News

03/02/2020 - ADEMPIMENTI

Cndcec: in assenza di anomalie evitare l'utilizzo di CIVIS per le comunicazioni sui corrispettivi telematici News

In questi giorni l’Agenzia delle Entrate sta notificando ai contribuenti che nel 2018 hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400mila euro comunicazioni in cui si segnala il mancato ricevimento dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri riferiti al periodo luglio-novembre 2019, nonostante nella dichiarazione IVA 2019 siano state indicate operazioni nei confronti di consumatori finali (quadro VT).

Al riguardo, in una nota il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha reso noto - “Tenuto conto che nella maggior parte dei casi la situazione segnalata risulta del tutto normale in considerazione della scelta di certificare con fattura le operazioni nei confronti dei consumatori finali” - di essersi “prontamente attivato nei confronti dell’Agenzia delle entrate al fine di evitare l’utilizzo del canale CIVIS per i contribuenti non tenuti all’adempimento”.

In particolare, è stato chiesto all'Agenzia di emanare un comunicato che rassicuri “sulla non necessità di fornire risposta alla comunicazione ricevuta nei casi di assenza di anomalie”.


31/01/2020 - IMPOSTE DIRETTE

Forfetari, va ceduta entro la fine dell'anno l'acquisizione per donazione della partecipazione in società di persone News

Qualora la causa ostativa al regime forfetario sopraggiunga nel corso dell’anno per effetto di acquisizione (anche per successione o donazione) di una partecipazione societaria, il contribuente non fuoriesce dal regime agevolato dall’anno successivo qualora rimuova detta causa ostativa entro la fine dell’anno: lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco, sulla base del disposto dell’art. 1, comma 71 , della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015).

Si ricorda che, ai sensi del comma 57 , lettera d), della medesima norma, costituisce causa ostativa all’adozione del regime forfetario la partecipazione da parte della persona fisica in soggetti di cui all’art. 5 del TUIR. Rientrano, quindi, la partecipazione in:

  • SNC e SAS;
  • associazioni professionali (es: studio associato);
  • imprese familiari (a partire dall’anno 2019).

La circolare 10 aprile 2019, n. 9/E , ha precisato che costituiscono causa ostativa anche le seguenti ipotesi:

  1. partecipazione in aziende coniugali e società di fatto che svolgono un’attività commerciale (in quanto equiparate alle Snc);
  2. possesso di partecipazioni in società di persone a titolo di nuda proprietà (in sostanza il socio “nudo proprietario” della quota di partecipazione). In tal senso anche le risposte ad interpello 23 aprile 2019, n. 125 , e n. 127 .

Preme evidenziare che, nel caso di partecipazioni in società di persone, l’incompatibilità con il regime forfetario è totale e non assume alcun rilievo la percentuale di partecipazione del socio ed il requisito della riconducibilità delle attività esercitate. Ne deriva che, anche una partecipazione minimale (ad esempio, dell’1%) in una società di persone ovvero in una associazione professionale, costituisce causa ostativa all’adozione del regime forfettario da parte del socio (in tal senso la risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate all’istanza di interpello 23 aprile 2019, n. 123 ).

30/01/2020 - UNIONE EUROPEA

Brexit: le Dogane spiegano cosa accadrà dopo il 31 gennaio News

Ieri il Parlamento Ue ha ratificato il testo dell'accordo di recesso del Regno Unito dall'Unione europea, per effetto del quale Londra continuerà ad applicare le regole doganali e fiscali (Iva e accise) fino al 31 dicembre 2020.

Al riguardo, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli conferma che fino alla fine del 2020 “resta tutto invariato: la normativa e le procedure UE in materia di libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali e delle merci manterranno la propria vigenza nel Regno Unito”.

Soltanto dopo il 31 dicembre 2020, salvo diverso nuovo accordo, il Regno Unito non sarà più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell'Unione europea, con la conseguenza che la circolazione delle merci tra UK e UE sarà considerata commercio con un Paese terzo.

Sul sito dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono pubblicate ulteriori informazioni sul dossier Brexit.

28/01/2020 - REVISIONE, CRISI D'IMPRESA

Assonime: per i revisori delle Srl nominati a fine anno il primo esercizio oggetto di revisione è il 2020 News

In considerazione delle caratteristiche specifiche dell'attività di revisione legale e del termine ultimo stabilito dal Codice della crisi e dell’insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019 ) per la nomina dell’organo di controllo o del revisore nelle Srl, si ritiene che la revisione dovrà riguardare il primo esercizio successivo alla nomina (1° gennaio - 31 dicembre 2020). Tale è l’orientamento di Assonime, espresso nel Caso 1/2020, in merito all’individuazione del primo esercizio da assoggettare a revisione per il soggetto nominato entro lo scorso 16 dicembre 2019.

Secondo l’Associazione, infatti, il revisore nominato a ridosso della scadenza del termine non sarebbe nelle condizioni di effettuare tutte le attività previste: pianificazione, verifiche periodiche e controlli sul bilancio. Precisa inoltre Assonime che si tratta di un’attività di durata che “non può che svolgersi nel corso dell’esercizio sulla base di un’attività pianificata”, con la conseguenza che in caso di nomina dell'organo di controllo effettuata a fine anno la revisione debba decorrere dal primo esercizio successivo alla nomina, vale a dire dal 2020.

Rimane tuttavia il dubbio sulla possibilità di pubblicare il bilancio 2019 senza la relazione del revisore, stante il fatto che l'obbligo di nomina - salvo il maggior termine di nove mesi concesso per l'adeguamento - è scattato già con l'approvazione del bilancio 2018 in cui si sia verificato il superamento per due esercizi consecutivi di uno dei limiti previsti dall'art. 2477 c.c., come modificato dall'art. 379 del D.Lgs. n. 14/2019.

28/01/2020 - ADEMPIMENTI

F24 anche per i versamenti dovuti in relazione alla registrazione degli atti privati News

Emanato il provvedimento direttoriale  n. 18379/2020  che estende l’utilizzo del modello F24 anche alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati.

Al riguardo si precisa che:

  1. le nuove regole si applicano a tutti gli atti privati soggetti a registrazione (in termine fisso, in caso d’uso o presentati volontariamente per la registrazione) sulla base del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 ;
  2. restano ferme le modalità di versamento, tramite modello F24, già previste dai Provvedimenti 3 gennaio 2014, n. 554 e 19 luglio 2016, n. 115137 , in relazione alla registrazione rispettivamente dei contratti di locazione e affitto di beni immobili e degli atti costitutivi delle start-up innovative;
  3. le nuove regole si applicano agli atti presentati per la registrazione dal 2 marzo 2020;
  4. fino al 31 agosto 2020, sono comunque considerati validi i versamenti effettuati sia con il modello F23, sia con il modello F24;
  5. a partire dal 1° settembre 2020 tali dovranno essere effettuati esclusivamente con l'F24.