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22/11/2019 - DICHIARAZIONI

Dal 2020 l’Inps riceverà tramite l’Agenzia delle Entrate il risultato dei modelli 730-4 News

A decorrere dal 2020, l’Inps riceverà tramite l’Agenzia delle Entrate il risultato finale dei  modelli 730 (mod. 730-4) trasmesso dai Caf e dai professionisti abilitati, con le stesse modalità già utilizzate per tutti i sostituti d’imposta: a tal fine è stato modificato il Provvedimento direttoriale 12 marzo 2019, n. 58168 , ad opera del Provvedimento 21 novembre 2019, n. 890659 .

Si ricorda che:

  1. con il richiamato Provvedimento 12 marzo 2019, n. 58168 , era stato approvato - con le relative istruzioni e specifiche tecniche - il modello di “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle entrate”;
  2. detto modello dev’essere utilizzato dai sostituti d’imposta per:
    1. indicare la sede telematica dove ricevere dall’Agenzia delle Entrate - ai sensi dell’art. 16, comma 4-bis , del D.M. 31 maggio 1999, n. 164 - il flusso contenente i risultati finali delle dichiarazioni 730 (modello 730-4) presentate nello stesso anno cui si riferisce la comunicazione;
    2. comunicare la variazione dei dati già forniti;
  3. l’adempimento in esame può essere effettuato anche tramite un intermediario ex art. 3, comma 3 , del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  4. in tal caso, quest’ultimo è tenuto a:
    1. informare - utilizzando l’apposita scheda - il sostituto d’imposta sulla necessità di effettuare una variazione;
    2. comunicare l’avvenuta cessazione del rapporto di delega.

21/11/2019 - MANOVRA 2020

Tributi locali non pagati: in arrivo il pignoramento dei conti correnti? News

Secondo alcune indiscrezioni circolate nelle ultime ore, un emendamento presentato al disegno di legge di Bilancio prevederebbe la possibilità per gli enti locali di pignorare i conti correnti dei contribuenti non in regola con il pagamento dei tributi locali, come Imu e tassa sui rifiuti.

La nuova procedura accelerata è contenuta in una norma della Manovra in discussione in Parlamento, per la quale Comuni e Province potranno riscuotere le imposte locali e le entrate patrimoniali non pagate utilizzando le stesse regole dell'Agenzia per la riscossione nazionale. La novità principale è l'emissione di un unico atto, in sostituzione dell’atto di accertamento e della successiva emissione della cartella esattoriale, che diventa subito esecutivo.

La norma non include al momento le multe stradali.

La notizia è stata peraltro smentita dal premier Giuseppe Conte, che interrogato sulla questione, ha dichiarato: "I cittadini non si devono preoccupare, non mi risulta nulla di simile". 

Si ricorda che il richiamato disegno di legge prevede - attraverso la modifica dell’art. 3 del decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 ) - che, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, l’Imu relativa agli immobili strumentali sia deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito da lavoro autonomo nella misura del 50%.

Al riguardo, si ricorda che:

  1. attualmente il citato art. 3 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, prevede l’incremento della deducibilità dell’Imu dovuta sui beni strumentali, dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo. In particolare, attraverso la modifica dell’art. 14, comma 1 , del D.Lgs. 4 marzo 2011, n. 23, si prevedono le seguenti percentuali di deducibilità:
    • 50% per il periodo d’imposta 2019;
    • 60% dal 2020;
    • 70% dal 2022;
    • 100% dal 2023;
  2. tale percentuale era già stata aumentata al 40% dall’art. 1, comma 12 , della legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018, n. 145);
  3. il Documento programmatico di bilancio prevede un incremento progressivo della quota di deducibilità dal reddito d’impresa e dal reddito professionale dell’Imu dovuta sui beni strumentali, che diventerà totalmente deducibile a decorrere dal 2023.

