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24/10/2019 - IVA

Ventilazione dei corrispettivi, nel documento commerciale va inserita la dicitura “AL - Altro non IVA” News

Con la Risposta all’istanza di interpello 23 ottobre 2019, n. 420 , l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni per la situazione in cui si trova il contribuente che svolge attività di commercio al minuto, effettua la vendita di numerosi articoli soggetti ad aliquote Iva diverse e, non disponendo di un sistema informatico in grado di leggere tramite scanner dette aliquote, utilizza il metodo della ventilazione per la liquidazione dell’imposta.

Nella fattispecie descritta, al fine di adempiere correttamente ai nuovi obblighi di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, per evitare l’indicazione dell’aliquota Iva nel documento commerciale (non rilevabile all’atto della cessione dei singoli beni) è possibile inserire nel documento medesimo la dicitura “AL - Altro non IVA”.

Nelle specifiche tecniche approvate dal Provvedimento direttoriale 28 ottobre 2016, n. 182017 (modificato dal Provvedimento 18 aprile 2019, n. 99297 ), contenute nell’allegato “Tipi dati per corrispettivi -versione 6.0”, è infatti indicata un’apposita stringa informatica (4.1.3) in cui specificare l’applicazione del metodo della ventilazione dell’Iva sui corrispettivi.

Al riguardo si ricorda che, affinché i contribuenti possano utilizzare la ventilazione dei corrispettivi, devono verificarsi le seguenti condizioni:

  1. possono applicare la ventilazione solo alcune attività di commercio al minuto che trattano determinate categorie di merci;
  2. i corrispettivi annuali delle vendite con emissione di fattura non devono superare il 20% del totale dei corrispettivi annui escluse le cessioni di immobili e beni strumentali;
  3. inoltre, gli acquisti e le importazioni annui di merci diverse da quelle cui è applicabile la ventilazione non devono superare il 50% del totale annuo di acquisti e importazioni (è il caso dei soggetti che effettuano anche il commercio di prodotti diversi da quelli per i quali è prevista la possibilità di avvalersi della ventilazione).

23/10/2019 - MANOVRA 2020

Misiani: “Partite Iva, resta il regime forfettario fino a 65mila euro” News

Nella prossima legge di Bilancio sarà confermata la flat tax al 15 % e l'attuale regime forfetario di determinazione del reddito d’impresa o di lavoro autonomo fino a 65mila euro di ricavi e compensi. La conferma sul dietrofront del Governo arriva dal Viceministro all’Economia, Antonio Misiani, che, intervenendo ieri all’assemblea nazionale di Confesercenti, ha spiegato che si è trattato di una scelta di “buon senso” finalizzata a "semplificare la vita dei contribuenti”.

Tra gli interventi di revisione al regime forfetario, di cui alla legge n. 190/2014 , previsti nel Documento programmatico di bilancio 2020, era infatti indicata l’introduzione di un regime analitico di determinazione del reddito.

Dovrebbe tuttavia essere confermata l'introduzione dei vincoli di accesso relativi a:

  1. limite di 20mila euro per le spese per prestazioni di collaboratori o lavoratori dipendenti e possesso di beni strumentali;
  2. tetto di 30mila euro per il cumulo di redditi di lavoro autonomo e lavoro dipendente o redditi assimilati

Previsto anche un regime premiale, ancora da definire, per chi sceglie volontariamente l'opzione per la fatturazione elettronica.

L'annuncio è stato accolto con favore dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, il cui presidente, Massimo Miani, ha sottolineato come “Governo e forze di maggioranza hanno evitato le inizialmente previste penalizzazioni per le partite IVA sotto i 65.000 euro di fatturato”.

Per Miani resta peraltro il nodo dell'impossibilità di usufruire delle agevolazioni anche da parte di chi svolge l’attività in forma associata, “impossibilità che si trasforma in un incentivo implicito alla disgregazione, in un contesto che invece richiederebbe incentivi alle aggregazioni”.

22/10/2019 - MANOVRA 2020

Contanti e Pos, rinviata l'entrata in vigore delle nuove regole News

Al termine dei vertici bilaterali tenuti ieri tra il premier Conte e le delegazioni dei partiti di maggioranza, sarebbe stata trovata un'intesa di massima su alcune misure della Manovra:

  1. innanzitutto, pare posticipata a luglio 2020 l'applicazione delle sanzioni sui Pos, a carico dei commercianti. Sarebbe intanto in via di definizione l'accordo con l'Abi per tagliare le commissioni per chi si dota del Pos e accetta i pagamenti elettronici.
  2. rinviata di qualche mese anche l'entrata in vigore dei nuovi limiti all'utilizzo del contante (2mila euro anziché 3mila);
  3. relativamente al carcere per i grandi evasori, le nuove norme dovrebbero entrare in vigore soltanto successivamente alla conversione del relativo decreto-legge.

