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25/03/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS, AGEVOLAZIONI

Bonus 600 euro, Tridico (Inps): “Presto una procedura online con Pin semplificato” News

Sarà disponibile dalla prossima settimana la procedura per accedere alle indennità previste dal decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18/2020 ) per partite Iva, lavoratori autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo. Lo ha annunciato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in un’intervista televisiva su Raiuno, spiegando che per la presentazione della domanda verrà attivata sul sito dell’Inps una procedura online semplificata rispetto a quella ordinaria, con rilascio di un Pin semplificato.

Tridico ha dichiarato che potranno accedere al bonus tutti i titolari di partita Iva indistintamente e non sarà effettuata nessuna verifica preventiva su redditi o fatturato.

Si ricorda che ai sensi dell’art. 27 28 del D.L. n. 18/2020, potranno richiedere l’indennità, da erogare una tantum per il mese di marzo, dell’importo pari a 600 euro:

  • i liberi professionisti titolari di partita Iva, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo, e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, attivi alla data del 23 febbraio 2020. La medesima indennità è riconosciuta ai co.co.co. che svolgono attività a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche;

  • i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Autonomi Gestione Obbligatori - artigiani e commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, fatta eccezione per la Gestione separata.

In merito ai soggetti beneficiari, si ricorda che il sottosegretario al Mef, Cecilia Guerra, ha dichiarato in un video intervento, in risposta alle principali associazioni rappresentative di categoria, che “gli agenti iscritti sia all’Ago (Assicurazione generale obbligatoria) sia all’Enasarco potranno accedere all’indennizzo dei 600 euro”, soggetti non espressamente contemplati nella norma di legge. Si attende ora la conversione in legge del decreto, attualmente all'esame della Commissione Bilancio del Senato (disegno di legge n. 1766), o un’interpretazione esplicativa dell’Inps.

24/03/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Coronavirus, nuove restrizioni modulabili. Multe da 400 a 3mila euro per chi non rispetta i divieti News

È stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri un decreto-legge che introduce ulteriori restrizioni e sanzioni più severe finalizzate al contenimento del virus Covid-19, uniformando il quadro normativo vigente. A tal fine si prevede la possibilità che, in determinate aree o, occorrendo, su tutto il territorio nazionale, vengano adottate le misure indicate nel provvedimento, per una durata non superiore a 30 giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al termine dello stato di emergenza, fissato al 31 luglio 2020 dalla delibera assunta dal Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020.

In pratica, l’applicazione delle misure potrà essere modulata in aumento o in diminuzione in relazione all’andamento epidemiologico del virus, adottando una o più tra le misure previste dal decreto stesso, secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente.

Tra le misure indicate, si segnalano le seguenti a titolo indicativo:

  • la limitazione della circolazione delle persone, il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena perché contagiati e la quarantena precauzionale per le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti contagiati;
  • la sospensione dell’attività, la limitazione dell’ingresso o la chiusura di strutture e spazi aperti al pubblico quali luoghi destinati al culto, musei, cinema, teatri, palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, impianti sportivi, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, parchi, aree gioco, strade urbane;
  • la limitazione, la sospensione o il divieto di svolgere attività ludiche, ricreative, sportive e motorie all’aperto o in luoghi aperti al pubblico, riunioni, assembramenti, congressi, manifestazioni, iniziative o eventi di qualsiasi natura;
  • la sospensione delle cerimonie civili e religiose e la limitazione o la sospensione di eventi e competizioni sportive, anche se privati, nonché di disciplinare le modalità di svolgimento degli allenamenti sportivi all’interno degli stessi luoghi;
  • la possibilità di disporre o di affidare alle competenti autorità statali e regionali la riduzione, la sospensione o la soppressione dei servizi di trasporto di persone e di merci o del trasporto pubblico locale;
  • la sospensione o la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni di formazione superiore;
  • la limitazione o la sospensione delle attività delle amministrazioni pubbliche, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • la limitazione, la sospensione o la chiusura delle attività di somministrazione o consumo sul posto di bevande e alimenti, delle fiere, dei mercati e delle attività di e di quelle di vendita al dettaglio, garantendo in ogni caso un’adeguata reperibilità dei generi alimentari e di prima necessità da espletare con modalità idonee ad evitare assembramenti di persone;
  • la limitazione o la sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo;
  • la possibilità di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in deroga alla disciplina vigente;
  • l’obbligo che le attività consentite si svolgano previa assunzione di misure idonee a evitare assembramenti di persone, di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e, per i servizi di pubblica necessità, laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale.

