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18/09/2020 - TERZO SETTORE

Cinque per mille: disciplina transitoria fino all'operatività del Registro unico nazionale del Terzo Settore News

Con il D.P.C.M. 23 luglio 2020 , pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, sono state disciplinate le modalità e i termini per l'accesso al riparto del cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche degli enti destinatari del contributo, nonché le modalità e i termini per la formazione, l'aggiornamento e la pubblicazione dell'elenco permanente degli enti iscritti e per la pubblicazione degli elenchi annuali degli enti ammessi.

Il decreto sostituisce il D.P.C.M. 23 aprile 2010 e il D.P.C.M. 7 luglio 2016 , recependo le nuove regole introdotte con la riforma del Terzo settore dal D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 111 , emanato contestualmente al Codice del Terzo Settore (contenuto nel D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 ) e alla riforma della disciplina relativa all'impresa sociale (approvata con il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112 ).

 L'art. 1 del D.P.C.M. 23 luglio 2020 prevede che il cinque per mille dell'Irpef può essere destinato ai seguenti scopi:

  1. sostegno degli enti del Terzo Settore iscritti nel Registro unico nazionale, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società. Tale regola sarà operativa a decorrere dall'anno successivo a quello di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore (fino a tale data, la quota del 5xmille continuerà ad essere destinata al sostegno di OdV (organizzazioni di volontariato), Onlus, Aps (associazioni di promozione sociale), associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'art. 10, comma 1 , lettera a), del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, indicati nell'art. 2 , comma 4-novies, lettera a), del D.L. 25 marzo 2010, n. 40, convertito con modifiche dalla Legge 22 maggio 2010, n. 73 ;
  2. finanziamento degli enti senza scopo di lucro, della ricerca scientifica e dell'università (università ed istituti universitari, statali e non statali legalmente riconosciuti, consorzi interuniversitari, istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, statali e non statali legalmente riconosciute), enti ed istituzioni di ricerca, indipendentemente dallo status giuridico e dalla fonte di finanziamento, la cui finalità principale consista nello svolgimento di attività di ricerca scientifica;
  3. finanziamento degli enti della ricerca sanitaria quali gli enti destinatari dei finanziamenti pubblici riservati alla ricerca sanitaria (ex artt. 12 e 12-bis del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502), le fondazioni o enti istituiti per legge e vigilati dal Ministero della Salute, le associazioni senza fini di lucro e le fondazioni che svolgono attività di ricerca in collaborazione con gli enti di cui sopra, che contribuiscono con proprie risorse finanziarie, umane e strumentali, ai programmi di ricerca sanitaria determinati dal Ministero della Salute;
  4. sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente;
  5. sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche, riconosciute ai fini sportivi dal Coni, nella cui organizzazione è presente il settore giovanile, che siano affiliate agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, che svolgono  prevalentemente attività di avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni, o di avviamento alla pratica sportiva a favore di persone di età non inferiore a 60 anni, o nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

17/09/2020 - DECRETO "RILANCIO"

Consulenze escluse dal credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione News

L’art. 125 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 ) ha introdotto un credito d’imposta del 60 per cento (fino all’importo massimo di 60 mila euro per ciscun beneficiario) sulle spese - sostenute entro il 31 dicembre 2020 - di:

  • sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa;
  • acquisto di dispositivi atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire, in linea generale, la salute dei lavoratori e degli utenti (ad esempio, mascherine, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, detergenti mani e disinfettanti, termometri, termoscanner, tappeti o vaschette decontaminanti e igienizzanti, barriere e pannelli protettivi).

Possono usufruirne gli esercenti attività d’impresa, arte o professione, gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo di cui all’art. 13-quater, comma 4 , del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 .