21/10/2019 - PACE FISCALE, RISCOSSIONE

“Saldo e stralcio” e rottamazione-ter: in arrivo 700mila lettere News

In questi giorni Agenzia delle Entrate-Riscossione sta inviando circa 700mila comunicazioni in risposta ai contribuenti che hanno presentato domanda di accesso al “saldo e stralcio” o alla rottamazione-ter. L’invio sarà completato, come previsto dalla legge, entro il prossimo 31 ottobre.

Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. nella comunicazione - che informa anche sull’esito dell’istanza - è indicato l’importo dovuto;
  2. tali lettere sono inviate:
    1. tramite pec ai contribuenti che nella domanda avevano indicato un indirizzo di posta elettronica certificata;
    2. mediante lettera raccomandata a tutti gli altri;
  3. qualora il contribuente abbia presentato più di una dichiarazione di adesione, Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà una lettera per ciascuna di esse;
  4. la comunicazione contiene anche i bollettini di pagamento, sulla base della scelta effettuata dal contribuente in sede di adesione;
  5. la prima o unica rata dovrà essere versata entro il 2 dicembre 2019 (in quanto il 30 novembre cade di sabato);
  6. è possibile pagare presso la propria banca, agli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento CBILL, con il proprio internet banking, agli uffici postali, presso le tabaccherie aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione e con l’App Equiclick tramite la piattaforma pagoPA e infine, direttamente agli sportelli;
  7. per avvalersi del servizio di addebito diretto su conto corrente, è necessario presentare la richiesta di attivazione del mandato alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata;
  8. sono previste le seguenti tipologie di comunicazione:

TIPOLOGIA di DEFINIZIONE AGEVOLATA delle CARTELLE

LETTERA INVIATA dall'AGENZIA

TIPOLOGIA di COMUNICAZIONE (1)

SALDO e STRALCIO

“Comunicazione delle somme dovute relativa alla definizione per estinzione dei debiti”

AT (Accoglimento totale della richiesta) - Tutti i debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono definibili

 

AP (Accoglimento parziale della richiesta) - Presenza sia di importi definibili, sia di debiti non “rottamabili”

 

AD - Adesioni con tutti i debiti definibili per i quali nessun importo risulta dovuto

 

AX - Presenza di una parte degli importi definibili per i quali non occorre pagare nulla e di un debito residuo da pagare per debiti non “rottamabili"

 

RI - Adesioni alla “rottamazione-ter” o al “saldo e stralcio” che vengono rigettate in quanto i debiti indicati nella dichiarazione non rientrano in nessuno dei due istituti e quindi l’importo deve essere pagato senza agevolazioni

ROTTAMAZIONE-TER

“Comunicazione delle somme dovute per la definizione agevolata”

(1) Per ciascuna delle due tipologie.

Il Comunicato precisa infine che il contribuente potrà effettuare il pagamento anche solo per alcuni dei carichi compresi nella dichiarazione di adesione. In questo caso, a partire dal mese di novembre sarà disponibile un servizio dedicato sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it per scaricare i relativi bollettini da utilizzare per il versamento.

Per i carichi esclusi dal pagamento, invece, la definizione non produrrà effetti e Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà riprendere le attività di recupero.

18/10/2019 - MANOVRA 2020

“Bonus facciate”, detrazione al 90% News

Il Documento programmatico di bilancio 2020 - approvato martedì sera dal Consiglio dei Ministri e successivamente trasmesso alla Commissione europea - dispone tra l’altro:

  1. la proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione (nella misura del 50 per cento) per gli interventi di ristrutturazione edilizia, da suddividere in 10 quote annuali;
  2. la proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione - al 50 o al 65 per cento - per gli interventi di efficienza energetica, quali ad esempio l’installazione di pannelli solari, di impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, di micro-cogeneratori, di dispositivi per il controllo da remoto degli impianti. Anche per tali tipologie di intervento, il beneficio fiscale dovrà essere suddiviso in 10 quote annuali;
  3. la proroga per il 2020 della detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, sempreché siano finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione;
  4. l’introduzione per il 2020 di una detrazione - riconosciuta nella misura del 90 per cento - per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (cosiddetto “bonus facciate”).

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. l’art. 14, commi 2-ter e 2-sexies , del D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche dalla Legge 3 agosto 2013, n. 90 , come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 3 , lettera a), n. 5) e n. 9), della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018), ha esteso la possibilità di cedere il credito corrispondente a tutte le detrazioni disciplinate dall’art. 14 del medesimo D.L. 4 giugno 2013, n. 63, compresa quella spettante per le spese sostenute per interventi effettuati sulle singole unità immobiliari;
  2. in attuazione di tale norma è intervenuto il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 18 aprile 2019, n. 100372/2019 , che ha contestualmente approvato il modello per la comunicazione della cessione del credito. Quest’ultimo, in particolare, ha:
    1. stabilito le modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019, per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati su singole unità immobiliari;
    2. disciplinata la cessione del credito relativo alla detrazione spettante per le spese sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2021 per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati sulle parti comuni di edifici, diversi da quelli di cui all’art. 14, comma 2-quater , del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 nonché per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, limitatamente alle zone sismiche 1, 2 e 3.