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14/09/2020 - DECRETO "RILANCIO", AGEVOLAZIONI

Fissata la percentuale di fruizione del credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro News

L'art. 125 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34 , convertito con modifiche dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 ) ha introdotto un credito d'imposta nella misura del 60 per cento (fino all'importo massimo di 60 mila euro per ciascun beneficiario) sulle spese - sostenute entro il 31 dicembre 2020 – di:

  • sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa;
  • acquisto di dispositivi atti a proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire, in linea generale, la salute dei lavoratori e degli utenti (ad esempio, mascherine, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, detergenti mani e disinfettanti, termometri, termoscanner, tappeti o vaschette decontaminanti e igienizzanti, barriere e pannelli protettivi).

Possono usufruirne gli esercenti attività d’impresa, arte o professione, gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo di cui all’art. 13-quater, comma 4 , del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 .

Ora, con il Provvedimento direttoriale 11 settembre 2020, n. 302831/2020 , l'Agenzia delle Entrate ha fissato a 15,6423 per cento la misura percentuale di fruizione del credito d’imposta.

In particolare, tenuto conto che l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta risultante dalle comunicazioni validamente presentate entro il 7 settembre 2020, in assenza di rinuncia, è pari a 1.278.578.142 euro, tale percentuale è ottenuta dal rapporto tra 200.000.000 e 1.278.578.142; il risultato di questo rapporto, espresso in termini percentuali e troncato alla quarta cifra decimale, è pari appunto al 15,6423 per cento.

Per quanto riguarda le modalità, i termini e le condizioni di fruizione e cessione del credito d’imposta, si applicano le disposizioni di cui al Provvedimento direttoriale 10 luglio 2020, n. 259854/2020 .

11/09/2020 - PROFESSIONISTI

Commercialisti: revocato lo sciopero dopo l'incontro al Mef e l'apertura sulle sanzioni News

A seguito delle aperture registrate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in merito alla moratoria per le sanzioni relative ai versamenti fino al 30 ottobre, le associazioni dei professionisti hanno deciso, a maggioranza, di revocare l’astensione indetta dalle ore 24.00 del 14 settembre per 8 giorni e tutte le manifestazioni programmate. 

Ieri, in particolare, al Mef si è svolto un incontro tra il viceministro dell’economia Antonio Misiani, i sottosegretari Maria Cecilia Guerra e Alessio Villarosa, insieme al Direttore delle Entrate Ruffini e al Direttore generale delle Finanze Lapecorella, e una delegazione del Coordinamento dei sindacati dei commercialisti (Maria Pia Nucera – ADC, Andrea Ferrari – AIDC, Marco Cuchel – ANC e Matteo De Lise – UNGDCEC) e il Presidente del Cndcec Massimo Miani.

Nell'occasione – si legge in un comunicato stampa diffuso dal Ministero - “I rappresentanti del MEF hanno rappresentato la piena disponibilità del Ministero, e del Ministro Roberto Gualtieri in prima persona, ad intraprendere una interlocuzione sistematica sulla riforma fiscale in corso di predisposizione nel quadro della prossima manovra di bilancio e sulle tematiche applicative della normativa fiscale con l’Agenzia delle entrate e gli uffici del MEF”.

Il primo incontro è previsto per il prossimo 7 ottobre. I rappresentanti del Ministero “hanno anche sottolineato la volontà di discutere insieme ai professionisti una riforma organica del welfare che superi i limiti della rete di protezione sociale per quanto riguarda il lavoro autonomo e professionale”.

Per quanto riguarda la moratoria sulle sanzioni per i ritardati pagamenti delle liquidazioni delle imposte in scadenza il 20 agosto, “il Governo – precisa il comunicato - si è impegnato a sostenere (…) un emendamento al D.L. 104 del 2020 [“decreto di agosto", ndr] che preveda, per i contribuenti che hanno registrato nel primo semestre del 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 33 per cento, la possibilità di effettuare il pagamento entro venerdì 30 ottobre con la sola maggiorazione dello 0,8%”.

Le associazioni promotrici, tuttavia, pur “prendendo atto della parziale positiva apertura alle richieste avanzate sul piano sindacale, esprimono la propria riserva relativamente alle condizioni richieste per la moratoria nei versamenti. La moratoria proposta, infatti – hanno commentato in un Comunicato Stampa diffuso l’11 settembre 2020 - pur mostrando attenzione verso i contribuenti in difficoltà finanziaria, non tiene tuttavia conto delle difficoltà affrontate dalla categoria”.

Il dibattito che ne è scaturito, in merito all’opportunità di proseguire o meno nell’azione di astensione già indetta, ha visto posizioni differenti tra le associazioni a causa del mancato pieno accoglimento delle richieste sulle sanzioni, concludendosi con una delibera assunta a maggioranza di revoca dell’astensione e di tutte le manifestazioni programmate.

“Permane lo stato di agitazione – hanno tuttavia annunciato le associazioni - che cesserà solo al concretizzarsi dei punti programmatici al momento condivisi ed al proficuo esito delle annunciate consultazioni”.

