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17/11/2020 - FORMAZIONE ON-LINE

Oggi 17 Novembre la Videoconferenza in diretta streaming “Srl e organo di controllo. Come adeguarsi alle novità” News

Oggi, martedì 17 Novembre, è in programma la Videoconferenza in diretta On-line dal titolo: “Srl e organo di controllo. Come adeguarsi alle novità”, con Roberta Provasi.

La Videoconferenza avrà la durata di 2 ore, si terrà in diretta streaming dalle 15.00 alle 17.00 e permetterà di maturare 2 Crediti Formativi Gruppo A per Revisori Commercialisti.

Con il parere reso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in risposta all’interrogazione n. 3-01842, cui fa riferimento il nuovo Documento di Ricerca del CNDCEC e FDC del 15 ottobre 2020 intitolato “Sindaci e Revisori Legali: la nuova disciplina degli incarichi a seguito delle modifiche dell’art. 379 del Codice della Crisi”, viene chiarito che i revisori già nominati sulla base dei parametri di cui all’art. 2477, comma 2 , lettera c), c.c., così come previsto dall’art. 379 dal Codice della Crisi stesso, non sono revocabili.

Con questa Videoconferenza di aggiornamento verranno valutati i corretti orientamenti per adeguarsi alle novità.

Relatrice del corso sarà Roberta Provasi, Dottore commercialista e Professore Associato di Ragioneria e Revisione legale dei conti presso Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Economiche Aziendali e Diritto per l’Economia.

L’evento è proposto ad un prezzo speciale per gli iscritti al Master MySolution 2020/2021, ed è gratuito per gli Abbonati MySolution.Viene richiesto un contributo amministrativo di € 5 per l’accreditamento. L’Abbonato MySolution può quindi scegliere tra due modalità di iscrizione: una che prevede il contributo amministrativo per la certificazione dei crediti e una gratuita che non prevede l’attribuzione di crediti formativi.

Per partecipare al Corso e ricevere il LINK alla diretta è necessario iscriversi qui:

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Il Programma

  • Srl e organo di controllo. Come adeguarsi alle novità
  • La nomina dell’organo di controllo nelle Srl
  • L’evoluzione della normativa di riferimento
  • La revisione legale dei conti per l’esercizio 2020

17/11/2020 - DECRETO “AGOSTO”, INCENTIVI

Contributi per le aziende della ristorazione: attivo il portale per l’invio delle richieste News

È operativo il sito www.portaleristorazione.it, attraverso il quale è possibile presentare - entro il prossimo 28 novembre - le domande di contributo previste a valere sul Fondo Ristorazione.

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. la misura è stata introdotta dall’art. 58 del decreto “Agosto” (D.L. 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modifiche dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126 ), attuato dal decreto Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali del 27 ottobre 2020;
  2. sono previsti contributi a fondo perduto per tutte le imprese in attività alla data del 15 agosto 2020, con il seguente codice ATECO prevalente:
    • 56.10.11 (ristorazione con somministrazione);
    • 56.29.10 (mense);
    • 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale);
    • 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole);
    • 56.21.00 (catering per eventi, banqueting);
    • 55.10.00 (alberghi) limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo), per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari da materia prima integralmente italiana, compresi quelli vitivinicoli;
  3. il contributo spetta per l’acquisto, effettuato dal 15 agosto 2020 e comprovato da idonea documentazione fiscale, di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli della pesca e dell’acquacoltura e quelli vitivinicoli, anche DOP e IGP. Sono incentivati gli acquisti, oltre che dei prodotti DOP e IGP:
    • dei prodotti da vendita diretta ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228;
    • di prodotti ottenuti dalla filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito;
    • di prodotti ad alto rischio di spreco, individuati nell’elenco allegato al decreto in esame. Tali acquisti sono considerati prioritari ai fini della determinazione dell’importo del contributo;
  4. il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai ¾ dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019. Il beneficio spetta, anche in assenza del precedente requisito, ai soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019;
  5. è riconosciuto un anticipo del 90% al momento della domanda, dietro presentazione dei documenti fiscali attestanti gli acquisti effettuati, anche non quietanzati. Il saldo sarà corrisposto all’atto della presentazione della quietanza di pagamento (da effettuarsi con modalità tracciabile).

16/11/2020 - DECRETO "RISTORI", DECRETO "RISTORI-BIS"

Sospensione dei versamenti contributivi in scadenza a novembre: le nuove istruzioni dell’Inps News

Con la Circolare n. 129 del 13 novembre 2020 , l'Inps ha comunicato le nuove istruzioni concernenti la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza nel mese di novembre, prevista nei decreti legge cd. “Ristori” (art. 13 D.L. n. 137/2020) e “Ristori bis” (art. 11 D.L. n. 149/2020), annullando e sostituendo quelle precedentemente fornite con Circolare n. 128/2020

In particolare, l'Istituto previdenziale ha precisato che:

  • sono destinatari della sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza nel mese di novembre 2020 (e non più di competenza di novembre), ivi compresa le rate in scadenza nello stesso mese relative alle rateazioni dei debiti contributivi in fase amministrativa concesse dall’Inps, i datori di lavoro privati la cui sede operativa è ubicata nel territorio dello Stato, che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1 al D.L. n. 149/2020;
  • sono altresì destinatari della sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, in scadenza nel mese di novembre 2020, i datori di lavoro privati la cui unità produttiva od operativa è ubicata nelle c.d. zone rosse, che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 2 al D.L. n. 149/2020.;
  • tale sospensione non opera relativamente ai premi per l’assicurazione obbligatoria INAIL.