Al riguardo, con la Risposta all’istanza di interpello 16 settembre 2020, n. 363 , l’Agenzia delle Entrate ha precisato che non rientrano nell’agevolazione in esame le spese sostenute per la consulenza in materia di prevenzione e salute sui luoghi di lavoro, per la progettazione degli ambienti di lavoro, l’addestramento e la stesura di protocolli di sicurezza. Ai fini di tale credito d’imposta, infatti, è necessario che le spese sostenute siano riferibili:

  1. alla sanificazione degli ambienti (e degli strumenti utilizzati), come descritta nel paragrafo 2.2.1 della Circolare 10 luglio 2020, n. 20/E ;
  2. dell’acquisto di dispositivi di protezione individuale (e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti), ai sensi del paragrafo 2.2.2 della medesima circolare.

Si ricorda, infine, che il credito d’imposta in esame sostituisce il credito d’imposta già previsto dall’art. 64 del decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modifiche dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 ), per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro e dall’art. 30  del decreto “Liquidità” (D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modifiche dalla Legge 5 giugno 2020, n. 40 ), per l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro.

17/09/2020 - FORMAZIONE ON-LINE

Si parte: il 23 Settembre inizia con la Revisione Legale la nuova stagione Formativa MySolution News

Il 23-24 Settembre si apre con il Mini Master Revisione Legale Online 2020 la nuova stagione Formativa MySolution, che quest’anno è ancora più ricca di contenuti e di appuntamenti.

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23 Settembre – Prima Giornata Sessione 1 - RUOLI E RESPONSABILITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE INCARICATO DELLA REVISIONE NELLA FASE POST-COVID

24 Settembre – Prima Giornata Sessione 2 - RUOLI E RESPONSABILITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE INCARICATO DELLA REVISIONE NELLA FASE POST-COVID

2a GIORNATA

4 Novembre – Seconda Giornata Sessione 1 - LA PIANIFICAZIONE DELLA REVISIONE NELLA FASE POST-COVID: ASPETTI CRITICI PER IL REVISORE

5 Novembre – Seconda Giornata Sessione 2 - LA PIANIFICAZIONE DELLA REVISIONE NELLA FASE POST-COVID: ASPETTI CRITICI PER IL REVISORE

 

* MASTER MYSOLUTION ON-LINE 2020/2021

1a GIORNATA

21 Ottobre – Prima Giornata Sessione 1 Mercoledì - L’IMPRESA AI TEMPI DEL COVID-19: ANALISI DEGLI ASPETTI FINANZIARI, ORGANIZZATIVI E SOCIETARI

22 Ottobre – Prima Giornata Sessione 2 Giovedì - L’IMPRESA AI TEMPI DEL COVID-19: ANALISI DEGLI ASPETTI FINANZIARI, ORGANIZZATIVI E SOCIETARI

30 Ottobre – Prima Giornata Sessione 3 Venerdì - L’IMPRESA AI TEMPI DEL COVID-19: ANALISI DEGLI ASPETTI FINANZIARI, ORGANIZZATIVI E SOCIETARI

2a GIORNATA

25 Novembre – Seconda Giornata Sessione 1 Mercoledì - L’IMPRESA DEL FUTURO: GLI STRUMENTI PER ADATTARSI ALLA NUOVA REALTÀ

26 Novembre – Seconda Giornata Sessione 2 Giovedì - L’IMPRESA DEL FUTURO: GLI STRUMENTI PER ADATTARSI ALLA NUOVA REALTÀ

27 Novembre – Seconda Giornata Sessione 3 Venerdì - L’IMPRESA DEL FUTURO: GLI STRUMENTI PER ADATTARSI ALLA NUOVA REALTÀ

3a GIORNATA

9 Dicembre – Terza Giornata Sessione 1 Mercoledì - LA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO E LE NOVITÀ PER GLI STUDI PROFESSIONALI

10 Dicembre – Terza Giornata Sessione 2 Giovedì - LA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO E LE NOVITÀ PER GLI STUDI PROFESSIONALI

11 Dicembre – Terza Giornata Sessione 3 Venerdì - LA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO E LE NOVITÀ PER GLI STUDI PROFESSIONALI

 