20/11/2019 - ACCERTAMENTO, RISCOSSIONE

“Presunzione di conoscenza” degli atti notificati dal Fisco per posta News

A decorrere dal 15 maggio 1998 - data di entrata in vigore dell’art. 20 della Legge 8 maggio 1998, n. 146 (che ha modificato l’art. 14 della Legge 20 novembre 1982, n. 890) - gli uffici finanziari possono procedere alla notificazione a mezzo posta e in modo diretto degli avvisi e degli atti che per legge devono essere notificati al contribuente. Di conseguenza, nei casi in cui l’amministrazione fiscale si sia avvalsa di tale facoltà di notificazione semplificata, per la giurisprudenza di legittimità si producono i seguenti effetti:

  1. alla spedizione dell’atto si applicano le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della richiamata Legge 20 novembre 1982, n. 890 (in quanto queste ultime si riferiscono esclusivamente alla notifica effettuata dall’ufficiale giudiziario, ai sensi dell’art. 149 del codice di procedura civile);
  2. non dev’essere redatta alcuna relata di notifica o annotazione specifica sull’avviso di ricevimento in ordine alla persona cui è stato consegnato il plico;
  3. l’atto pervenuto all’indirizzo del destinatario deve ritenersi ritualmente consegnato a quest’ultimo, stante la presunzione di conoscenza di cui all’art. 1335 del codice civile, superabile solo se il medesimo dia prova di essersi trovato senza sua colpa nell’impossibilità di prenderne cognizione (Cass. 4 luglio 2014, n. 15315 e 15 luglio 2016, n. 14501 ), senza che si renda necessario l’invio della raccomandata al destinatario (Cass. 4 aprile 2018, n. 8293 );
  4. ai fini della validità della notifica, è sufficiente che il plico sia consegnato al domicilio del destinatario e che il relativo avviso di ricevimento sia sottoscritto dalla persona rinvenuta dall’ufficiale postale, non essendo necessario che da esso risulti anche la qualità del consegnatario o la sua relazione con il destinatario (Cass. 9 agosto 2017, n. 19795 ).

Tali principi sono stati ora confermati dalla quinta sezione tributaria della Corte di Cassazione con la sentenza 10 settembre 2019, n. 29642 , depositata lo scorso 14 novembre.

19/11/2019 - INCENTIVI

Tecnologie Tv DVB-T2: contributo riconosciuto sotto forma di sconto sull'acquisto News

È riconosciuto un contributo per l'acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva di cui all'art. 3-quinquies, comma 5 , terzo periodo, del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modifiche dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44 .

La norma da ultimo citata prevede che a partire dal 1º gennaio 2017 gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti ai consumatori nel territorio nazionale integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con tutte le codifiche approvate nell'ambito dell'ITU.

Il contributo spetta all'utente finale sotto forma di sconto praticato dal venditore dell'apparecchio, per un importo pari a 50 euro o pari al prezzo di vendita, qualora inferiore. Lo sconto è applicato sul prezzo finale di vendita comprensivo di Iva.

Il venditore recupera lo sconto praticato all'acquirente mediante un credito d'imposta, da indicare nella dichiarazione dei redditi, utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo alla ricezione dell'attestazione della disponibilità dello sconto (rilasciata dal servizio telematico).

18/11/2019 - ACCERTAMENTO

Omesso invio della comunicazione liquidazioni periodiche IVA, in arrivo le lettere per giustificarsi o ravvedersi News

È in corso l’invio da parte dell’Agenzia delle Entrate delle lettere di compliance per sollecitare l’adempimento spontaneo dei contribuenti soggetti passivi IVA - imprese professionisti e lavoratori autonomi - che hanno omesso di inviare la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA.

I destinatari delle lettere, selezionati sulla base dell’incrocio con i dati delle fatture elettroniche ed esterometro, potranno:

  • giustificare le anomalie segnalate tramite i servizi di assistenza dell’Agenzia delle Entrate o tramite il canale telematico Civis;
  • provvedere al ravvedimento operoso, inviando la comunicazione entro il prossimo 30 aprile 2020 o, in alternativa, indicando i dati corretti direttamente nella dichiarazione IVA 2020. In entrambi i casi, dovranno essere versate la sanzione ridotta oltre a imposte e interessi eventualmente dovuti, tramite modello F24 recante l’indicazione dei codici tributo IVA del periodo di riferimento e il codice atto della lettera di compliance ricevuta.

 I contribuenti potranno verificare le anomalie riscontrate accedendo ai dati di dettaglio delle fatture elettroniche emesse e ricevute e delle fatture transfrontaliere all'interno del portale "Fatture e corrispettivi" nella sezione "Fatture elettroniche e altri dati IVA".