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06/09/2021 - DECRETO "SOSTEGNI-BIS", AGEVOLAZIONI

Contributo perequativo: individuati i campi delle dichiarazioni News

Con il Provvedimento direttoriale 4 settembre 2021, n. 227357/2021 , l’Agenzia delle Entrate ha individuato gli specifici campi delle dichiarazioni dei redditi, relative ai periodi d'imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, che servono per calcolare il valore dei risultati economici d'esercizio che danno diritto o meno all’erogazione del contributo perequativo introdotto dall’art. 1 , commi 19 e 20, del Decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73 , convertito con modifiche dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106 ).

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. l’art. 1 , commi da 16 a 27, del richiamato D.L. n. 73/2021, ha previsto un contributo a fondo perduto per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione o che producono reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti in Italia, che nel secondo periodo d’imposta antecedente al periodo di imposta 2021, abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro;
  2. il contributo a fondo perduto in esame spetta a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, in misura pari o superiore alla percentuale definita con apposito Decreto ministeriale, ad oggi non ancora emanato;
  3. con un successivo provvedimento saranno approvati il modello, le istruzioni e le specifiche tecniche per presentare in via telematica le istanze di accesso al contributo;
  4. l’istanza potrà essere trasmessa solo se la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 è presentata entro il 10 settembre 2021.

01/09/2021 - IMPRESE, INCENTIVI

Contributi a fondo perduto: in arrivo 140 milioni a sostegno delle attività chiuse durante l'emergenza Covid News

È stato firmato dal Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ed in attesa della firma del Ministro all'Economia, prima della registrazione alla Corte dei conti, il decreto che individua i criteri per l’assegnazione degli aiuti economici stanziati dal decreto “Sostegni-bis” (art. 2 del D.L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, in legge 23 luglio 2021, n. 106 ) al fine di sostenere le attività d’impresa e professioni che sono rimaste chiuse per legge, in conseguenza delle misure restrittive adottate per fronteggiare l’emergenza Covid. 

Si tratta, in particolare, di un fondo da 140 milioni di euro attivato dal Ministro dello Sviluppo economico - come comunicato sul sito istituzionale - destinato a sostenere tutte quelle attività economiche, previste in un apposito elenco con codici Ateco (discoteche, sale da ballo, palestre, piscine, fiere e congressi, impianti di risalita dei comprensori sciistici, cinema e teatri, catering e organizzazione di cerimonie ed eventi, ecc.), le cui chiusure siano durate almeno 100 giorni nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio 2021 (data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 73/2021 ).

Tra le attività che beneficeranno di tale misura, vi sono discoteche e sale da ballo, che potranno chiedere contributi a fondo perduto fino a un massimo di 25 mila euro; a palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi di teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie, invece, potranno essere erogati contributi di importo non superiore a 12mila euro. 

I termini per l’invio della domanda e il modulo da presentare con istanza telematica saranno stabiliti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate da adottare entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in commento. Il contributo sarà corrisposto dalle Entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale indicato dal richiedente.

01/09/2021 - INCENTIVI

Bonus pubblicità, riapertura dello sportello rinviata ad ottobre News

L’art. 67 del decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modifiche dalla Legge 23 luglio 2021, n. 106 ) ha disposto la riapertura dello sportello relativo al “bonus pubblicità”.

A causa degli interventi alla piattaforma telematica resi necessari dalle modifiche che la Legge di conversione ha apportato al decreto, è stato posticipato dal 1° al 31 ottobre 2021 il periodo (precedentemente previsto dal 1° al 30 settembre) durante il quale imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali potranno effettuare una nuova prenotazione con riferimento agli investimenti effettuati o previsti nel 2021. Lo ha reso noto il Dipartimento per l'informazione e l'editoria con un comunicato pubblicato ieri, 31 agosto, sul proprio sito.

Restano comunque valide le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° ed il 31 marzo 2021. 

In particolare:

  1. per gli anni 2021 e 2022, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 50 per cento del valore degli investimenti effettuati e in ogni caso nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea;
  2. sono ammessi anche gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Il comunicato ha inoltre precisato che resta invariata la modalità per la presentazione del modello di comunicazione telematica, che deve essere inviato tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, attraverso l'apposita procedura disponibile nella sezione dell'area riservata "Servizi per" alla voce "Comunicare", accessibile con Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d'Identità Elettronica (CIE) o con le credenziali Entratel e Fisconline.

Al riguardo si ricorda inoltre quanto segue:

  1. la misura è stata introdotta dal richiamato art. 57-bis del D.L. n. 50/2017. In materia sono intervenuti successivamente:
    1. il D.P.C.M. 16 maggio 2018, n. 90 , che ha definito i criteri e le modalità di attuazione della misura;
    2. il Provvedimento 31 luglio 2018 del Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il quale fu approvato il modello di comunicazione telematica per la fruizione del credito;
  2. possono accedere all’incentivo in esame le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali;
  3. non sono invece ammesse al credito d’imposta le spese sostenute per forme di pubblicità quali ad esempio grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme on-line, banner pubblicitari su portali on-line, ecc;
  4. il credito d’imposta dev’essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa ai periodi di imposta di maturazione del credito stesso nonché nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi, fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo;
  5. i soggetti con il periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare indicano il credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre dell’anno di maturazione del credito riferito agli investimenti effettuati nell’anno solare.

