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15/09/2021 - IMPRESE

Contributi a fondo perduto attività chiuse per emergenza Covid: pronto il decreto con requisiti, codici Ateco e importi News

È stato firmato dal Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e dal Ministro dell’Economia e Finanze, Daniele Franco, il decreto che, in attuazione dell’art. 2 del decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modifiche dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106 ), individua i soggetti beneficiari delle risorse del Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse a causa dell'emergenza Covid, l’ammontare dell’aiuto concedibile e le relative modalità di erogazione.

In particolare:

  1. possono beneficiare degli aiuti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione che:
    1. alla data del 23 luglio 2021 svolgevano, come attività prevalente comunicata all'Agenzia delle Entrate con modello AA7/AA9, un’attività che risulti chiusa in conseguenza delle misure di prevenzione adottate ai sensi degli articoli 1 e 2 del D.L. 25 marzo 2020, n. 19, convertito con modifiche dalla Legge 22 maggio 2020, n. 35 , rappresentate dalle attività individuate dal codice ATECO 2007 “93.29.10 - Discoteche, sale da ballo night-club e simili”;
    2. alla data del 26 maggio 2021, svolgevano, come attività prevalente comunicata con modello AA7/AA9, un’attività riferita ai codici ATECO 2007 indicati nell’allegato 1 al decreto in commento, rispetto alla quale dichiarino, nell’istanza di accesso al contributo, di aver registrato, per effetto delle misure adottate ai sensi degli articoli 1 2 del D.L. 19/2020, nel periodo intercorrente fra il 1° gennaio 2021 e la data del 25 luglio 2021, la chiusura per un periodo complessivo di almeno 100 giorni;
  2. per poter beneficiare degli aiuti in commento, alla data di presentazione dell’istanza occorre:
    1. essere titolari di partiva Iva attiva prima della data del 23 luglio 2021 o per i soggetti di cui al precedente punto 1, lettera b), prima del 26 maggio 2021;
    2. essere residenti o stabiliti in Italia;
    3. non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese;
  3. non possono beneficiare degli aiuti gli enti pubblici di cui all’art. 74 del Tuir e i soggetti di cui all’art. 162-bis del Tuir;
  4. l’aiuto è riconosciuto sotto forma di contributo a fondo perduto;
  5. l’istanza va presentata - eventualmente tramite un intermediario abilitato - in via telematica all’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti richiesti. A tal fine sarà emanato un apposito provvedimento;
  6. il contributo è corrisposto dall’Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale indicato dal richiedente nell’istanza.

14/09/2021 - DICHIARAZIONI

Al via il progetto “Precompilata Iva”: per 2 milioni di operatori sono on-line i registri Iva già compilati News

Da ieri, 13 settembre, per due milioni di contribuenti i registri Iva precompilati sono disponibili on-line, all’interno del portale Fatture e Corrispettivi (tramite un apposito applicativo web): lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate attraverso un comunicato stampa pubblicato ieri pomeriggio.

Il documento precisa inoltre quanto segue:

  • la novità per ora interessa i soggetti residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale dell’Iva (sono escluse alcune categorie di soggetti che operano in particolari settori o con regimi speciali ai fini Iva, come ad esempio editoria, vendita di beni usati ed agenzie di viaggio);
  • è possibile visualizzare e convalidare i dati, con o senza modifiche, con riguardo alle operazioni effettuate dal 1° luglio 2021, ed usufruire dell’esonero dalla tenuta dei registri. Le bozze dei registri mensili sono alimentate in via continuativa con i dati delle fatture elettroniche e delle comunicazioni delle operazioni transfrontaliere. Già a partire dal primo giorno del mese in lavorazione e fino al mese successivo al trimestre di riferimento il contribuente può visualizzare le bozze ed eventualmente modificarle o integrarle;
  • chi convaliderà i registri per tutti i trimestri del prossimo anno, dal 2023 troverà nella propria area riservata anche la dichiarazione annuale Iva già predisposta;
  • chi utilizzerà i registri Iva precompilati, convalidandoli direttamente oppure integrandoli prima, potrà inoltre accedere, dal 6 novembre, anche alla comunicazione delle liquidazioni periodiche (Lipe), elaborata in bozza dall’Agenzia delle Entrate per il trimestre di riferimento;
  • chi, in base alle informazioni disponibili, non sia stato individuato come appartenente alla platea dei soggetti interessati a questa fase sperimentale, ma che ha le caratteristiche per esserne incluso, può segnalare tale circostanza e accedere ai documenti Iva precompilati;
  • è infine possibile estrarre le bozze in formato xml ed importarle nei propri applicativi oppure utilizzarle per un confronto con i dati dei propri registri.

Tramite il nuovo applicativo web dedicato, all'interno del portale Fatture e Corrispettivi, le informazioni e i documenti precompilati saranno visualizzabili in 4 aree distinte. Sono già online le prime due aree:

  1. l'area “Profilo soggetto Iva”, in cui gli operatori troveranno i dati anagrafici, l’appartenenza o meno alla platea e la percentuale soggettiva di detraibilità, e
  2. la sezione “Registri Iva mensili”, in cui è possibile visualizzare, modificare, integrare, convalidare ed estrarre i dati delle bozze dei registri Iva precompilati.

