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07/05/2021 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Via libera del Senato al decreto “Sostegni”. Ora il voto della Camera News

Con 207 voti a favore, 28 contrari e 5 astensioni, ieri l'Aula del Senato ha approvato l'emendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2144, di conversione in legge del decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41 ).

Ora il provvedimento, che scade il 21 maggio, passerà all'esame della Camera per il via libero definitivo. Tra le principali novità del testo emendato si segnalano le seguenti:

  1. il rinvio al 30 settembre del termine entro il quale dovrà essere versato il primo acconto Irap per i soggetti che hanno superato il limite relativo agli aiuti di Stato concedibili e devono regolarizzare l’omesso versamento Irap;
  2. il riconoscimento per il 2021 di un contributo a fondo perduto per un importo non superiore a 1.000 euro, ai titolari di reddito d'impresa che hanno attivato la partita Iva dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, qualora l'attività sia iniziata nel corso del 2019, a cui non spetta il contributo di cui all'art. 1 del decreto "Sostegni" in quanto l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 non è inferiore almeno del 30% rispetto all'ammontare medio del 2019;
  3. l'esonero per l'anno 2021 della prima rata dell'Imu, in scadenza a giugno, per gli immobili i cui possessori hanno i requisiti richiesti per ottenere il contributo a fondo perduto di cui all'art. 1 del decreto "Sostegni" limitatamente agli immobili in cui il soggetto passivo esercita la propria attività;
  4. l'esclusione dal reddito fondiario dei canoni di locazione non percepiti, qualora tale circostanza sia comprovata da intimazione di sfratto per morosità o ingiunzione di pagamento. La norma si applica ai canoni di locazione non percepiti a decorrere dal 1° gennaio 2020;
  5. l'estensione della possibilità di effettuare la rivalutazione agevolata dei beni di impresa risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019 disposta all'art. 110  del decreto "Agosto" (D.L. 14 agosto 2020, n. 104 , convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 );
  6. la proroga al 2021 dell'incremento a 516,46 euro del valore dei beni ceduti e dei servizi che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente di cui all'art. 51, comma 3 , del Tuir (art. 112, comma 1 , del D.L.  n. 104/2020).

06/05/2021 - DECRETO "SOSTEGNI"

Contributi a fondo perduto anche alle start-up per le attività iniziate nel 2019 News

In sede di conversione del decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41 ) è stato approvato un emendamento che riconosce per il 2021 un contributo a fondo perduto per un importo non superiore a 1.000 euro, ai titolari di reddito d’impresa che hanno attivato la partita Iva dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, qualora l’attività sia iniziata nel corso del 2019, a cui non spetterebbe il contributo previsto dall'art. 1 del predetto decreto in quanto l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 non è inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio del 2019. Il contributo spetta purché siano rispettati gli altri requisiti e condizioni previsti dalla norma citata.

Si ricorda che, per quanto attiene all’ambito applicativo del contributo a fondo perduto previsto dall’art. 1 del citato D.L. 41/2021, la norma precisa quanto segue:

  1. sono ammessi alla misura in esame i titolari di partita Iva, residenti o stabiliti in Italia, che:
    • svolgono attività di impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto, oppure
    • producono reddito agrario ex art. 32 del Tuir;
  2. il contributo non spetta invece:
    • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 23 marzo 2021;
    • ai soggetti che hanno attivato la partita Iva dopo la medesima data;
    • agli enti pubblici di cui all’art. 74 del Tuir;
    • agli intermediari finanziari e alle società di partecipazione di cui all’art. 162-bis del Tuir;
  3. al contributo sono ammessi anche gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali;
  4. il contributo spetta qualora l’ammontare medio mensile di fatturato/corrispettivi del 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile di fatturato/corrispettivi del 2019. A tal fine, rileva la data di effettuazione delle operazioni.

05/05/2021 - DECRETO "SOSTEGNI-BIS", IMPRESE, PROFESSIONISTI

Decreto “Sostegni-bis”: due metodi alternativi per ottenere il contributo a fondo perduto News

Nuovi contributi a fondo perduto nel prossimo decreto "Sostegni-bis" contenente gli ulteriori aiuti per imprese e professionisti colpiti dalla pandemia da Covid-19. Il decreto, secondo quanto previsto nella bozza disponibile, introduce un contributo a fondo perduto, disciplinato distinguendo tra due ipotesi tra loro alternative.