31/08/2021 - ADEMPIMENTI

Fatture elettroniche, la procedura di regolarizzazione dell'imposta di bollo esclude l'art. 19 del Dpr 642/72 News

Per effetto del Provvedimento direttoriale 4 febbraio 2021, n. 34958 , in caso di omesso, carente o ritardato pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, l’Agenzia delle Entrate trasmette al contribuente una comunicazione elettronica al suo domicilio digitale registrato nell’elenco INIPEC, di cui all’art. 6-bis del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82. Tale comunicazione deve contenere:

  1. il codice fiscale, la denominazione, il cognome e il nome del cedente/prestatore;
  2. il numero identificativo della comunicazione, l’anno d’imposta e il trimestre di riferimento;
  3. il codice atto, da riportare nel modello F24, in caso di versamenti collegati all’anomalia segnalata;
  4. gli elementi informativi relativi all’anomalia riscontrata;
  5. l’ammontare dell’imposta, della sanzione nonché degli interessi dovuti.

Il destinatario della comunicazione, anche per mezzo di un intermediario, può fornire, entro 30 giorni dal ricevimento della stessa, chiarimenti in merito ai pagamenti dovuti, anche tramite i servizi on-line offerti dall’Agenzia.

Pertanto, con riferimento alle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di Interscambio, i soggetti di cui all’art. 19 del D.P.R. 642/1972 (funzionari e pubblici ufficiali) non sono tenuti ad inviare le medesime fatture non in regola ai fini dell’imposta di bollo al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate affinché quest’ultimo le regolarizzi: lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’istanza di interpello 30 agosto 2021, n. 570 .

In materia si ricorda inoltre quanto segue:

  1. l’art. 12-novies del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 , ha disposto che l’Agenzia delle Entrate, con procedure automatizzate, integri le fatture elettroniche inviate attraverso il SdI che non recano l’indicazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo, ma per le quali l’imposta risulta dovuta e, in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta, comunichi al cedente/prestatore l’ammontare dell’imposta e della sanzione amministrativa dovuta, ai sensi dell’art. 13, comma 1 , del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, nonché degli interessi dovuti;
  2. ai sensi dell’art. 2 del D.M. 4 dicembre 2020, qualora, avvalendosi di procedure automatizzate, l’Agenzia delle Entrate rilevi il ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate tramite il SdI, comunica al contribuente, con modalità telematiche, l’ammontare dell’imposta, della sanzione (ridotta a un terzo) e degli interessi dovuti fino all’ultimo giorno del mese antecedente a quello dell’elaborazione della comunicazione. Se il contribuente paga, in tutto o in parte, le somme dovute entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione o della comunicazione definitiva delle somme rideterminate a seguito dei chiarimenti da lui forniti, l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate procede all’iscrizione a ruolo a titolo definitivo dell’imposta non versata, della sanzione e degli interessi.

29/07/2021 - LAVORO AUTONOMO, PROFESSIONISTI

Al via l'esonero contributivo per autonomi e professionisti: entro il 30 settembre l'invio delle domande degli iscritti Inps News

Con la pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro del D.M. 17 maggio 2021 con cui sono stati definiti i criteri e le modalità per la concessione dell'esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali Inps e dai professionisti iscritti alle casse private di cui al D.Lgs. n. 509/1994 e al D.Lgs. n. 103/1996 .

Diventa quindi operativa la misura agevolativa, introdotta dall’art. 1, commi 20 -22 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021) e rifinanziata dal decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41 ), prevede l’esonero parziale dei contributi previdenziali complessivi dovuti per l’anno 2021 nel limite massimo individuale di 3.000 euro su base annua. Sono esclusi dall’esonero i contributi integrativi e i premi e contributi Inail.

Possono beneficiare dell’agevolazione:

  • i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps (gestioni speciali AGO artigiani e esercenti attività commerciali, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, e gestione separata ex art. 2, comma 26 , della legge 8 agosto 1995, n. 335);
  • i professionisti iscritti alle Casse private, di cui al D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 509 e al D.Lgs. 10 febbraio 1996, n. 103 ;
  • che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e
  • abbiano subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019.

Il decreto ha stabilito che le domande per ottenere l’esonero devono essere presentate:

  • entro il 31 luglio 2021 dai lavoratori autonomi e professionisti iscritti all’Inps;

    Con il Messaggio n. 2761 del 29 luglio 2021 l'Inps, in considerazione della tempistica di definizione e pubblicazione del decreto in commento, ha prorogato il termine per la presentazione della domanda di esonero da parte dei predetti soggetti, stabilendo che la stessa dovrà avvenire entro il 30 settembre 2021, con le modalità che saranno indicate in una circolare di prossima pubblicazione.

  • entro il 31 ottobre 2021 dai professionisti iscritti agli Enti di previdenza privati.

Per poter ottenere l'agevolazione, oltre al possesso dei requisiti reddituali richiesti, è necessaria la regolarità contributiva.