* VIDEOCONFERENZE IN DIRETTA STREAMING

30 Settembre - MANOVRA ESTIVA E PRINCIPALI NOVITÀ DI PERIODO (inclusa per gli iscritti al MASTER MYSOLUTION)

28 Ottobre - GESTIONE DEL PASSAGGIO GENERAZIONALE: STRUMENTI ED OPPORTUNITÀ

2 Dicembre - IL BUDGET COME STRUMENTO DI PROGRAMMAZIONE AZIENDALE

16 Dicembre  - WORKSHOP ANTIRICICLAGGIO NEGLI STUDI PROFESSIONALI: DALLA TEORIA ALLA PRATICA

 

16/09/2020 - DECRETO “RILANCIO”

Contributi a fondo perduto, nel calcolo del fatturato rilevano anche i contributi esclusi da Iva News

Con la Risposta all’istanza di interpello 15 settembre 2020, n. 350 , l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di calcolo della riduzione di fatturato ai fini dell’accesso ai contributi a fondo perduto previsti dall’art. 25 del decreto “Rilancio”, con riferimento alle somme percepite per lo svolgimento di corsi di formazione che costituiscono contributi esclusi dal campo di applicazione dell’Iva ai sensi dell’art. 2, comma 3 , lettera a), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, e che pertanto non sono state oggetto di fatturazione.

In particolare, il richiamato art. 25, comma 1 , del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 , riconosce un contributo a fondo perduto, a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, a condizione:

  1. che si tratti di “soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1 , lettere a) e b)” del Tuir, “non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto” ossia, per i soggetti aventi il periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, nel 2019 (comma 3 );
  2. che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, facendo riferimento, a tal fine, “alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi” (comma 4 );
  3. ai sensi del successivo quinto comma del medesimo art. 25, l’ammontare del contributo è determinato “applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019”, stabilita in misura diversa in relazione alla soglia dei ricavi o compensi.

Al riguardo, con riferimento alla situazione prospettata, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le somme in esame devono essere incluse ai fini della determinazione del requisito di cui al comma 3 , nonché in relazione al calcolo delle soglie dimensionali di cui al comma 5 dell’art. 25, sopra riportato.

Per quanto riguarda la percentuale della riduzione del fatturato, le medesime somme sono da considerare rilevanti, in quanto i rimborsi in commento, che hanno come contropartita costi d’esercizio sostenuti dall’impresa (le spese per i beni e servizi oggetto di rimborso da parte del committente), rappresentano ricavi di cui all’art. 85 del Tuir. Di conseguenza, le somme in questione rilevano anche ai fini del calcolo relativo alla riduzione del fatturato di cui al comma 4 dell’art. 25 del decreto “Rilancio”.

15/09/2020 - DECRETO “RILANCIO”, AGEVOLAZIONI

Codice tributo “6917” per il credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro News

Con la Risoluzione 14 settembre 2020, n. 52/E , l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6917”, da utilizzare per l’utilizzo in compensazione (con l'F24) del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione, di cui all’art. 125 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34 , convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 ).

Nella compilazione del modello di pagamento F24, ai fini dell’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, il suddetto codice tributo dovrà essere esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” del modello F24 dovrà sempre essere indicato il valore “2020”.

Si ricorda che l'art. 125 prima citato ha introdotto un credito d'imposta nella misura del 60 per cento (fino all'importo massimo di 60 mila euro per ciascun beneficiario) sulle spese - sostenute entro il 31 dicembre 2020 – di:

  • sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa;
  • acquisto di dispositivi atti a proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire, in linea generale, la salute dei lavoratori e degli utenti (ad esempio, mascherine, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, detergenti mani e disinfettanti, termometri, termoscanner, tappeti o vaschette decontaminanti e igienizzanti, barriere e pannelli protettivi).

Possono usufruirne gli esercenti attività d’impresa, arte o professione, gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo di cui all’art. 13-quater, comma 4 , del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 .

Con il Provvedimento direttoriale 11 settembre 2020, n. 302831/2020 , l'Agenzia delle Entrate ha fissato a 15,6423 per cento la misura percentuale di fruizione del credito d’imposta.

Per quanto riguarda le modalità, i termini e le condizioni di fruizione e cessione del credito d’imposta, si applicano le disposizioni di cui al Provvedimento direttoriale 10 luglio 2020, n. 259854/2020 .