In particolare:

PRIMA IPOTESI: APPLICAZIONE DELLE REGOLE DEL DECRETO “SOSTEGNI” (D.L. 41/2021 )

BENEFICIARI

Soggetti cui spetta il contributo a fondo perduto previsto dall’art. 1 del decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41)

MISURA

Il contributo spetta nella medesima misura riconosciuta ai sensi del richiamato art. 1 del D.L. 41/2021.

ISTANZA

Non è necessario presentare un’ulteriore istanza da parte dei beneficiari del contributo previsto dal decreto “Sostegni”.

EROGAZIONE

Modalità
Resta la stessa già scelta in precedenza (erogazione diretta sul conto oppure sotto forma di credito d’imposta).

Agenzia delle Entrate
È prevista l’erogazione direttamente da parte dell’Agenzia delle Entrate, sempreché alla data di entrata in vigore del decreto i destinatari:

  • abbiano la partita Iva attiva;
  • non abbiano già restituito il precedente contributo;
  • quest’ultimo non risulti indebitamente percepito.

NORME APPLICABILI

Artt. 1 , commi 7, primo periodo, 9 e da 13 a 17, del decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41).

 

SECONDA IPOTESI: PERDITE DI FATTURATO (CRITERIO ALTERNATIVO AL PRECEDENTE)

AMBITO di APPLICAZIONE

In alternativa, il decreto “Sostegni-bis” prevede un contributo a fondo perduto a favore dei titolari di partita Iva che nel secondo periodo d’imposta antecedente l’entrata in vigore del provvedimento:

  • non abbiano registrato ricavi superiori ai 10 milioni di euro;

e

  • abbiano subìto una perdita del fatturato (e dei corrispettivi) medio mensile di almeno il 30% nel periodo compreso dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

MISURA del CONTRIBUTO

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando la seguente percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020:

  • 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

L’importo del contributo non può comunque essere superiore a 150mila euro.

NORMA di RACCORDO tra i DUE CONTRIBUTI

La norma prevede che i soggetti che, a seguito dell’istanza per il riconoscimento del contributo di cui all’art. 1 del D.L. 41/2021, n. 41, abbiano già beneficiato del contributo di cui sopra (Ipotesi 1), possano ottenere l’eventuale maggior valore del contributo calcolato sulla base dei criteri in esame (Ipotesi 2) e da quest’ultimo siano scomputate le somme già riconosciute dall’Agenzia delle Entrate.

Qualora dall’istanza derivi un contributo inferiore rispetto a quello spettante applicando la prima ipotesi (v. sopra), non sarà dato seguito all’istanza del contribuente.

ESCLUSIONI

Sono esclusi:

  • i soggetti la cui partita Iva risulti non attiva alla data di entrata in vigore del decreto;
  • i soggetti che, pur avendo attivato la partita Iva successivamente al 1° gennaio 2019, non presentino il calo del fatturato di cui sopra;
  • gli enti pubblici ex art. 74 del Tuir;
  • gli intermediari finanziari ex art. 162-bis del Tuir.

ISTANZA

Dovrà essere presentata in via telematica un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate.

NORME ATTUATIVE

Saranno emanate attraverso un apposito provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate.

COMUNICAZIONE LIQUIDAZIONI PERIODICHE IVA

I soggetti tenuti alla trasmissione della comunicazione delle liquidazioni periodiche dell’Iva sono tenuti ad inviare la comunicazione relativa al primo trimestre 2021 prima della presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo.

CONTROLLI, SANZIONI

Si applica l’art. 1 del decreto “Sostegni” (D.L. 41/2021).