10/09/2020 - IRPEF

Superbonus: i criteri per individuare l'edificio plurifamiliare News

Nel fornire un’interpretazione in merito all’ambito applicativo del Superbonus del 110%, con la Risposta all’istanza di interpello 9 settembre 2020, n. 328 , l’Agenzia delle Entrate ha riepilogato alcune definizioni in materia immobiliare, confermando che gli interventi di efficientamento energetico eseguiti su una villetta a schiera di testa, terra-tetto, con miglioramento di due classi energetiche, possono fruire della detrazione maggiorata sempre che l'unità sia funzionalmente indipendente e con accesso autonomo.

In particolare:

SUPERBONUS: le DEFINIZIONI FORNITE dall’AGENZIA delle ENTRATE

EDIFICIO UNIFAMILIARE

Unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare.

UNITÀ IMMOBILIARE “FUNZIONALMENTE INDIPENDENTE”

È tale quando è dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva.

Accesso autonomo
La presenza di un “accesso autonomo dall’esterno” presuppone che “l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva”.

EDIFICI PLURIFAMILIARI

Le unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari, devono essere individuate verificando la contestuale sussistenza del requisito della “indipendenza funzionale” e dell’“accesso autonomo dall’esterno, a nulla rilevando a tal fine che l’edificio plurifamiliare di cui tali unità immobiliari fanno parte sia costituito o meno in condominio.

09/09/2020 - PROFESSIONISTI

Commercialisti, stabilite le misure compensative per l'esercizio della professione News

È  stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero della Giustizia che stabilisce la disciplina delle misure compensative per l'esercizio della professione di dottore commercialista ed esperto contabile, ai sensi degli articoli 5 , 11 , 22 , 23 e 24 del D.Lgs. 9 novembre 2007, n. 206 (con quest'ultimo decreto furono attuate le Direttiva 2005/36/CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, e 2006/100/CE, che adeguava determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania).

Il Regolamento definisce il contenuto della prova attitudinale e le modalità di valutazione e di svolgimento dell’esame, disponendo tra l'altro che:

  1. la prova attitudinale, prevista dall'art. 22, comma 2 , del D.Lgs. n. 206/2007, abbia luogo presso il Consiglio nazionale dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili almeno due volte l'anno, con un intervallo di almeno 6 mesi, e comunque nel rispetto del termine di cui all'art. 22, comma 8-ter , del medesimo D.Lgs. n. 206/2007. L'esame, da svolgersi in lingua italiana, si articola in una prova scritta o pratica e in una prova orale, oppure in una sola prova orale, come stabilito nel decreto di riconoscimento adottato dall'autorità competente ai sensi dell'art. 16, comma 6 , del D.Lgs. n. 206/2007; le prove e le materie di esame sono elencate nell'allegato A del decreto, distinte per l'iscrizione nelle sezioni A (dottori commercialisti) e B (esperti contabili) dell'albo; 
  2. presso il Cndcec è istituita una commissione d'esame per lo svolgimento della prova attitudinale, composta da 5 membri effettivi, e da 5 membri supplenti in tutto, compreso il presidente. Due membri effettivi e due membri supplenti sono nominati tra professionisti, designati  dal Consiglio, iscritti alle sezioni A e B dell'albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili con almeno 8 anni di anzianità, assicurando la presenza di professionisti iscritti in ciascuna sezione;
  3. la domanda di ammissione all’esame deve essere presentata al Cndcec e redatta secondo lo schema di cui all’allegato B  del decreto, unitamente alla copia del decreto di riconoscimento e di un documento di identità. Entro il termine di sessanta giorni dal ricevimento della domanda, la Commissione si riunisce, su convocazione del presidente, per la fissazione del calendario delle prove di esame.

08/09/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Covid-19, misure prorogate fino al 7 ottobre. In Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto News

Nella tarda serata di ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio 7 settembre 2020 contenente ulteriori misure anti-Covid.

Il provvedimento - applicabile da oggi, 8 settembre – dispone la proroga fino al 7 ottobre delle misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del virus contenute nel D.P.C.M. 7 agosto 2020 e nelle ultime ordinanze del Ministro della salute.

Restano confermate dunque tutte le regole anti contagio, e in particolare quelle relative all’igiene delle mani, distanziamento interpersonale di 1 metro e obbligo di utilizzo della mascherina dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull'intero territorio nazionale nei luoghi e locali aperti al pubblico, nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) dove è più facile il rischio di assembramenti. Confermato anche il divieto di aperture per le discoteche e per gli stadi e l'obbligo del tampone per chi rientri in Italia da Spagna, Grecia, Malta e Croazia.

Vietati gli ingressi in Italia dai seguenti Stati: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia, Colombia. Per chi arriva da Romania e Bulgaria è previsto l'obbligo di quarantena.

Riprendono invece le attività scolastiche di ogni ordine e grado e viene consentito l'ingresso nel territorio nazionale per il ricongiungimento con persone, anche non conviventi, con la quale vi sia una comprovata e stabile relazione affettiva, con obbligo di autocertificazione per chi proviene da Paesi vietati. Non sono inoltre previsti sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per chi arrivi in Italia per partecipare a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, salva l'attestazione di essersi sottoposti a tampone risultato negativo.

Gli allegati al decreto si riferiscono invece in modo specifico alle regole precauzionali da adottare nell'ambito dei trasporti (autobus, treni ed aerei), degli spostamenti da e per l'estero, nonché alle modalità di svolgimento delle attività scolastiche.

Nei servizi di trasporto pubblico, anche extraurbano, è consentito un ampliamento della capienza di bus, metro e treni regionali fino all’80 per cento dei posti disponibili.