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21/01/2020 - ADEMPIMENTI

Le Entrate spiegano la procedura di segnalazione della trasmissione errata dei corrispettivi News

Attraverso una FAQ pubblicata sul portale “Fatture e corrispettivi” l'Agenzia delle Entrate ha precisato la corretta procedura da adottare al fine di segnalare una trasmissione errata dei corrispettivi.

In particolare, sono interessati alla procedura i soggetti tenuti alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, ai sensi dell’art. 2, comma 1 , del DLgs. n. 127/2015, che hanno effettuato la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate, ma hanno rilevato anomalie nei dati inviati.

I passaggi, in particolare, sono i seguenti:

  1. accedere al portale “Fatture e corrispettivi”;
  2. accedere alla sezione “Monitoraggio delle ricevute dei file trasmessi” dell'area di Consultazione;
  3. accedere a “Ricevute file corrispettivi telematici”;
  4. risalire alla trasmissione errata, attraverso gli appositi parametri di ricerca (data o identificativo trasmissione);
  5. compilare il campo “Motivazione”.

Nella FAQ si ricorda altresì la necessità di contattare l’installatore del registratore telematico per modificarne le impostazioni, nonchè di liquidare correttamente l’imposta.

20/01/2020 - ADEMPIMENTI

Registri contabili, da Cndcec e Fnc una guida sulle novità del “decreto Crescita” News

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e la Fondazione nazionale commercialisti hanno pubblicato un documento (“Nuove deroghe all’obbligo di stampa dei registri contabili e modalità di assolvimento dell’imposta di bollo”) nel quale vengono fornite alcune indicazioni alle modalità di tenuta dei registri contabili con sistemi elettronici, alla luce delle novità introdotte dal “decreto Crescita”.

Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34 , convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 , ha infatti esteso alla generalità dei contribuenti la deroga dell’obbligo di stampa dei registri contabili; tale novità, peraltro, non è stata accompagnata dall’adozione di una disciplina specifica sulle modalità di assolvimento dell’imposta di bollo.

17/01/2020 - REGIMI AGEVOLATI

Forfetari, allo studio modifiche sulla stretta per il cumulo News

Sarebbero allo studio del Governo interventi normativi, forse già con il Decreto Milleproroghe all’esame per la conversione in legge, per l’introduzione di semplificazioni nell’applicazione del regime forfetario delineato con la legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160 ), che ha reintrodotto i limiti di cumulo dei redditi di lavoro dipendente e assimilato e dei compensi erogabili ai collaboratori.

L’annuncio è stato dato dal sottosegretario all’economia Alessio Villarosa in Commissione finanze della Camera il 16 gennaio scorso, in occasione del question time dei deputati Trano e Gusmeroli, che chiedevano se fosse nelle intenzioni del Governo rinviare al 2021 l’applicazione delle nuove regole, adottando lo stesso orientamento espresso dall’Agenzia delle Entrate lo scorso anno, nonché intervenire con ulteriori modifiche normative. 

Su una possibile soluzione favorevole pesa tuttavia la perdita di gettito stimata in circa 600 milioni di euro. Tra le semplificazioni allo studio la possibilità di accettare come verifica del limite reddituale la somma dei cedolini e delle buste paga 2019 in alternativa all’attesa della Certificazione unica.

Si ricorda che la legge di Bilancio 2020 (art. 1, commi 691 e 692 ) ha riservato l’accesso al regime forfetario alle persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni che, nell'anno precedente, hanno:

  1. conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65.000 euro;
  2. percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente non eccedenti l'importo di 30.000 euro;
  3. sostenuto spese per lavoratori dipendenti e collaboratori per un ammontare complessivamente non superiore a 20.000 euro lordi.

Come già previsto dalla legge di Bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145 ), inoltre, non possono accedere al regime agevolato gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni che:

  1. partecipano, contemporaneamente all'esercizio dell'attività, a società di persone o associazioni di cui all'art. 5 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, o possiedono quote di controllo in società a responsabilità limitata;
  2. esercitano l’attività nei confronti di ex datori di lavoro ovvero verso soggetti con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d'imposta.

