bevande in luoghi pubblici;
  4. fino alle ore 24.00 è comunque consentito il servizio da asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze;
  5. è inoltre sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie;
  6. l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza;
  7. le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado sono tenute ad adottare forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica (ai sensi degli articoli 4 e 5 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275), incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00;
  8. nel decreto viene “fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”;
  9. sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è comunque consentito l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con l'obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza;
  10. sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
  11. sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
  12. ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento;
  13. sono consentite le attività dei centri di riabilitazione;
  14. sospeso lo svolgimento dei concorsi, sia pubblici che privati, tranne nei casi in cui la valutazione dei candidati avvenga su basi curriculari o in maniera telematica;
  15. sono sospese le attività di sale scommesse, sale bingo, sale giochi e casinò;
  16. sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto;
  17. sono sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso;
  18. sono vietate le feste nei luoghi all'aperto e al chiuso, comprese quelle conseguenti a cerimonie civili e religiose;
  19. permane la sospensione dei convegni, dei congressi e di altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

22/10/2020 - DECRETO “RILANCIO”, ADEMPIMENTI

Superbonus, da Cndcec e Fnc le check list per il visto di conformità sugli interventi per ecobonus e sismabonus News

È stato pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti il documento “Il ‘superbonus’ del 110%: le check list per il visto di conformità sugli interventi per l’efficienza energetica e la riduzione del rischio sismico”, contenente - si legge in un comunicato stampa congiunto diffuso dai due enti - “una ricognizione sui controlli che i soggetti abilitati sono chiamati ad effettuare ai fini di un corretto rilascio del visto di conformità”.

Si ricorda che, per gli interventi che danno diritto al “Superbonus”, in caso di esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta, oltre agli adempimenti previsti ordinariamente, occorre l’apposizione del visto di conformità ai sensi dell’art. 35 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, su un’apposita comunicazione da inoltrare all’Agenzia delle Entrate; attraverso tale documento si attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Il visto in parola può essere rilasciato solo dai soggetti abilitati (tra gli altri, commercialisti e consulenti del lavoro abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni).

Si ricorda inoltre che la comunicazione relativa all’opzione per cedere il credito di imposta corrispondente alla detrazione spettante o per usufruire di uno sconto sul corrispettivo va effettuata utilizzando il modello approvato con il Provvedimento 12 ottobre 2020, n. 326047/2020 , che ha modificato il modello originario (approvato con il Provvedimento 8 agosto 2020, n. 283847/2020 ). In particolare:

  1. tale comunicazione potrà essere trasmessa - esclusivamente in via telematica - all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa;
  2. ai fini dell’invio, il contribuente può avvalersi di intermediari di cui all’art. 3, comma 3 , del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  3. la comunicazione dev’essere inviata:
    1. dal beneficiario della detrazione, per quanto riguarda gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari;
    2. dall’amministratore di condominio, per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici;
  4. per gli interventi che danno diritto al superbonus, la comunicazione dev’essere inviata esclusivamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità;
  5. i cessionari e i fornitori possono utilizzare il credito d’imposta esclusivamente in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite dal beneficiario originario;
  6. il credito d’imposta può essere usufruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese;
  7. i cessionari e i fornitori possono cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, a partire dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione. Anche i successivi cessionari possono cedere il credito.

22/10/2020 - RISCOSSIONE

Sospensione delle cartelle: dall’ultimo decreto nessun rinvio per “rottamazione-ter” e “saldo e stralcio” News

Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato alcune FAQ in merito alle novità introdotte in materia di notifiche e cartelle esattoriali dal D.L. 20 ottobre 2020, n. 129 .

CARTELLE ESATTORIALI: ALCUNI CHIARIMENTI da AGENZIA delle ENTRATE-RISCOSSIONE

CARTELLE - VERSAMENTO

Sono sospesi i pagamenti in scadenza dall’8 marzo al 31 dicembre 2020, derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione; tali versamenti dovranno essere effettuati entro il 31 gennaio 2021.

“Zona rossa”
Per i soggetti con residenza, sede legale o sede operativa nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (allegato 1 del D.P.C.M. 1° marzo 2020), la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020.

PIANI di DILAZIONE in ESSERE alla DATA dell’8.3.2020 (e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020)

La decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate viene determinata nel caso di mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, invece delle 5 rate ordinariamente previste.

ROTTAMAZIONE-TER - SALDO e STRALCIO

Viene confermato che il D.L. 129/2020 non è intervenuto sui termini di scadenza della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, pertanto, per entrambe le misure restano ferme le scadenze previste dall’art. 154 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 ). La norma, in particolare, attraverso alcune modifiche all’art. 68 del decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modifiche dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 ), dispone che il versamento di tutte le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” in scadenza nel 2020 possa essere effettuato entro il 10 dicembre 2020 (a tale termine non si applica peraltro la “tolleranza” di 5 giorni di cui all’art. 3, comma 14-bis , del D.L. 119/2018).

PAGAMENTI delle P.A. SUPERIORI a 5.000 EURO

Prevista la sospensione dall’8 marzo al 31 dicembre 2020 delle verifiche di inadempienza che le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica devono effettuare, ai sensi dell’art. 48-bis del D.P.R. 602/1973, prima di disporre pagamenti (a qualunque titolo) di importo superiore a 5mila euro. Le verifiche già effettuate non producono effetti se, alla data del 19 maggio 2020, l’agente della riscossione non aveva notificato il pignoramento ai sensi dell’art. 72-bis del D.P.R. 602/1973.

“Zona rossa”
Per i soggetti con residenza, sede legale o sede operativa nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (allegato 1 del D.P.C.M. 1° marzo 2020), la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020.

ATTIVITÀ di RISCOSSIONE

Differito al 31 dicembre 2020 il termine finale di sospensione dell’attività di riscossione, fissato al 15 ottobre 2020 dal “decreto di agosto” (D.L. 14 agosto 2020 , n . 104, convertito con modifiche dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126 ).

NOTIFICHE

Sospese fino al 31 dicembre 2020 le attività di notifica di nuove cartelle, degli altri atti di riscossione nonché degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati, prima del 19 maggio 2020, su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.

21/10/2020 - RISCOSSIONE

In vigore il decreto che dispone la sospensione dei termini di versamento delle cartelle News

Entra in vigore oggi, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il D.L. 20 ottobre 2020, n. 129 che dispone la sospensione fino al 31 dicembre 2020 dei termini di versamento derivanti, tra l'altro, dalle cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione.

In particolare, sono sospesi i termini di versamento derivanti da:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione;
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate;
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
  • atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • ingiunzioni di cui al R.D. 14 aprile 1910, n. 639 , emesse dagli enti territoriali;
  • atti esecutivi emessi dagli enti locali ai sensi dell’art. 1, comma 792 , della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020) sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un'unica soluzione entro il 31 gennaio 2021. Non si procede al rimborso di quanto già versato.

Prevista inoltre la proroga al 31 dicembre 2022 dei termini di notifica delle cartelle in scadenza il 31 dicembre 2020.

Il provvedimento – che ora passerà all'esame di Camera e Senato - era stato approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri.