News

06/07/2020 - FORMAZIONE MYSOLUTION

Il Master MySolution torna in Aula nel 2021 News

La settima edizione del Master MySolution quest’anno si svolge in modalità On-line, una scelta fatta con convinzione per la tutela della salute.

Abbiamo deciso di sospendere tutti i corsi in Aula fino a quando le condizioni sanitarie non permetteranno di ritrovarci tutti insieme in Aula in assoluta sicurezza.

Auspicando un miglioramento della situazione dall’inizio del prossimo anno, MySolution offre la possibilità di integrare il percorso formativo On-line con lezioni in Aula a partire da Gennaio 2021. 

PROGRAMMA

Tre incontri che si riferiscono alla programmazione del Master MySolution On-line e corrispondono alla 4a-6a-8a Giornata del percorso, in cui vengono proposti i classici temi di aggiornamento per la Professione: Legge di Bilancio 2021 e collegato fiscale, Redazione del Bilancio 2020, La Dichiarazione dei Redditi.

Le lezioni saranno interattive e dinamiche con l’esame di casi pratici e tenute da docenti diversi da quelli che condurranno le giornate On-line, per offrire un approfondimento complementare dell’argomento. 

SEDI

Sono previste 16 Sedi per ogni giornata del Master.

Di seguito le sedi e il Calendario:

ISCRIZIONI

È possibile integrare l’iscrizione al Master MySolution On-line effettuando una pre-adesione al ciclo di incontri in Aula, scegliendo la Sede più comoda. Questa integrazione prevede un contributo aggiuntivo dovuto alle limitazioni logistiche per la gestione dell'Aula conseguenti l'emergenza sanitaria Covid-19.

Lo svolgimento dei corsi in Aula sarà confermato in base all’andamento sanitario entro il mese di Novembre. A conferma dello svolgimento in Aula si potrà saldare l’importo previsto.

(L’iscrizione al ciclo di incontri in Aula può essere indipendente dall’acquisto del Master MySolution Online)

Scopri il programma e ISCRIVITI

Scarica la BROCHURE

06/07/2020 - DECRETO “RILANCIO”, AGEVOLAZIONI

Bonus 110%, via libera all’estensione dei beneficiari. Rivisti i massimali di spesa News

La detrazione del 110% sulle spese di efficientamento energetico, prevista dall’art. 119 del D.L. n. 34/2020, sarà estesa anche alle seconde case, comprese le villette a schiera, ma con esclusione delle abitazioni signorili, ville o castelli e palazzi di eminente pregio artistico e storico, appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A. Il superbonus sarà usufruibile solo per gli interventi effettuati su un massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni, senza limitazioni, per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio.

Tra i soggetti beneficiari saranno inoltre ricompresi le Onlus, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, nonché le associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente ai lavori sugli immobili adibiti a spogliatoi degli atleti.

Sono diverse le modifiche alla norma apportate con un emendamento approvato venerdì scorso dalla commissione Bilancio della Camera al decreto legge “Rilancio”, da oggi all'esame della Camera per la conversione in legge (Ddl n. C 2500-A).

Oltre all’ampliamento dell’ambito di applicazione dell’agevolazione, sono stati inoltre rivisti i limiti di spesa degli interventi finalizzati al risparmio energetico che vengono ora rimodulati in massimali diversi, invece del precedente tetto unico di spesa di 60 mila euro ad unità immobiliare, a seconda della tipologia di intervento e al numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

03/07/2020 - DECRETO "RILANCIO", TRIBUTI LOCALI

In arrivo gli “sconti” Imu per chi paga con il conto corrente News

Nel corso dell’esame del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34 ), la Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che prevede la possibilità per gli enti locali di deliberare “sconti” fino al 20 per cento sui tributi di propria competenza, quali ad esempio l’Imu. Il beneficio fiscale è comunque subordinato alla circostanza che il contribuente effettui il versamento attraverso l'autorizzazione permanente all'addebito diretto del pagamento su conto corrente bancario o postale.

In materia di tributi locali, il D.L. 34/2020 dispone quanto segue:

  1. i termini per l’approvazione delle delibere in materia di Tari e Imu vengono uniformati al 31 luglio 2020 (art. 138 );
  2. è prevista l’esenzione dalla prima rata Imu, scaduta il 16 giugno 2020, per gli immobili:
    • adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali;
    • rientranti nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni) e gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed&breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività (art. 177 );
  3. è previsto l’esonero dal 1° gennaio 2020 al 31 ottobre 2020 dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche di cui al Capo II del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 , e dal canone previsto dall’art. 63 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, per le imprese di pubblico esercizio di cui all’art. 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico (art. 181 ). La norma dispone inoltre che, fino al 31 ottobre 2020, le domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse sono presentate in via telematica all’ufficio competente dell’ente locale allegando la sola planimetria, in deroga al D.P.R. 160/2010 (Regolamento per la semplificazione e il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive). Non è dovuta l’imposta di bollo di cui al D.P.R. 642/1972 .