 

17/01/2020 - CONVEGNO

“Dalle gender alle diversity quotas”, il Convegno in programma a Milano il 29 gennaio 2020 News

Il tema delle quote di genere negli organi sociali delle società quotate, introdotto con legge n. 120/2011 , è stato di recente oggetto di due interventi legislativi - ad opera del decreto fiscale collegato prima e della legge di Bilancio 2020 poi - che hanno prolungato il regime temporale di applicazione della quota di genere e aumentato l’ammontare della quota stessa. Di fronte alle profonde trasformazioni sociali in atto, tuttavia, il concetto di quote rosa appare superato.

Le imprese si mostrano sempre più orientate verso l’adozione di misure che rientrano nel cosiddetto “diversity management”, un approccio gestionale fondato sull’idea che le differenze (non solo di genere, ma anche di età, nazionalità, razza-etnia, orientamento sessuale, stato sociale e religione) rappresentino un valore aggiunto.

In questo contesto si inserisce la ricerca “Dalle gender alle diversity quotas” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca realizzata in collaborazione con Confservizi CISPEL Lombardia e REF Ricerche, che verrà presentata mercoledì 29 gennaio, con inizio alle ore 9.30, presso l'Aula Luisella Sironi dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Obiettivo della ricerca è di comprendere come imprese e università stiano affrontando i cambiamenti sociali in atto e di evidenziare le best practice dopo l'introduzione di tali norme. L'incontro sarà occasione di confronto per esperti e professionisti sui risultati della ricerca e di condivisione di idee, conoscenze ed esperienze dirette.

Parteciperanno all'evento Roberta Provasi, docente dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e relatrice di MySolution, Giovanna Iannantuoni, Rettrice dell'Università degli Studi e Marcella Caradonna, Presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Milano.

15/01/2020 - REVISIONE

Revisione legale nelle nano-imprese, il CNDCEC approva il documento definitivo News

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha approvato la versione definitiva del documento “La revisione legale nelle nano-imprese – Riflessi e strumenti operativi”, a chiusura della pubblica consultazione conclusa il 20 novembre 2019. Il documento vuole essere una guida pratica all’applicazione dei principi di revisione Isa Italia nell’ambito delle piccole e piccolissime imprese (nano-imprese) e per la soluzione di alcuni problemi operativi che tipicamente si ritrovano nella revisione legale in tali realtà produttive, in particolare laddove la contabilità dell'impresa sia esternalizzata.

Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 ) ha esteso l’ambito di applicazione della revisione legale anche a quelle società, convenzionalmente definite “nano-imprese”, caratterizzate non soltanto dalla minore entità dei parametri di bilancio a cui si deve fare riferimento (ai sensi del nuovo art. 2477 c.c.), ma anche a specifiche peculiarità, quali la direzione monocratica, l’assenza di controlli interni, l’esternalizzazione dei processi connessi alla tenuta della contabilità ed adempimenti fiscali, che sono spesso affidati a commercialisti.

Tra le novità più rilevanti introdotte nella versione aggiornata del documento, le indicazioni riguardanti la revisione contabile delle nano-imprese nell’esercizio nel quale, per la prima volta, sono assoggettate all’obbligo di revisione legale (primo incarico di revisione contabile). L'aspetto maggiormente critico risulta essere l’acquisizione di elementi probativi sufficienti ed appropriati relativamente ai saldi di apertura e, in particolare, l'acquisizione di elementi probativi circa l'esistenza delle rimanenze iniziali di magazzino. 

Nelle nano imprese - si evidenzia nel documento - tale fattispecie potrebbe risultare ancora più critica per l’inesistenza o la non affidabilità delle scritture ausiliarie di magazzino. Nel caso la limitazione nelle procedure di revisione dovesse portare il revisore a concludere che i possibili effetti sul bilancio degli eventuali errori non individuati potrebbero essere significativi ma non pervasivi, si consiglia di emettere un giudizio con rilievi.