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05/12/2019 - DICHIARAZIONE PRECOMPILATA

Anche dietisti e assistenti sanitari tenuti ad inviare i dati al STS News

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 22 novembre 2019 del Ministero delle Finanze contenente un altro elenco di soggetti tenuti alla trasmissione, al Sistema tessera sanitaria, dei dati relativi alle spese sanitarie, ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata.

In particolare, relativamente ai dati delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2019, diverse da quelle già previste dall'art. 3, comma 3 , del D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175, sono tenuti all'invio dei dati gli iscritti ai seguenti albi:

  • tecnico sanitario di laboratorio biomedico;
  • tecnico audiometrista;
  • tecnico audioprotesista;
  • tecnico ortopedico;
  • dietista;
  • tecnico di neurofisiopatologia;
  • tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
  • igienista dentale;
  • fisioterapista;
  • logopedista;
  • podologo;
  • ortottista e assistente di oftalmologia;
  • terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva;
  • tecnico della riabilitazione psichiatrica;
  • terapista occupazionale;
  • educatore professionale;
  • tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro;
  • assistente sanitario;
  • biologo.

L’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria dovrà avvenire entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa, quindi entro il 31 gennaio 2020 in relazione alle spese sostenute nel 2019.

A tal fine, si applicano le modalità di trasmissione telematica al STS previste dal D.M. 31 luglio 2015  e dm 27 aprile 2018 .

04/12/2019 - ADEMPIMENTI

Partite Iva inattive, in arrivo la comunicazione di chiusura d'ufficio News

È stato emanato il provvedimento direttoriale n. 1415522/2019 che – in attuazione dell’art. 35, comma 15-quinquies , del D.P.R. 633/72 (nel testo risultante dalle modifiche apportate dall'art. 7-quater, comma 44 , del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modifiche dalla Legge 1° dicembre 2016, n. 225 ) – definisce i criteri e le modalità di chiusura d’ufficio delle partite Iva inattive dei soggetti che, pur avendo cessato l’attività (in quanto risulta che nelle tre annualità precedenti non hanno esercitato attività d'impresa, artistiche o professionali), non hanno presentato la dichiarazione di cessazione.

Si precisa in particolare quanto segue:

  1. le partite Iva inattive sono individuate sulla base di riscontri automatizzati con le informazioni disponibili in Anagrafe Tributaria, volti a identificare i soggetti titolari di partita Iva che nelle tre annualità precedenti non hanno presentato, se dovuta, la dichiarazione Iva o dei redditi di lavoro autonomo o d’impresa;
  2. la chiusura delle partite Iva inattive avviene in modalità centralizzata;
  3. per i soggetti diversi dalle persone fisiche si procederà contestualmente all'estinzione del codice fiscale;
  4. i soggetti individuati come presumibilmente inattivi riceveranno – con raccomandata con avviso di ricevimento - la comunicazione preventiva di chiusura d’ufficio della partita Iva;
  5. il contribuente che ravvisi elementi non considerati o valutati erroneamente, potrà rivolgersi - entro 60 giorni dalla sua ricezione - ad un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate e fornire chiarimenti circa la propria posizione fiscale di soggetto attivo ai fini Iva.

L'art. 7-quater , comma 45, del D.L. n. 193/2016, infine, ha eliminato la sanzione prevista in caso di omessa presentazione della dichiarazione di cessazione attività ai fini Iva (in tal senso è stato modificato l’art. 5, comma 6 , del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471).

03/12/2019 - IVA

Cessioni di beni sopra euro 154,94 a privati extraUe: chiarimenti sull'applicabilità dello sgravio ex art. 38-quater del Decreto Iva News

Con il Principio di diritto 2 dicembre 2019, n. 25 , l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’ambito applicativo dell’art. 38-quater del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, riguardante lo sgravio dell'Iva per le cessioni di beni di importo superiore a 154,94 euro, da trasportare nei bagagli personali dei viaggiatori domiciliati o residenti fuori dall'Unione europea.

In particolare:

CESSIONI ex ART. 38-QUATER del DECRETO IVA: gli ULTIMI CHIARIMENTI MINISTERIALI

AMBITO APPLICATIVO dell'ART. 38-QUATER , D.P.R. 633/72

Cessioni di beni di importo superiore a 154,94 euro (Iva inclusa), da trasportare nei bagagli personali dei viaggiatori domiciliati o residenti fuori dall'Unione europea. (1)

CESSIONARI

Il cessionario deve:

  • essere domiciliato o residente fuori dall'Unione europea;
  • non essere soggetto passivo d'imposta nel suo Paese.

NATURA dei BENI

Si deve trattare di beni destinati all'uso personale o familiare del viaggiatore ed “essere privi, in via generale, di qualsiasi interesse commerciale”. (2)

Al riguardo, il Ministero ha chiarito che “l'acquisto dei beni in quantità sproporzionata rispetto a quella normalmente rientrante nell'uso personale o familiare, potendo fare presupporre l'utilizzo degli stessi beni nell'ambito di un'attività commerciale, non rende possibile l'applicazione del beneficio in questione”. (3)

VALORE

Ai fini della verifica del limite di 154,94 euro rileva il valore di fattura. Al riguardo è stato precisato che il valore aggregato di diversi beni può essere usato soltanto se tutti i beni figurano nella stessa fattura, rilasciata dallo stesso soggetto passivo che fornisce i beni allo stesso cliente.

