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02/08/2019 - VERSAMENTI, SCADENZE

ISA: i termini di versamento a seguito della proroga disposta con il decreto “Crescita” News

Ai sensi dell'art. 12-quinquies, commi 3 e 4 , del decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 ), per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Isa, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto ministeriale, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Iva e Irap che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019, sono prorogati al 30 settembre 2019. Tale proroga si applica anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5 , 115 e 116 del Tuir.

Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che la proroga al 30 settembre 2019 si applica a tutti i contribuenti che, contestualmente:

  1. esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, tali attività prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA;
  2. dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun Isa, dal relativo decreto ministeriale di approvazione.

Di conseguenza, il differimento dei termini di versamento riguarda anche i contribuenti che, per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018:

  1. applicano il regime forfetario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89 , della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015);
  2. applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’art. 27, commi 1 e 2 , del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modifiche dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111 ;
  3. determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
  4. ricadono nelle altre cause di esclusione dagli ISA (Risoluzione 28 giugno 2019, n. 64/E ).

Con la risoluzione n. 71/E/2019  pubblicata ieri, l'Agenzia ha così riepilogato le seguenti scadenze:

VERSAMENTO

CONTRIBUENTI

TERMINI

MAGGIORAZIONE

INTERESSI

Unica soluzione

Tutti i soggetti che hanno usufruito della proroga (titolari o non titolari di partita Iva)

30 settembre 2019

NO

NO

30 ottobre 2019

0,40%

NO

Versamento rateizzato

Titolari di partita Iva

I rata: 30 settembre 2019

NO

NO

II rata: 16 ottobre 2019

NO

0,18%

III rata: 18 novembre 2019

NO

0,51%

Titolari di partita Iva che applicano l’art. 17, comma 2 , del D.P.R. 435/2001

I rata: 30 ottobre 2019

0,40 per cento

NO (2)

II rata: 18 novembre 2019

0,40 per cento

0,18% (2)

Non titolari di partita Iva (1)

I rata: 30 settembre 2019

NO

NO

II rata: 31 ottobre 2019

NO

0,33%

III rata: 2 dicembre 2019

NO

0,66%

Non titolari di partita Iva che applicano l’art. 17, comma 2 , del D.P.R. 435/2001

I rata: 30 ottobre 2019

0,40 per cento

NO (2)

II rata: 31 ottobre 2019

0,40 per cento

NO (2)

III rata: 2 dicembre 2019

0,40 per cento

0,33% (2)

(1) Che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5 , 115 e 116 del Tuir.

(2) Maggiorando l'importo da rateizzare dello 0,40 per cento a titolo di interessi corrispettivi.



01/08/2019 - ADEMPIMENTI

Tria: nessuna sospensione degli ISA News

Qualora “si prevedesse un’applicazione 'depotenziata' dello strumento ISA, si determinerebbe un indesiderabile effetto di penalizzazione proprio per i contribuenti più virtuosi e un altrettanto non desiderabile effetto 'premiante' per i soggetti con minore affidabilità fiscale. In particolare, i primi si vedrebbero privati della possibilità di accedere ai rilevanti benefici premiali previsti dalla norma istitutiva degli ISA, mentre i secondi non sarebbero adeguatamente individuati ai fini dell’analisi del rischio di evasione fiscale, rispetto alla quale gli ISA costituiscono un efficace strumento, utile a definire specifiche strategie di controllo. Tale ultima attività rischierebbe, pertanto, di rivolgersi, indistintamente, a tutta la platea dei contribuenti, in essa compresi i contribuenti più virtuosi”: lo ha affermato ieri, nel corso di un question time alla Camera, il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria.

Il quale ha ricordato che, “Considerati i ritardi e i disagi che, con riferimento agli ISA, hanno riguardato i contribuenti e gli operatori del settore, nel c.d. 'decreto crescita' è stata disposta la proroga al 30 settembre 2019 dei termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva, in scadenza dal 30 giugno al 30 settembre. Tale proroga ha interessato i soggetti per i quali sono stati approvati gli ISA, compresi quelli a cui si applica il regime forfetario, il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile, nonché i lavoratori in mobilità e coloro che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari”.

L'interrogazione parlamentare, sollevata dall'Associazione italiana Dottori commercialisti (Aidc), riguardava la disapplicazione degli ISA per il 2018, a causa dei gravi ritardi verificatisi nella messa a punto dello strumento e delle anomalie riscontrate relativamente al software di elaborazione degli indici. Aspetti già evidenziati anche da altre sigle di categoria (oltre ad Aidc e Ungdcec, anche Adc e Anc con il Comunicato Stampa del 30 luglio 2019 ), e in più riprese dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti (da ultimo con il Comunicato Stampa di ieri, in risposta alle dichiarazioni di Tria) che ha evidenziato la necessità di rendere facoltativi gli Isa per il primo anno di applicazione.

