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30/07/2019 - ADEMPIMENTI

Nel portale “Fatture e Corrispettivi” disponibili i nuovi servizi per gli operatori senza registratore telematico News

Da ieri nell'area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” sono disponibili i nuovi servizi per l’invio telematico dei corrispettivi da parte degli operatori che, nei primi sei mesi dall’introduzione dell’obbligo - vale a dire nel periodo transitorio previsto dal decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34 , convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 ) - non abbiano la disponibilità di un registratore telematico. 

È stato così attuato il Provvedimento direttoriale 4 luglio 2019, n. 236086/2019 .

I servizi, cui si accede selezionando il link "Corrispettivi per esercenti non in possesso di RT (soluzione transitoria)", sono i seguenti:

  1. servizio di upload di un file contenente i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o con indicazione del regime di “ventilazione”, ovvero di un file compresso contenente i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate, in conformità alle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento (disponibile nell'area riservata del portale "Fatture e Corrispettivi");
  2. servizio web di compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri distinti per aliquota IVA o con indicazione del regime di “ventilazione” (anch'esso disponibile in "Fatture e Corrispettivi");
  3. servizio che permette l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp.

I dati trasmessi all’Anagrafe Tributaria - e cioè partita IVA del soggetto obbligato, data dei corrispettivi, importo dei corrispettivi distinto per aliquota IVA o con indicazione del regime di “ventilazione” - saranno acquisiti, ordinati e messi a disposizione dei soggetti passivi IVA obbligati al fine di supportarli nella predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA, nonché al fine della valutazione della loro capacità contributiva.

Il citato provvedimento n. 236086/2019 precisava infine che i dati dei corrispettivi giornalieri possono essere inviati direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato; quest'ultimo è tenuto a rilasciare al contribuente una copia della comunicazione trasmessa e della ricevuta.

Si avvisa inoltre che la trasmissione dei corrispettivi di luglio dovrà essere effettuata entro il prossimo 2 settembre (in quanto il 31 agosto cade di sabato).

29/07/2019 - ADEMPIMENTI

Dal 1° agosto scatta la sospensione feriale dei termini News

Giovedì prossimo, 1° agosto, inizierà a decorrere il termine di sospensione (fino al 4 settembre) dei termini  per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva, nonché per il pagamento degli avvisi bonari.

Sono invece sospesi dal 1° al 31 agosto i termini relativi al processo civile, amministrativo e tributario. In materia si rinvia all'art. 1, comma 1 , della Legge 7 ottobre 1969, n. 742 e all'art. 7-quater, commi 16 , 17   e 18  , della Legge 22 ottobre 2016, n. 193.

26/07/2019 - SCADENZE

Entro mercoledì 31 il versamento del diritto camerale (con la maggiorazione) News