01/07/2020 - DECRETO "CURA ITALIA", DECRETO "RILANCIO"

Tax credit “botteghe e negozi” e “locazione”: dal 13 luglio l'opzione per la cessione. Approvato il modello News

È stato approvato ieri il modello che i beneficiari del credito d’imposta per botteghe e negozi, introdotto dall'art. 65 del decreto “Cura Italia”, e del credito d'imposta riconosciuto per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda, previsto dall'art. 28 del decreto “Rilancio”, dovranno utilizzare per comunicare, a partire dal prossimo 13 luglio e fino al 31 dicembre 2021, l’opzione della cessione del credito.

A tal fine si precisa quanto segue:

  • il modello dovrà essere trasmesso attraverso un’apposita funzionalità nell’area autenticata del sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • nella comunicazione dovranno essere specificati alcuni dati, tra cui:
    - i codici fiscali di cedente e cessionari;
    - la tipologia del credito d’imposta ceduto;
    - l’ammontare del credito maturato e della quota ceduta, specificando l’importo ceduto a ciascun cessionario;
    - gli estremi di registrazione del contratto;
    - la data di cessione del credito
  • i soggetti che hanno ricevuto il credito, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, comunicano l’accettazione tramite la propria area autenticata all’interno del sito dell’Agenzia e, dal giorno lavorativo successivo alla comunicazione della cessione, possono utilizzare il credito in compensazione tramite F24 o cederlo a loro volta ad altri soggetti entro il 31 dicembre dell’anno in cui è stata comunicata la cessione. Oltre questo termine, la quota non compensata non potrà essere utilizzata negli anni successivi, né essere richiesta a rimborso o ulteriormente ceduta.

L'Agenzia ha inoltre reso noto che con un altro provvedimento saranno fornite le istruzioni per le altre due tipologie di crediti per cui il decreto “Rilancio” ha previsto la possibilità di cessione: i crediti per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e il credito per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione (DPI).

Per quanto riguarda il credito d’imposta per botteghe e negozi, si ricorda che la misura:

  1. è stata introdotta dall'art. 65 del decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18 , convertito con modifiche dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 );
  2. è riconosciuta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1;
  3. non si applica alle attività identificate come essenziali, tra cui farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari di prima necessità ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione;
  4. non si applica ai contratti aventi ad oggetto, oltre alla mera disponibilità dell’immobile, anche altri beni e servizi, quali i contratti di affitto di ramo d’azienda o altre forme contrattuali che regolino i rapporti tra locatario e proprietario per gli immobili ad uso commerciali;
  5. matura a seguito dell’avvenuto pagamento del canone (Circolare 3 aprile 2020, n. 8/E );
  6. non si applica ai contratti di locazione di immobili rientranti nelle altre categorie catastali, anche se aventi destinazione commerciale, come ad esempio la categoria D/8.

Per quanto riguarda invece la seconda misura (credito d'imposta per la locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda), si ricorda che la stessa è stata introdotta dall'art. 28 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34 , tuttora all'esame del Parlamento).

Il credito d'imposta spetta nella misura del 60 per cento del canone mensile di locazione, di leasing o di concessione di immobili adibiti ad uso non abitativo, destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

30/06/2020 - IVA, ADEMPIMENTI

Memorizzazione ed invio dei corrispettivi, la normativa si adegua al decreto “Rilancio” News

L'art. 140 del decreto-legge “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34) dispone l'inapplicabilità fino al 1° gennaio 2021 delle sanzioni di cui all'art. 2, comma 6 , del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, nei confronti degli operatori che non sono in grado di dotarsi entro il 1° luglio 2020 di un registratore telematico o di utilizzare l'apposita procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Tali soggetti restano comunque obbligati ad emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi ai sensi dell’art. 24 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 nonchè trasmettere telematicamente con cadenza mensile all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri ai sensi del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 4 luglio 2019, n. 236086 .

Per effetto dell'art. 141 del medesimo D.L. 34/2020, inoltre, slitta dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021 l'avvio della lotteria dei corrispettivi (art. 1, comma 540 , della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 - legge di Stabilità 2017).

Ora, con il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 30 giugno 2020, n. 248558/2020 , emanato alla luce dei richiamati artt. 140 141 del decreto “Rilancio”:

  1. è stato adeguato il contenuto dei Provvedimenti direttoriali 28 ottobre 2016 e 31 ottobre 2019 ;
  2. è stato adeguato al 1° gennaio 2021 il termine di entrata in vigore dell’utilizzo esclusivo del nuovo tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri e del conseguente adeguamento dei registratori telematici;
  3. è stato aggiornato l’allegato tecnico denominato “Allegato – Tipi di Dati per i Corrispettivi versione 7.0 – giugno 2020”;
  4. sono stati inoltre adeguati al 31 dicembre 2020 i termini entro i quali i produttori potranno dichiarare la conformità alle specifiche tecniche (allegate al provvedimento direttoriale in esame) di un modello già approvato dall’Agenzia delle Entrate.

Si ricorda infine che il disegno di legge di conversione del citato D.L. 19 maggio 2020, n. 34 è tuttora all'esame del Parlamento.