FATTURAZIONE

A decorrere dal 1° settembre 2018, le cessioni di beni di cui all'art. 38-quater devono essere documentate attraverso fattura elettronica. (4)

DOCUMENTAZIONE

La cessione a viaggiatori extraUe dev'essere documentata tramite il sistema OTELLO - “Onlinetax refund at exit: light lane optimization”, con fattura elettronica:

  • senza pagamento dell'Iva, salvo successivo versamento della stessa tramite apposita nota di variazione, qualora non sia presentata la documentazione prescritta a comprova dell'uscita dei beni dall'Unione europea;
  • con pagamento dell'Iva, poi rimborsata al cessionario dal cedente, il quale la recupera, se è fornita la prova dell'uscita dei beni dalla Ue nei termini indicati previa annotazione della corrispondente variazione nel registro degli acquisti.

In questo caso il cedente può delegare il rimborso dell'imposta ad appositi intermediari. (5)

(1) Al riguardo si rinvia alle Risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate 11 giugno 2019, n. 58/E , e 10 luglio 2019, n. 65/E .

(2) Circolare Ministero Finanze 10 giugno 1998, n. 145/E .

(3) Risoluzione Ministero Finanze 7 settembre 1998, n. 126/E .

(4) Art. 4-bis , D.L. 22 ottobre 2016 n. 193, convertito con modifiche dalla Legge 1° dicembre 2016, n. 225 .

(5) Art. 1, comma 368 , Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016).

02/12/2019 - FORMAZIONE IN AULA

Al via oggi la Terza Giornata del Master MySolution 2019/2020 News

È in partenza oggi, 3 Dicembre, in 26 città, la Terza Giornata del Master MySolution 2019/2020.

Il titolo del terzo appuntamento formativo è: "Le verifiche antiriciclaggio nello studio professionale: corretti adempimenti".

La giornata sarà dedicata all'esame di tutte le corrette procedure antiriciclaggio cui è tenuto il professionista per adempiere agli obblighi di legge, anche derivanti dall'iscrizione all'Albo professionale.

Il corpo docente MySolution, composto dal dott. Armando Urbano, dal dott. Luca Signorini e dal dott. Massimiliano De Bonis, si occuperà di affrontare da un punto di vista pratico e operativo le tante novità in programma.

Ricordiamo a tutti gli iscritti al Master MySolution che da quest’anno è attiva la nuova funzione Domande al relatore alla quale si accede dall’area personale di MySolution. Un modo veloce e pratico per porre i quesiti in aula e ricevere risposta in diretta o successivamente attraverso MySolution.

Presentiamo dunque la terza giornata con l'editoriale del dott. Armando Urbano.

 

 

"La continua evoluzione della normativa in materia di contrasto al riciclaggio e finanziamento del terrorismo, in virtù del recepimento delle Direttive comunitarie, richiede in capo al professionista l’obbligo di un aggiornamento approfondito e costante al fine di porre in essere correttamente tutte le operazioni necessarie al rispetto degli obblighi di legge.

La terza giornata del Master 2019/2020 è dedicata, in particolare, agli adempimenti necessari allo studio professionale per rispettare le regole imposte dalla normativa e porre in essere misure adeguate per far fronte ad eventuali verifiche di natura antiriciclaggio.

Verranno quindi esaminate le Regole Tecniche (autovalutazione del rischio dello studio, adeguata verifica della clientela e conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni) e le Linee Guida pubblicate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed esperti Contabili.

Nel corso della giornata del master si porrà particolare attenzione:

  • alle modalità di formazione del fascicolo di studio (identificazione del cliente, dell’esecutore e del titolare effettivo, dichiarazione del cliente, modalità di adeguata verifica e controllo costante, documentazione da conservare al suo interno);
  • alle modalità di conservazione delle informazioni, dei dati e dei documenti;
  • all’autovalutazione del rischio di riciclaggio dello studio professionale;
  • alla formazione del personale di studio;
  • alle segnalazioni delle operazioni sospette;
  • alle comunicazioni delle operazioni in contanti oltre i limiti fissati dalla normativa vigente. 

Vi Aspettiamo in aula!"

Armando Urbano

 

La partecipazione è COMPRESA nel tuo Abbonamento MySolution. Anche se incluso, per partecipare al Master l’iscrizione è obbligatoria

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02/12/2019 - DICHIARAZIONI, PROFESSIONISTI

Il Fisco “apre” sulle sanzioni per la violazione del principio di identità tra chi appone il visto e chi invia il modello News

È il soggetto che appone il visto che deve predisporre e trasmettere la dichiarazione: lo ha precisato l'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 29 novembre 2019, n. 99 , che ha così confermato l’obbligo di identità soggettiva tra chi appone il visto di conformità e chi predispone e trasmette la dichiarazione.

Nel caso in cui il soggetto abbia apposto un visto su una dichiarazione poi non trasmessa dallo stesso, oppure invia una dichiarazione dallo stesso non vistata, si applicano rispettivamente:

  1. l’art. 39 del D.Lgs. 241/1997, come modificato dall’art. 7-bis, comma 1 , lettera a), del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modifiche dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26 , che disciplina l’ipotesi di rilascio infedele del visto di conformità;
  2. l’eventuale sospensione e inibizione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità previste nei casi indicati dalla norma.

Relativamente ai comportamenti pregressi, l'Agenzia delle Entrate specifica che gli uffici competenti valuteranno caso per caso la sussistenza dei presupposti per l’applicazione dell'art. 10, comma 3 , dello Statuto del contribuente (Legge 27 luglio 2000, n. 212) e dell'art. 6, comma 2 , del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472.

Di conseguenza, “non è punibile l'autore della violazione quando essa è determinata da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle disposizioni alle quali si riferiscono, nonché da indeterminatezza (...) dei modelli per la dichiarazione".