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05/09/2019 - SOCIETÀ

Crisi d'impresa, entro il 16 settembre la verifica degli assetti organizzativi News

Considerato che le nuove disposizioni contenute nel Codice della crisi d'impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 ) sono entrate in vigore il 16 marzo 2019, è auspicabile che entro il prossimo 16 settembre (cioè alla prima scadenza semestrale), tutte le società effettuino una prima valutazione circa l’adeguatezza dei propri assetti organizzativi. È inoltre opportuno che tale attività di verifica venga evidenziata in un apposito verbale, predisposto dal consiglio di amministrazione.

Si ricorda che il Codice prevede a carico dell’amministratore la responsabilità “organizzativa”: egli, infatti, è tenuto ad istituire e mantenere operativi gli assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e dell'adozione di strumenti idonei al superamento della crisi e al recupero della continuità aziendale.

È pertanto necessario che si attivi in tal senso sin dalla sua entrata in carica: non appena nominato, l’amministratore dovrà istituire un adeguato assetto organizzativo, se ancora non esistente, e ne deve curare (quando delegato) o valutare (quando delegante) l’adeguatezza (artt. 2086 2381 c.c.). In realtà esiste da sempre in capo agli amministratori anche l’obbligo generico di amministrare l’impresa con diligenza (art. 2392, comma 1 , c.c. ), ritenuto comunque inadeguato proprio per la sua indeterminatezza a intercettare tutti i casi di responsabilità connessi alla crisi di impresa.

04/09/2019 - POLITICHE FISCALI

Nuovo Governo: le linee di indirizzo programmatico in ambito fiscale News

È stata diffusa ieri la bozza di lavoro concordata tra Pd e 5 Stelle per la formazione del nuovo Governo, che contiene anche alcuni punti in materia tributaria. 

In particolare:

  1. il nuovo Esecutivo si impegna a disporre la “neutralizzazione dell’aumento dell’IVA”;
  2. occorre inoltre “ridurre le tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori”;
  3. nel programma è stata inserita l'intenzione di “individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti”;
  4. necessario “ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile, penale e tributaria”;
  5. vi è l'impegno a “combattere l’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene per i grandi evasori e rendendo quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali”;
  6. si è dichiarato che “Il Paese ha bisogno di un’ampia riforma fiscale, con semplificazione della disciplina e abbassamento della pressione fiscale. Occorre razionalizzare la spesa pubblica, operando una efficace opera di spending review e rivedendo il sistema di tax expenditures”;
  7. occorre inoltre “concentrarsi sull’equità fiscale”;
  8. è necessario “introdurre la web tax per le multinazionali del settore che spostano i profitti e le informazioni in Paesi differenti da quelli in cui fanno business”.

Si tratta, come è specificato nel documento, della "bozza di lavoro che riassume le linee programmatiche che il Presidente del Consiglio incaricato sta integrando e definendo".

03/09/2019 - ADEMPIMENTI

Esterometro e Corrispettivi giornalieri, aggiornato il software di compilazione News

Aggiornato il software di compilazione Esterometro alla versione 2.0. L’applicazione Java assume ora la duplice funzione di “compilazione Esterometro e Corrispettivi giornalieri” e consente di gestire l’invio dei corrispettivi giornalieri nella fase transitoria, procedura prevista per i primi sei mesi dalla decorrenza dell’obbligo per i soggetti sprovvisti di registratore telematico, che continuano a certificare i corrispettivi tramite ricevuta o scontrino fiscale, mantenendo l’uso del registro dei corrispettivi, salvo provvedere alla trasmissione telematica dei dati di riepilogo entro la fine del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Il software è scaricabile al link http://jws.agenziaentrate.it/jws/dichiarazioni/2017/DTF17.jnlp, ed è identificato ancora con la locuzione DTF17 (comunicazione dati fattura), posto che il tracciato utilizzabile per l’abrogato “spesometro” è tutt’ora utilizzato per la comunicazione dati delle operazioni transfrontaliere ed è stato ulteriormente aggiornato per consentire la gestione dei corrispettivi del periodo transitorio.

L’applicazione consente di imputare le risultanze dei corrispettivi, distinti per giorno ed aliquota, e la creazione del file XML da trasmettersi tramite piattaforma Fatture e Corrispettivi.

Si ricorda che per la gestione dei corrispettivi nel periodo transitorio sono già state rese disponibili nel mese di luglio procedure web, alternative a quella java oggetto del presente aggiornamento, già fruibili tramite piattaforma Fatture e Corrispettivi.

02/09/2019 - PROFESSIONISTI

Commercialisti, dal Cndcec chiarimenti sull’obbligo di restituzione dei documenti al cliente News

L’obbligo di restituzione dei documenti al cliente riguarda non soltanto i documenti consegnati al professionista dal cliente ma anche quelli predisposti dal professionista stesso in nome e per conto del cliente in virtù dell’incarico professionale, nonchè quelli ricevuti da terzi per conto del cliente.

Lo ha chiarito il Consiglio nazionale dei commercialisti, con il Pronto Ordini n. 125 del 29 agosto 2019, rispondendo ad un quesito in merito all’ambito oggettivo del divieto di ritenzione dei documenti del cliente, stabilito, in via generale, dall’art. 2235 c.c. e, in particolare, dall’art. 23, comma 5, del Codice deontologico della professione.

Con riferimento alle regole normative e deontologiche, il Cndcec ha ricordato in particolare:

NORMA

CONTENUTO

Art. 2235 c.c.