Il nuovo decreto contiene anche disposizioni finalizzate a regolare i rapporti tra Governo ed enti locali nella gestione delle ordinanze contro il Coronavirus. In particolare, è previsto che, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro della salute possa introdurre le misure di contenimento con proprie ordinanze e che, per specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario, i Presidenti delle regioni possono emanare ordinanze contenenti ulteriori restrizioni, esclusivamente negli ambiti di propria competenza. Le ordinanze locali ancora vigenti all’entrata in vigore del decreto-legge continuano ad applicarsi nel limite di ulteriori dieci giorni.

Fatte salve le conseguenze sotto il profilo penale, il mancato rispetto delle misure di contenimento sarà punito con una sanzione amministrativa da 400 a 3mila euro. Nei casi di violazione delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applicherà anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Per violazioni reiterate della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.



24/03/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Coronavirus, nuovo aggiornamento per il modello di autodichiarazione sugli spostamenti News

Cambia nuovamente il modello di autocertificazione da utilizzare in caso di spostamenti motivati, a seguito delle disposizioni più restrittive stabilite dal D.P.C.M. 22 marzo 2020 sulle circostanze che legittimano gli spostamenti al di fuori della propria abitazione.

Come spiegato sul sito della Polizia di Stato, lo spostamento è consentito soltanto per i seguenti motivi: comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute.

In particolare il nuovo decreto abolisce la previsione, contenuta, nell'art. 1, comma 1 , lett. a) del D.P.C.M. 8 marzo 2020, che garantiva sempre il rientro nel luogo del proprio domicilio, abitazione o residenza. Ora tale rientro è consentito solo nel caso in cui lo spostamento sia connesso ai motivi sopra elencati.

A titolo esemplificativo:

  • rientra negli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro;
  • rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza, anche il caso in cui l'interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazioni ferroviarir) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione.

23/03/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Coronavirus, in vigore i nuovi limiti. Sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali non essenziali. Professionisti esclusi dal divieto News

È stato pubblicato ieri sera in Gazzetta Ufficiale il D.P.C.M. 22 marzo 2020 che dispone, con effetto da oggi, 23 marzo, e fino al 3 aprile 2020, la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali non essenziali. Sono fatte salve quelle indicate nell'elenco riportato nel decreto. Le imprese le cui attività sono sospese sono tenute a completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020. Le attività professionali non sono sospese.

Le disposizioni in sintesi:

EMERGENZA CORONAVIRUS: i NUOVI LIMITI (in VIGORE dal 23 MARZO al 3 APRILE 2020)

SOSPENSIONE di TUTTE le ATTIVITÀ INDUSTRIALI e COMMERCIALI

Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell'elenco di cui sotto. Le attività oggetto di sospensione possono comunque proseguire se organizzate a distanza o tramite lavoro agile.

COMPLETAMENTO delle OPERAZIONI ENTRO il 25 MARZO

Le imprese le cui attività sono sospese sono tenute a completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020 (come, per esempio, la spedizione della merce in giacenza).

ATTIVITÀ PROFESSIONALI

Non sono sospese.

Si raccomanda peraltro:

  • il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • l'incentivazione di ferie e congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • la sospensione delle attività non indispensabili;
  • l'assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • l'incentivazione delle operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Si applica l'art. 87 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (decreto “Cura Italia”).

ATTIVITÀ COMMERCIALI

Resta fermo quanto disposto dal D.P.C.M. 11 marzo 2020 e dall'Ordinanza del Ministro della Salute 20 marzo 2020 .