Sempre nella giornata di ieri, intanto, l'Agenzia delle Entrate ha rilasciato la quinta versione (la numero 1.0.5) del software “Il tuo Isa” per il calcolo dei nuovi indicatori di affidabilità, resasi necessaria per rendere utilizzabili diversi modelli Isa che presentavano gravi anomalie nella visualizzazione dei risultati o nei calcoli degli indicatori di affidabilità.

31/07/2019 - AGEVOLAZIONI

Tax credit edicole, domande dal 1° settembre News

Per accedere al credito d'imposta riconosciuto a favore degli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, occorre presentare in via telematica un'apposita istanza tra il 1° settembre e il 30 settembre di ciascuno dei due anni nei quali si applica la misura (cioè 2019 e 2020): lo prevede il D.P.C.M. 31 maggio 2019 , pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.

Al riguardo si ricorda che:

  1. la misura fu introdotta dall'art. 1, commi da 806 a 808 , della legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145);
  2. entro il 31 dicembre di ciascuno dei due anni, il Dipartimento per l'informazione e l'editoria predisponga l'elenco dei soggetti in possesso dei requisiti cui è riconosciuto il credito d'imposta, con il relativo importo spettante. Tale elenco dev'essere pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento ed inviato all'Agenzia delle Entrate;
  3. possono usufruire dell'agevolazione in commento:
    a. gli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
    b. gli esercenti attività commerciali di vendita di merci abilitati alla vendita di quotidiani o periodici alle condizioni stabilite dall'art. 2, comma 3 , del D.Lgs. 24 aprile 2001, n. 170 (cosiddetti “punti vendita non esclusivi”), a condizione che tale attività commerciale rappresenti l'unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento.

30/07/2019 - ADEMPIMENTI

Nel portale “Fatture e Corrispettivi” disponibili i nuovi servizi per gli operatori senza registratore telematico News

Da ieri nell'area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” sono disponibili i nuovi servizi per l’invio telematico dei corrispettivi da parte degli operatori che, nei primi sei mesi dall’introduzione dell’obbligo - vale a dire nel periodo transitorio previsto dal decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34 , convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 ) - non abbiano la disponibilità di un registratore telematico. 

È stato così attuato il Provvedimento direttoriale 4 luglio 2019, n. 236086/2019 .

I servizi, cui si accede selezionando il link "Corrispettivi per esercenti non in possesso di RT (soluzione transitoria)", sono i seguenti:

  1. servizio di upload di un file contenente i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o con indicazione del regime di “ventilazione”, ovvero di un file compresso contenente i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate, in conformità alle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento (disponibile nell'area riservata del portale "Fatture e Corrispettivi");
  2. servizio web di compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri distinti per aliquota IVA o con indicazione del regime di “ventilazione” (anch'esso disponibile in "Fatture e Corrispettivi");
  3. servizio che permette l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp.

I dati trasmessi all’Anagrafe Tributaria - e cioè partita IVA del soggetto obbligato, data dei corrispettivi, importo dei corrispettivi distinto per aliquota IVA o con indicazione del regime di “ventilazione” - saranno acquisiti, ordinati e messi a disposizione dei soggetti passivi IVA obbligati al fine di supportarli nella predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA, nonché al fine della valutazione della loro capacità contributiva.

Il citato provvedimento n. 236086/2019 precisava infine che i dati dei corrispettivi giornalieri possono essere inviati direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato; quest'ultimo è tenuto a rilasciare al contribuente una copia della comunicazione trasmessa e della ricevuta.

Si avvisa inoltre che la trasmissione dei corrispettivi di luglio dovrà essere effettuata entro il prossimo 2 settembre (in quanto il 31 agosto cade di sabato).

29/07/2019 - ADEMPIMENTI

Dal 1° agosto scatta la sospensione feriale dei termini News

Giovedì prossimo, 1° agosto, inizierà a decorrere il termine di sospensione (fino al 4 settembre) dei termini  per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva, nonché per il pagamento degli avvisi bonari.

Sono invece sospesi dal 1° al 31 agosto i termini relativi al processo civile, amministrativo e tributario. In materia si rinvia all'art. 1, comma 1 , della Legge 7 ottobre 1969, n. 742 e all'art. 7-quater, commi 16 , 17   e 18  , della Legge 22 ottobre 2016, n. 193.