Scadrà mercoledì 31 luglio il termine entro il quale dovrà essere versato il diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio di competenza con la maggiorazione dello 0,4 per cento da parte dei soggetti che non applicano gli ISA e per i quali non opera la proroga dei versamenti al 30 settembre. Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. sono tenuti all'adempimento tutti i soggetti che risultano:
    1. iscritti nel Registro delle Imprese (ancorché “inattivi”) alla data del 1° gennaio 2019 oppure iscritti in corso d’anno nel 2019;
    2. iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) alla data del 1° gennaio di ciascun anno, oppure che si iscrivono nel medesimo Repertorio in corso d’anno. In particolare, il diritto annuale va versato dai seguenti soggetti:
    • le imprese individuali;
    • le società semplici;
    • le società commerciali;
    • le cooperative e le società di mutuo soccorso;
    • i consorzi e le società consortili;
    • gli enti pubblici economici;
    • le aziende speciali ed i consorzi tra enti territoriali;
    • i GEIE (Gruppi economici di interesse europeo);
    • le società tra avvocati (D.Lgs. n. 96/2001 );
  1. il diritto camerale è dovuto anche:
    1. per le unità locali di imprese residenti in Italia;
    2. per le unità locali e le sedi secondarie di imprese residenti all’estero. Per tali soggetti, il versamento va effettuato in favore della CCIAA della Provincia in cui tali entità hanno sede (art. 7 , D.M. n. 359/2001);
  2. sono invece esonerati dal versamento del diritto camerale per l’anno 2019:
    1. le imprese (individuali e collettive) per le quali sia stato dichiarato il fallimento o la liquidazione coatta amministrativa nel 2018, fatta eccezione per il caso in cui vi sia (e fino a quando non sia cessato) l’esercizio provvisorio dell’attività;
    2. le imprese individuali che hanno cessato l’attività nel 2018, purché abbiano presentato domanda di cancellazione dal Registro delle imprese entro la data del 30 gennaio 2019;
    3. le società e gli altri enti collettivi che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione, purché abbiano proceduto a presentare la prevista domanda di cancellazione dal Registro delle imprese entro la data del 30 gennaio 2019;
    4. le società cooperative che ricadono nell’ipotesi dell’art. 2545-septiesdecies del codice civile , e cioè che si trovano nella situazione di scioglimento per atto dell’autorità governativa, purché tale provvedimento di scioglimento sia stato assunto nel 2018;
    5. le start up innovative e incubatori certificati; in particolare, l'esenzione:
    • opera se sono mantenuti i requisiti per la qualifica di start up innovativa;
    • dura non oltre il quarto anno di iscrizione nella sezione speciale del Registro;
  1. il versamento dev'essere effettuato utilizzando il modello F24 con modalità telematiche ed indicando il codice tributo: “3850-Diritto camerale”;
  2. per quest’anno, il diritto camerale è determinato sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Nota 21 dicembre 2018, n. 432856 .

25/07/2019 - SANATORIE

Rottamazione-ter, il Fisco conferma la tolleranza dei versamenti effettuati entro il 5 agosto News

“Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata, oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge, determina l’inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l’Agente della riscossione dovrà riprendere, come previsto dalla legge, le azioni di recupero”: lo ha precisato Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso un comunicato stampa diffuso ieri, con il quale si ricorda la scadenza del 31 luglio 2019 per pagare la prima rata della “rottamazione-ter” delle cartelle, confermando l'applicabilità del ritardo minimo (cinque giorni) previsto dal decreto fiscale di accompagnamento alla Manovra 2019.

Ai sensi dell'art. 3, comma 14-bis , del D.L. 23 ottobre 2019, n. 119, convertito con modifiche dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136 , infatti, “Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l'effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 14, non si produce e non sono dovuti interessi”.

Il pagamento della prima o unica rata per i contribuenti che entro lo scorso 30 aprile hanno aderito alla definizione agevolata prevista dal D.L. n. 119/2018 e a cui Agenzia delle Entrate-Riscossione ha inviato la “Comunicazione delle somme dovute” - cioè la lettera con il dettaglio degli importi da pagare e i bollettini delle rate secondo il piano di pagamenti scelto in fase di adesione - può essere effettuato:

  • presso la propria banca;
  • presso gli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill;
  • con il proprio internet banking;
  • presso gli uffici postali e le tabaccherie aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica;
  • sul portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione;
  • con l'App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa.

Si ricorda inoltre che:

  1. si può pagare anche agli sportelli dell’Agente della riscossione;
  2. con il nuovo servizio “ContiTu”, poi, il contribuente può scegliere di pagare in via agevolata soltanto alcuni degli avvisi/cartelle contenuti nella "Comunicazione delle somme dovute". In tal caso sarà indicato un nuovo totale con i relativi bollettini RAV indispensabili per poter saldare i debiti prescelti;
  3. in caso di presentazione della dichiarazione di adesione sia alla rottamazione-ter, sia al “saldo e stralcio”, indicando le stesse cartelle in entrambe le domande, è stata data prevalenza alla richiesta di “saldo e stralcio” e quindi la Comunicazione delle somme dovute sarà inviata entro il prossimo 31 ottobre.