L'efficacia di entrambi i provvedimenti è stata prorogata al 3 aprile 2020.

ATTIVITÀ CONSENTITE

Attività elencate nell'allegato (v. sotto).

Attività funzionali ad assicurare la continuità:

  • delle filiere delle attività indicate nell'allegato (v. sotto);
  • dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali (v. sotto), previa comunicazione al Prefetto della provincia nella quale è ubicata l'attività produttiva.

Poteri del Prefetto

Potrà sospendere tali attività qualora ritenga che non sussistono le condizioni richieste dalla norma.

SERVIZI ESSENZIALI e di PUBBLICA UTILITÀ

Sono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali ai sensi della Legge 12 giugno 1990, n. 146 .

MUSEI e LUOGHI di CULTURA (1)

Rimangono chiusi al pubblico.

SERVIZI relativi all'ISTRUZIONE

Rimangono sospesi; sono ammessi soltanto se erogati a distanza o in modalità da remoto.

FARMACI e DISPOSITIVI MEDICO-CHIRURGICI

È consentita l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici.

PRODOTTI AGRICOLI

È consentita l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di prodotti agricoli.

PRODOTTI ALIMENTARI

È consentita l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di prodotti alimentari.

IMPIANTI a CICLO PRODUTTIVO CONTINUO

Sono consentite le attività di tali impianti, qualora l'interruzione comporti un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. La prosecuzione dell'attività è peraltro subordinata alla previa comunicazione al Prefetto della provincia nella quale è ubicata l'attività produttiva.

La comunicazione al Prefetto non è comunque necessaria qualora l'attività degli impianti sia finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale.

AEROSPAZIO e DIFESA

Le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa sono consentite, così come le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale.

Occorre peraltro la previa autorizzazione del Prefetto della provincia nella quale tali attività sono ubicate.

(1) Di cui all'art. 101 del D.Lgs. n, 42/2004.




20/03/2020 - ADEMPIMENTI

“Decreto Cura Italia”, online il vademecum dell'Agenzia delle Entrate. Oggi scade la mini-proroga News

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un breve vademecum (15 schede) contenente una sintesi di alcune misure introdotte dal decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18 ). Diverse le proroghe dei termini entro i quali effettuare gli adempimenti e i versamenti fiscali: in tale ambito si ricorda che termina oggi la mini-proroga per il versamento di tutte le somme dovute da tutti i soggetti a tutte le pubbliche amministrazioni, in scadenza il 16 marzo 2020, disposta dall'art. 60 del D.L. n. 18/2020.

A questa previsione generalizzata si accompagnano disposizioni particolari di fonte diversa, con rinvii e ulteriori differimenti, per particolari categorie di contribuenti. In proposito si ricorda, tra l'altro, che per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia sono sospesi gli adempimenti tributari che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020:

  • diversi dai versamenti;
  • diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale.

Pertanto è rinviata anche la presentazione della dichiarazione annuale Iva. Relativamente ai termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020, invece, si applica l’art. 1 del D.L. 2 marzo 2020, n. 9 (ora all’esame del Parlamento). Pertanto, il termine per la messa a disposizione della dichiarazione precompilata passa dal 15 aprile al 5 maggio 2020, mentre la presentazione del 730 precompilato dovrà avvenire non più entro il 23 luglio 2020 ma entro il 30 settembre 2020.

Entro fine marzo dovranno invece essere inviate le comunicazioni connesse alla dichiarazione precompilata, da parte dei soggetti tenuti a comunicare i dati relativi agli oneri detraibili.

Gli adempimenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni.

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge, sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020:

  • relativi alle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che tali soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta;
  • relativi all’Iva (annuale e mensile);
  • relativi alle addizionali Irpef;
  • relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi:

  • in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020, oppure
  • mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza, la sospensione dei versamenti IVA di cui sopra si applica a prescindere dal volume dei ricavi o compensi percepiti.