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21/04/2021 - ADEMPIMENTI

Online la Guida delle Entrate sull'utilizzo della piattaforma “Cessione crediti” News

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida sulla piattaforma “Cessione crediti”, dedicata ai vari crediti d'imposta cedibili a soggetti terzi.

Per una serie di spese sostenute, infatti, il contribuente può usufruire, in alternativa alla detrazione:

  1. di un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, che viene anticipato dal fornitore;
  2. della possibilità di cedere ad altri soggetti il credito d’imposta spettante.

A tal fine, in particolare, occorre distinguere tra due tipologie di crediti:

  • quelli già inseriti in via automatica nella piattaforma: si tratta ad esempio del bonus vacanze, del credito d'imposta riconosciuto per le spese di sanificazione e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, nonché del credito d'imposta previsto per le spese sostenute per l'adeguamento degli ambienti di lavoro. Per tali misure, i titolari del credito accedono alla piattaforma dall'area riservata del sito delle Entrate, e possono comunicare la cessione a terzi;
  • quelli che, invece, non sono noti all'Agenzia, in quanto possono essere utilizzati senza una preventiva comunicazione. Si tratta ad esempio del Superbonus e dei crediti d'imposta riconosciuti per i canoni di locazione.

Chi riceve il credito attraverso la piattaforma può:

  1. monitorare i crediti;
  2. cedere i crediti;
  3. confermare di accettare la cessione tramite la funzione “Accettazione crediti”;
  4. consultare l’elenco delle comunicazioni di cessione dei crediti in cui risulta come cedente o cessionario.

La piattaforma - spiega la guida in esame - è infatti composta dalle seguenti quattro funzioni, accessibili dalla home page:

  • Monitoraggio crediti;
  • Cessione crediti;
  • Accettazione crediti;
  • Lista movimenti.

In quest’ultima area della piattaforma, l’utente può consultare la lista delle comunicazioni di cessione dei crediti in cui risulta come cedente o cessionario, nonché le eventuali operazioni successive; a tal fine è necessario specificare il periodo temporale oggetto della consultazione o il codice fiscale del cedente o del cessionario (anche parzialmente) e poi cliccare sul pulsante “Visualizza”.

20/04/2021 - AGEVOLAZIONI E INCENTIVI

Credito d’imposta locazioni, agevolazione ammessa anche per affitti 2020 pagati nel 2021 News

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta ad istanza di interpello n. 263 del 19 aprile 2021 , ha fornito ulteriori chiarimenti in merito al credito d’imposta per canoni di locazione ad uso non abitativo ed affitto d'azienda, istituito con riferimento ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020 dall’art. 28 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (decreto “Rilancio”), poi prorogato per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 dall'art. 8 del D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 (decreto “Ristori”) ed esteso fino al 30 aprile 2021 per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator dall’art. 1, comma 602 , della legge n. 178/2020 (legge di Bilancio 2021).

Nel caso all’esame, l’istante, considerando che il credito d'imposta è cedibile al locatore entro il 31 dicembre 2021, e ricordando che con la risposta all'istanza di interpello n. 440 del 5 ottobre 2020 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che un contribuente che aveva pagato anticipatamente il canone di competenza del 2020 nell'anno 2019 potesse fruire del credito d’imposta in esame, chiedeva se fosse possibile procedere al pagamento nella misura del 40 per cento dei canoni di locazione dei mesi di spettanza dell'agevolazione riferiti all'anno 2020 nel 2021 e, quindi, di poter beneficiare del relativo credito d'imposta, con la cessione al locatore della quota non versata pari al 60 per cento del canone.

Al riguardo l’Agenzia ha confermato che, ferma restando la sussistenza dei requisiti richiesti dalla norma per accedere all’agevolazione, il credito d’imposta potrà essere fruito con riferimento ai mesi relativi al 2020 anche se i canoni vengono corrisposti nel 2021, precisando tuttavia che il credito locazioni matura solo dopo il pagamento dei canoni e, quindi, in caso di cessione del credito al locatore, solo dopo il pagamento della restante quota del 40 per cento del canone.

19/04/2021 - GOVERNO, EMERGENZA CORONAVIRUS

Decreto “Sostegni bis”, allo studio contributi con acconto e saldo News

I nuovi contributi a imprese e partite Iva potrebbero arrivare con un meccanismo in due tempi, che prevede l’erogazione subito di un nuovo acconto calcolato in base alla riduzione del fatturato, come avviene ora, seguito da un saldo basato sul calo della redditività.

L’ipotesi, al vaglio del Governo, è stata illustrata nella conferenza stampa di venerdì scorso dal premier Mario Draghi nel commentare il nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro e il Documento di economia e finanza approvato dal Consiglio dei Ministri.