04/05/2021 - DECRETO “SOSTEGNI-BIS”

In arrivo ulteriori contributi a fondo perduto, tax credit affitti e proroga dello smart working nel settore privato News

Il decreto “Sostegni-bis”, che dovrebbe essere varato in settimana dal Consiglio dei Ministri, conterrà, secondo quanto si legge nelle prime bozze in circolazione, misure per il sostegno alle imprese e all’economia, abbattimento dei costi fissi, accesso al credito e alla liquidità delle imprese, tutela della salute, misure per la sicurezza, politiche sociali ed enti territoriali. 

La bozza del decreto prevede, tra l’altro:

  1. il riconoscimento di ulteriori contributi a fondo perduto, da calcolarsi secondo un “doppio binario”: in automatico o in base all'ammontare delle perdite determinato sulla base del fatturato o dei corrispettivi;
  2. un credito d’imposta del 60 per cento, per la durata di 5 mesi (da gennaio a maggio 2021), sui canoni di locazione sostenuti dalle imprese;
  3. la proroga fino al 30 settembre 2021 dello smart working nel settore privato;
  4. l’istituzione di un fondo da 600 milioni da destinare ai Comuni ai fini della riduzione della Tari a beneficio delle attività economiche colpite dalle disposizioni anti-Covid;
  5. agevolazioni per i giovani under 36 che intendono acquistare la prima casa attraverso l’apposito fondo di garanzia: la bozza dispone infatti l’esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale;
  6. il rinvio al 2022 della plastic tax.

Per quanto riguarda in particolare i contributi a fondo perduto, sarebbe previsto il riconoscimento di un ulteriore contributo a favore dei soggetti già beneficiari di quello previsto dall’art. 1 del D.L. 22 marzo 2021, n. 41 (decreto "Sostegni"), del medesimo importo riconosciuto in precedenza, in automatico e senza la presentazione di un’ulteriore istanza. Tale contributo sarebbe erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, a condizione che i destinatari abbiano, alla data di entrata in vigore del decreto, la partita IVA attiva e non abbiano già restituito il precedente contributo, ovvero esso non risulti indebitamente percepito.

In alternativa, verrebbe riconosciuto un contributo a fondo perduto ai titolari di partita IVA che nel secondo periodo d’imposta antecedente l’entrata in vigore del decreto non abbiano registrato ricavi superiori ai 10 milioni di euro e che abbiano subìto una perdita del fatturato medio mensile di almeno il 30% nel periodo compreso dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020. 

A tale differenza dovrà poi essere applivata una percentuale prevista con riferimento a diversi scaglioni di ricavi/compensi: 60% fino a 100 mila euro; 50% da 100 mila a 400 mila euro; 40% da 400 mila fino a 1 milione; 30% da 1 milione fino a 5 milioni; 20% da 5 milioni a 10 milioni). Per tutti i soggetti, l’importo del contributo non potrà essere superiore a 150 mila euro.

03/05/2021 - FORMAZIONE ON-LINE

Nasce Formazione Dinamica 2021/2022: Open Day di presentazione oggi in diretta streaming News

Oggi dalle ore 12.00 in diretta streaming sulla nostra Piattaforma verrà presentata in anteprima MySolution Formazione Dinamica 2021/2022.

Una proposta formativa evoluta, pratica e completa, che comprende diverse tipologie di Corsi On-line concepiti per rispondere alle reali esigenze degli studi professionali.

Mai come quest’anno MySolution supporterà l’attività professionale in modo dinamico, con un’offerta ancora più ricca di contenuti e che si aggiorna costantemente.

Il Programma dell’Open Day

  • La presentazione in diretta di tutte le novità e i contenuti della nuova Formazione Dinamica 2021/2022, del Master MySolution 2021/2022 e del Mini Master Revisione 2021
  • La presentazione in anteprima dei nuovi strumenti MySolution per migliorare l’esperienza di iscrizione e fruizione Corsi dei nostri Clienti
  • Il Team MySolution a disposizione degli utenti per le domande in diretta streaming  
  • I docenti MySolution presentano la nuova annata formativa
  • Il Team MySolution a disposizione degli utenti durante tutta la giornata, per rispondere a tutti i dubbi e richieste al telefono (tel. 02.36165.202) e attraverso una email dedicatadiretta@cesimultimedia.it

Per partecipare all’Open Day collegati alle ore 12.00 al seguente link:

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