Viene altresì precisato che la sospensione non opera rispetto alla terza rata in scadenza nello stesso mese riferita alla rateizzazione di cui:

  • agli artt. 126 e 127 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 ;
  • all’art. 97 del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 ;
  • dei versamenti sospesi ai sensi dei D.L. 2 marzo 2020, n. 9 , D.L. 17 marzo 2020, n. 18 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 , D.L. 8 aprile 2020, n. 23 , convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40 , e D.L. n. 34/2020 , convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77/2020 .

Agli effetti della sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza nel mese di novembre 2020, gli ambiti territoriali sono individuati dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre e del 10 novembre 2020, come segue:

  • zona rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano.

L’eventuale variazione, nel corso del mese di novembre, della collocazione delle Regioni e delle Province autonome, rispetto alle c.d. zone gialle, arancione e rosse, non ha effetti per l’applicazione della sospensione contributiva di cui alla circolare in commento.

Si ricorda infine che i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali sospesi ai sensi delle disposizioni normative sopra richiamate, dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021, senza applicazione di sanzioni e interessi. La ripresa dei versamenti potrà avvenire anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

13/11/2020 - "DECRETO DI AGOSTO", INCENTIVI

Pronto il modello per chiedere il contributo per le attività nei centri storici. Domande dal 18 novembre News

È stato approvato, con le relative istruzioni, il modello utilizzabile per chiedere il contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici, riconosciuto dall'art. 59 del “decreto di agosto” (D.L. 14 agosto 2020, n. 104 , convertito con modifiche dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126 ).

Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. l’Istanza dev'essere predisposta in modalità elettronica, esclusivamente mediante un servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate;
  2. la domanda può essere trasmessa direttamente dal richiedente o tramite un intermediario abilitato ex art. 3, comma 3 , del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  3. l'invio potrà essere effettuato dal 18 novembre 2020 al 14 gennaio 2021.

Si ricorda che:

  • il richiamato art. 59 del D.L. n. 104/2020 prevede un contributo a fondo perduto a favore degli esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone “A” o equipollenti dei Comuni capoluogo di Provincia o di Città metropolitana che, in base all'ultima rilevazione effettuata dalle amministrazioni pubbliche indicate dalla norma, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in Paesi esteri:
    - per i comuni capoluogo di Provincia, in numero almeno 3 volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni;
    - per i comuni capoluogo di Città metropolitana, in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni.
     L’elenco dei comuni interessati è riportato nelle istruzioni alla compilazione dell’istanza;
  • il contributo spetta se l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019;
  • ai fini della determinazione dell’ammontare del contributo, si applicano determinate percentuali (indicate dalla norma) alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente mese del 2019;
  • il contributo è riconosciuto comunque, ai soggetti e ai sensi delle predette disposizioni, per un ammontare non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Tali importi minimi sono altresì riconosciuti ai soggetti che hanno iniziato l'attività a partire dal 1° luglio 2019 nelle zone A dei predetti Comuni;
  • l'ammontare del contributo non può essere in ogni caso superiore a 150.000 euro;
  • il contributo di cui alla presente disposizione non è cumulabile con il contributo previsto all'art. 58 per le imprese della ristorazione, le quali possono presentare richiesta per uno solo dei due contributi.

 

12/11/2020 - COMMERCIALISTI

Il Cndcec chiede lo slittamento dei termini “di tutti gli adempimenti in scadenza nelle prossime settimane” News

In una lettera inviata ieri al Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha chiesto di “avanzare quanto prima la proposta al Presidente del Consiglio di emanare un apposito DPCM ex art. 12 co. 5 DLgs. 241/97, recante il più ampio slittamento possibile - e comunque per lo meno fino alla fine del corrente anno - di tutti gli adempimenti in scadenza nelle prossime settimane, a cominciare da quelli concernenti il termine del 30 novembre 2020 per la presentazione delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP”.

Nel documento si sottolinea che la norma citata “consente di modificare ‘i termini riguardanti gli adempimenti’ dei contribuenti, dei sostituti e dei responsabili d’imposta ‘relativi a imposte e contributi di cui al presente decreto’, laddove ciò risulti opportuno per tenere conto ‘delle esigenze generali dei contribuenti, dei sostituti e dei responsabili d’imposta o delle esigenze dell’amministrazione’“.

Attualmente - denunciano i commercialisti - “si sta verificando presso molti studi professionali una situazione di oggettivo impedimento lavorativo, derivante dalla malattia conclamata da Covid 19 o dalla necessità di isolamento prudenziale, riguardanti sia i professionisti sia i loro collaboratori”.