Il dibattito sui parametri da utilizzare per il calcolo dei nuovi aiuti è motivato dalla scelta tra la rapidità derivante dal criterio basato sulla perdita di fatturato e la maggior precisione di quello fondato sul calo di redditività, dato dal confronto tra entrate e costi, per il quale però sarebbe necessario più tempo.

“Gli interventi di sostegno – ha spiegato Draghi nel suo intervento - seguono due tipi di logica: un sostegno alle persone e alle famiglie che hanno subito un calo del reddito e non per loro colpa, e un aiuto in favore delle imprese per evitare che chiudano per mancanza di liquidità”. Con i prossimi sostegni si rafforzeranno gli aiuti alle aziende e alle partite Iva colpite dalla crisi, con misure per coprire i costi fissi, come affitti e bollette, nonché interventi per favorire il credito e la liquidità e rinvii ed esenzioni delle tasse.

 

16/04/2021 - GOVERNO

Approvato dal Governo il Def 2021. 40 miliardi per il decreto “Sostegni-bis” News

Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di economia e finanza 2021, ai sensi dell'art. 10 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196, e l'annessa relazione al Parlamento, ai sensi dell’art. 6 della Legge 24 dicembre 2012, n. 243. Contestualmente Palazzo Chigi ha chiesto al Parlamento l'autorizzazione a un maggiore indebitamento per 40 miliardi di euro per l'anno 2021. Lo ha reso noto Palazzo Chigi con un comunicato diramato a margine della seduta.

Tali risorse saranno destinate a sostegno dell’economia e delle imprese, attraverso un nuovo decreto-legge (cosiddetto “Sostegni-bis”), al quale il Governo sta lavorando in questi giorni, in particolare per sostenere i lavoratori autonomi e le imprese più colpiti dalle restrizioni adottate per contenere il contagio. Parte delle risorse saranno utilizzate per rafforzare la ripresa delle delle aziende più colpite con misure atte a garantire la disponibilità di credito e sostenere la patrimonializzazione delle imprese.

Il nuovo provvedimento dovrebbe inoltre contenere sgravi fiscali, il rinnovo del tax credit locazioni, un'ulteriore moratoria per mutui e finanziamenti fino al 31 dicembre ed esenzioni fiscali già introdotti nel 2020. Al riguardo, la bozza del Documento di economia e finanza precisa che il prossimo decreto “prorogherà le indennità a favore dei lavoratori stagionali, e introdurrà nuove misure a favore dei giovani, ad esempio uno sgravio fiscale sull'accensione dei mutui per l'acquisto della prima casa”.

15/04/2021 - ADEMPIMENTI

L'imposta di bollo sulle fatture elettroniche: pubblicata la guida delle Entrate News

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri la guida online “L'imposta di bollo sulle fatture elettroniche”. Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. ai sensi dell’art. 6 del D.M. 17 giugno 2014, sulle fatture elettroniche soggette all'imposta di bollo è obbligatorio riportare un'apposita annotazione di assolvimento del tributo;
  2. a tal fine, occorre valorizzare “SI” il campo “Bollo virtuale” contenuto all’interno del tracciato record della fattura elettronica;
  3. l’importo complessivo dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche dev'essere versato periodicamente dal contribuente tramite F24;
  4. ai sensi dell’art. 12-novies del decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34 , convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 ), successivamente modificato dal D.M. 4 dicembre 2020 , l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti e dei loro intermediari delegati, all’interno del portale “Fatture e corrispettivi”, i dati relativi all’imposta di bollo che emerge dalle fatture elettroniche emesse, integrati dall’Agenzia con i dati delle fatture elettroniche che non recano l’indicazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo, ma per le quali l’imposta risulta dovuta;
  5. i soggetti Iva possono di conseguenza confermare l'integrazione effettuata dall'Agenzia oppure eliminare la fattura dall'integrazione, fornendo le relative motivazioni in caso di controllo da parte del Fisco;
  6. a tal fine, con il Provvedimento direttoriale 4 febbraio 2021 , l'Agenzia delle Entrate ha dettato:
    a. le modalità tecniche per l'effettuazione delle integrazioni, da parte della stessa Amministrazione fiscale, delle fatture inviate tramite il Sistema di Interscambio per le quali si rende dovuto il versamento dell'imposta di bollo;
    b. le modalità telematiche per la messa a disposizione, la consultazione e la variazione dei dati relativi all'imposta di bollo da parte del cedente o prestatore (o dell'intermediario delegato) e per l'invio delle comunicazioni, da parte dell'Agenzia, in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell'imposta.

Con riferimento all'imposta dovuta per il primo trimestre 2021, si ricorda che ove l’esito del controllo automatizzato non risultasse corretto, è possibile effettuare le necessarie rettifiche fino al 30 aprile 2021, mentre il versamento dell'imposta dovrà essere effettuato entro il 31 maggio 2021.