24/07/2019 - AGEVOLAZIONI

Nuova Sabatini, il Mise snellisce le procedure e aumentano i finanziamenti alle imprese News

Nell'ambito della Nuova Sabatini, il Ministero dello Sviluppo economico ha emanato la Circolare 22 luglio 2019, n. 296976 che introduce alcune semplificazioni nell'iter di erogazione delle quote annuali di contributo di cui al D.M. 25 gennaio 2016 : in tal senso è stata modificata la Circolare 15 febbraio 2017, n. 14036

Il nuovo documento di prassi – confermando numerose indicazioni previgenti e al contempo introducendo talune modifiche – dispone tra l'altro quanto segue:

  1. le Pmi beneficiarie sono tenute a completare l’investimento entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, pena la revoca dell’agevolazione. A tal fine rileva la data dell’ultimo titolo di spesa riferito all’investimento o, nel caso di operazione di leasing finanziario, la data dell’ultimo verbale di consegna dei beni;
  2. ad investimento ultimato, l'azienda è tenuta a compilare in via telematica – attraverso la procedura disponibile nella piattaforma (https://benistrumentali.dgiai.gov.it/Imprese), inserendo le credenziali trasmesse via pec dal Ministero - la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante l’avvenuta ultimazione dell’investimento (modulo DUI);
  3. terminata la fase di compilazione, la piattaforma consente all’impresa beneficiaria la generazione del modulo DUI, contenente l’elenco dei beni oggetto di agevolazione, in conformità allo schema di cui all’allegato 2 alla circolare in commento, che dev'essere inoltrato al Ministero previa apposizione della firma digitale del legale rappresentante dell’impresa o di un procuratore, entro 60 giorni dalla data di ultimazione e, comunque, non oltre 60 giorni dal termine previsto per la conclusione dell’investimento, pena la revoca del contributo concesso;
  4. qualora siano intervenute variazioni rispetto alle informazioni già fornite al Ministero, l'azienda è tenuta a comunicarle al Mise tramite l’apposita sezione della piattaforma “in maniera tempestiva” (così si esprime la circolare) e, in ogni caso, prima della presentazione dei moduli RU e RP.

Con la Circolare 19 luglio 2019, n. 295900, inoltre, vengono recepite le modifiche alla misura introdotte dall’art. 20 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (decreto "Crescita"), il quale, oltre a precisare che l’erogazione delle quote del contributo è effettuata sulla base delle dichiarazioni prodotte dalle imprese in merito alla realizzazione dell’investimento, ha:

  1. esteso la possibilità di concedere finanziamenti a tutti gli intermediari finanziari iscritti all'albo previsto dall'art. 106, comma 1 , del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 );
  2. innalzato da 2 a 4 milioni di euro,l’importo massimo dei finanziamenti concedibili, dalle banche e dagli intermediari finanziari, alla singola micro, piccola e media impresa beneficiaria;
  3. disposto che, in caso di finanziamento di importo non superiore a 100 mila euro, il contributo viene erogato alla micro, piccola e media impresa beneficiaria in un’unica soluzione.

In proposito la predetta circolare chiarisce che le piccole e medie imprese possono presentare domanda di agevolazione utilizzando il nuovo modulo, disponibile sul sito del Ministero, precisando che le domande presentate alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dal 1° maggio 2019 (data di entrata in vigore del D.L. n. 34/2019 ), qualora comportino, anche in via cumulata, il superamento del precedente limite di finanziamento di 2 milioni di euro, saranno comunque accettate dal Ministero dello sviluppo economico anche se presentate utilizzando il precedente modulo di domanda.

In relazione alle domande di agevolazione presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dalla predetta data del 1° maggio 2019, inoltre, il contributo complessivo è erogato dal Ministero alla PMI beneficiaria in un’unica soluzione, con le modalità e nei termini previsti per l’erogazione della prima quota.