    Inoltre:
  3. dalla metà del mese di ottobre 2021 sarà visualizzabile la sezione delle Liquidazioni Iva periodiche precompilate (Lipe), in cui, dal 6 novembre 2021 sarà disponibile la liquidazione del terzo trimestre dell’anno in corso e che consentirà di estrarre le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche, modificare e integrare i dati proposti, inviare la comunicazione ed effettuare il pagamento dell’IVA a debito;
  4. dal 2023 sarà attivo il box relativo alla dichiarazione annuale Iva, dove gli operatori, oltre che visualizzare la bozza della dichiarazione annuale Iva precompilata, che potranno modificare, integrare ed inviare, troveranno e potranno modificare e inviare anche il modello F24 correlato alla dichiarazione in lavorazione.

 

13/09/2021 - SCADENZE

Artigiani e commercianti, entro mercoledì 15 il versamento dei contributi previdenziali News

Scadrà mercoledì 15 settembre il termine di versamento dei contributi previdenziali dovuti da artigiani e commercianti e liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, le cui somme sono calcolate e dichiarate nei modelli fiscali.

La proroga al 15 settembre 2021 prevista per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA per i soggetti ISA, che scadono dal 30 giugno 2021 al 31 agosto 2021, disposta dall’art. 9-ter del decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modifiche dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106 ), si estende infatti anche ai citati versamenti (Messaggio Inps 27 luglio 2021, n. 2731 ).

Risultano pertanto differiti al 15 settembre 2021 i termini di versamento delle somme dovute:

  1. a titolo di saldo per l’anno di imposta 2020 e di primo acconto per l’anno di imposta 2021 della contribuzione calcolata sul reddito d’impresa ai fini Irpef dai soggetti di cui all’art. 1 della legge 2 agosto 1990, n. 233 (artigiani e commercianti);
  2. a titolo di saldo per l’anno di imposta 2020 e di primo acconto per l’anno di imposta 2021 della contribuzione calcolata sul reddito ai fini Irpef dai soggetti iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 , della legge n. 335/1995 e che producono reddito ai sensi dell’art. 53, comma 1 , del Tuir.

09/09/2021 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Approvato dalla Camera il decreto "Green Pass", novità sull'applicazione dell'obbligo News

Nella seduta del 9 settembre 2021 la Camera ha approvato, con 259 voti favorevoli e 34 contrari il disegno di legge C. 3223-A di conversione del D.L. 23 luglio 2021, n. 105 , recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche, con cui viene confermata la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021.

Il provvedimento ha disposto che, a partire dal 6 agosto 2021, per poter accedere a determinati servizi o attività occorre essere in possesso di una certificazione verde Covid-19 (Green Pass), comprovante l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 (validità di 12 mesi) o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi), oppure aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare, quest’ultimo anche su campione salivare, con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (validità 48 ore).

In particolare la certificazione verde Covid-19 è obbligatoria per l’accesso a:

  1. servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso. In sede di conversione in legge è stata introdotta un’eccezione per i servizi di ristorazione all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati;
  2. spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  3. piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  4. sagre e fiere, convegni e congressi;
  5. centri termali, parchi tematici e di divertimento. In sede di conversione in legge è stata introdotta un’eccezione all’obbligo del green pass nei centri termali per gli accessi necessari all’erogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e allo svolgimento di attività riabilitative o terapeutiche;
  6. centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  7. feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose (disposizione introdotta in sede di conversione in legge);
  8. attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  9. concorsi pubblici.

In caso di violazione scatta una sanzione da 400 a 1.000 euro a carico sia dell’esercente, sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Il testo passa ora all’esame del Senato.

09/09/2021 - DECRETO "AGOSTO", AGEVOLAZIONI

Contributi a fondo perduto nei Comuni in cui si trovano santuari religiosi: dal 9 settembre l'invio delle domande News

È stato pubblicato ieri il provvedimento direttoriale n. 230686/2021 con il quale l’Agenzia delle Entrate – in attuazione dell’art. 59 del decreto “Agosto” (D.L. 14 agosto 2020, n. 104 , convertito con modifiche dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126 ) - ha approvato le regole per accedere al contributo a fondo perduto riconosciuto ai soggetti che svolgono la propria attività nei centri storici dei Comuni in cui si trovano santuari religiosi e che presentano più di 10mila abitanti.

In particolare:

  1. l’istanza può essere presentata - in modalità elettronica esclusivamente mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate - da oggi, 9 settembre, e fino all’8 novembre 2021;
  2. a tal fine è possibile delegare un intermediario;
  3. il contributo è previsto nella misura massima di 150mila euro;
  4. possono accedervi le imprese e gli esercenti che svolgono attività di vendita di beni o servizi al pubblico nei centri storici (zone A o equipollenti) di Comuni in cui sono situati santuari religiosi e che presentano due caratteristiche: una popolazione superiore a 10.000 abitanti e una presenza turistica di cittadini residenti in Paesi esteri almeno tre volte superiore al numero dei residenti in base all'ultima rilevazione resa disponibile dalle amministrazioni pubbliche competenti;
  5. il requisito del numero di abitanti non si applica ai Comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016;
  6. l’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019;
  7. tale percentuale è stabilita nelle seguenti misure:
    - 15% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400mila euro;
    - 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a un 1 di euro;
    - 5% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento;
  8. il contributo spetta comunque per un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche;
  9. il contributo sarà accreditato direttamente sul conto corrente.