Il professionista non può ritenere la documentazione ricevuta dal proprio cliente al di là del tempo strettamente necessario alla tutela dei propri diritti secondo le leggi professionali. Di conseguenza, il diritto di trattenere la documentazione ricevuta dal cliente opera soltanto al fine di dimostrare l'opera svolta (Cass. 31 luglio 2012, n. 13617).

Codice Deontologico della professione (1)

Art. 16, comma 3: in caso di subentro ad un collega, il professionista sostituito è tenuto a prestare al subentrante piena collaborazione, trasmettendogli senza indugio, e previo consenso del cliente, tutta la documentazione in suo possesso.

Art. 25, comma 6: il professionista non può ritenere i documenti e gli atti ricevuti dal cliente a causa del mancato pagamento degli onorari o per il mancato rimborso delle spese anticipate.

Art. 23, comma 5: in caso di rinuncia all'incarico, il professionista è tenuto a restituire senza ritardo al cliente, previo rilascio di una ricevuta, la documentazione che fu consegnata per l'espletamento dell'incarico. Una copia di tale documentazione può essere trattenuta soltanto ai fini della riscossione del compenso spettante.

(1) Approvato dal Consiglio nazionale il 17 dicembre 2015 e in vigore dal 1° marzo 2016 (il documento è stato successivamente aggiornato il 16 gennaio 2019).

 

In conclusione, secondo il parere del Consiglio nazionale sono oggetto dell’obbligo di restituzione i seguenti documenti:

  1. documenti consegnati al professionista dal cliente;
  2. documenti predisposti dal professionista in nome e per conto del cliente in virtù dell’incarico professionale (quali dichiarazioni, fiscali, libri contabili, ecc.);
  3. documenti ricevuti da terzi per conto del cliente (ad esempio dalla Pubblica Amministrazione, dalla controparte nell’ambito di un contenzioso tributario).

Sono invece esclusi dall’obbligo di restituzione i documenti creati dal professionista (come appunti di lavoro, fogli di calcolo, bozze di pareri o di atti giuridici) e oggetto di proprietà intellettuale del medesimo che “costituiscono vere e proprie carte interne di lavoro predisposte da questi al solo fine di adempiere alle incombenze connesse all’espletamento dell’incarico professionale”.

DOCUMENTAZIONE

ESEMPI

OBBLIGO di RESTITUZIONE al CLIENTE

Documenti consegnati al cliente

  • Fatture

SI

Documenti predisposti dal professionista in nome e per conto del cliente in forza dell'incarico professionale

  • Dichiarazioni fiscali
  • Libri contabili

SI

Documenti ricevuti da terzi per conto del cliente

  • Atti ricevuti dalla P.A.
  • Atti ricevuti dalla controparte nell'ambito di un contenzioso tributario

SI

Documenti creati dal professionista che costituiscono carte interne, predisposte al solo fine di adempiere all'incarico

  • Appunti di lavoro
  • Fogli di calcolo
  • Bozze di pareri
  • Bozze di atti giuridici

NO

02/09/2019 - ADEMPIMENTI

Aggiornato il software “Il tuo Isa” News

L'Agenzia delle Entrate ha approvato la nuova versione del software “Il tuo Isa” (1.0.7), che permette di calcolare l’indice sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli ISA approvati, precisando che le precedenti versioni del software di compilazione tenevano già conto delle modifiche contenute nel D.M. 9 agosto 2019 . Il calcolo del punteggio del singolo ISA viene effettuato con l’ausilio di tale software, sulla base dei dati dichiarati dal contribuente relativi al periodo d’imposta 2018 e dei dati precalcolati, forniti dall’Agenzia delle Entrate. Attraverso il software il contribuente può sia modificare i dati per eliminare eventuali criticità evidenziate dagli indicatori elementari di anomalia, sia dichiarare ulteriori componenti positivi per migliorare il punteggio degli indicatori elementari (a tal fine si rimanda a quanto illustrato in precedenza).

Si ricorda che gli ISA non si applicano:

  1. nei periodi d’imposta nei quali il contribuente ha iniziato o cessato l’attività oppure non si trova in condizioni di normale svolgimento della stessa;
  2. nei confronti dei contribuenti che hanno dichiarato compensi di cui all’art. 54, comma 1 , o ricavi di cui all’art. 85, comma 1 , esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e), del Tuir, di ammontare superiore a 5.164.5699 euro;
  3. nei confronti dei contribuenti che si avvalgono del regime forfetario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89 , della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) o del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’art. 27, commi 1 e 2 , del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modifiche dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111 e che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
  4. nei confronti dei contribuenti che esercitano due o più attività d'impresa, non rientranti nel medesimo ISA, qualora l’importo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’Indice relativo all’attività prevalente superi il 30 per cento dell'ammontare totale dei ricavi dichiarati. Tra i contribuenti esclusi dall’applicazione degli ISA, questa è l'unica categoria di soggetti comunque tenuti alla compilazione del relativo modello ISA;
  5. nei confronti delle società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate e delle società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi;
  6. nei confronti dei soggetti che esercitano, in ogni forma di società cooperativa, le attività di “Trasporto con taxi” - codice attività 49.32.10 o di “Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente” - codice attività 49.32.20, di cui all’ISAAG72U;
  7. nei confronti delle corporazioni dei piloti di porto esercenti le attività di cui all’ISA AG77U.