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20/12/2019 - ENTI NO PROFIT

Riforma del Terzo Settore: le opportunità per i professionisti News

Attraverso un'informativa pubblicata ieri, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e la Fondazione nazionale commercialisti hanno sottolineato alcune delle opportunità derivanti ai professionisti dalla riforma del Terzo Settore.

Nel documento viene in particolare evidenziato che le prime nomine degli organi di controllo e dei soggetti incaricati della revisione legale dei conti per gli enti non profit obbligati, ai sensi degli artt. 30 31 del D.Lgs. n. 117/2017 recante il “Codice del Terzo settore”, avverranno per Onlus, Aps e Odv con l’approvazione dei bilanci dell’esercizio 2019.

Al fine di supportare i soggetti interessati nella fase di transizione della riforma, il Consiglio nazionale di categoria ha pertanto nominato un apposito Gruppo di lavoro per poter pubblicare entro il primo quadrimestre del 2020 delle Linee guida dedicate all’Organo di controllo degli Ets, definite come una evoluzione delle norme di comportamento del collegio sindacale delle società non quotate, adeguatamente riviste e adattate. Contestualmente, è stato avviato uno studio in materia di rendicontazione finanziaria finalizzato a produrre specifici “Principi contabili per gli enti del Terzo settore”.

Nell’informativa sono inoltre analizzati alcuni temi sollevati dagli operatori e risolti dai principali soggetti istituzionali, principalmente Ministero del lavoro e Agenzia delle Entrate.

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 4 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 ), sono enti del Terzo Settore:

  • le organizzazioni di volontariato;
  • le associazioni di promozione sociale;
  • gli enti filantropici;
  • le imprese sociali;
  • le cooperative sociali;
  • le reti associative;
  • le società di mutuo soccorso;
  • le associazioni, riconosciute o non riconosciute;
  • le fondazioni;
  • gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo Settore.

Non sono invece considerati enti del Terzo Settore:

  • le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2 , del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165;
  • le formazioni e le associazioni politiche;
  • i sindacati;
  • le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche;
  • le associazioni di datori di lavoro;
  • gli enti sottoposti a direzione e coordinamento o controllati dai suddetti enti.

19/12/2019 - PROFESSIONISTI

Commercialisti, in una lettera al Capo dello Stato la richiesta di rimessione in termini News

In una lettera inviata ieri al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le associazioni nazionali di categoria ADC, AIDC, ANC, ANDOC, FIDDOC, SIC, UNAGRACO, UNGDCEC e UNICO hanno lanciato un appello affinchè sia accolta la richiesta di rimessione in termini dopo l’astensione collettiva avvenuta dal 30 settembre al 7 ottobre scorso.

In un comunicato stampa si sottolinea che, dopo aver avanzato più richieste in tal senso, le medesime associazioni “hanno deciso di rivolgersi in ultima istanza alla Prima Carica dello Stato, per denunciare la lesione di un diritto costituzionalmente riconosciuto e garantito, quello dell’astensione collettiva, nonostante questo sia stato esercitato nel rigoroso rispetto di tutte le condizioni e le procedure previste”.

Al riguardo le Associazioni ricordano di avere scritto all’Agenzia delle Entrate e al Ministero dell’Economia e Finanze, chiedendo la rimessione in termini per i professionisti che, aderendo allo sciopero, hanno presentando il proprio modello F24 con due giorni di ritardo, e che la stessa venisse automaticamente recepita dai sistemi operativi e dai software dell’Agenzia e comunicata a tutti gli uffici periferici, così da evitare inutili emissioni di atti. 

18/12/2019 - MANOVRA 2020

Approvato in via definitiva il Decreto fiscale 2020 News

Con 166 voti favorevoli, 122 contrari e nessuna astensione, ieri l'Aula del Senato ha votato la fiducia al Governo approvando definitivamente il disegno di legge n. 1638, di conversione del decreto fiscale di accompagnamento alla Manovra di fine anno (D.L. 26 ottobre 2019, n. 124 ). Tra le novità della legge di conversione la revisione delle scadenze relative al modello 730 e del termine di invio per l’esterometro.

In particolare, con effetto dal 1° gennaio 2021, slittano i termini per la presentazione del modello 730:

  • dal 7 luglio al 30 settembre per la presentazione della dichiarazione al proprio sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale;
  • dal 23 luglio al 30 settembre per la presentazione della dichiarazione al CAF-dipendenti.

I CAF-dipendenti e i professionisti abilitati, fermo restando il termine del 10 novembre per la trasmissione delle dichiarazioni integrative, inviano le dichiarazioni entro:

  • il 15 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 31 maggio;
  • il 29 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 20 giugno;
  • il 23 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 21 giugno al 15 luglio;
  • il 15 settembre di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 16 luglio al 31 agosto;
  • il 30 settembre di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 30 settembre.

Passa dal 7 marzo al 16 marzo il termine per il rilascio della Certificazione Unica.

Riguardo all'esterometro, con effetto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L., la trasmissione telematica è effettuata trimestralmente entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento.

17/12/2019 - MANOVRA 2020

La legge di Bilancio passa al Senato con fiducia News

Nella seduta del 16 dicembre l'Aula del Senato, con 166 voti favorevoli e 128 contrari, ha votato la fiducia al maxiemendamento al disegno di legge di Bilancio 2020, interamente sostitutivo della prima sezione del Ddl A.S. 1586, che ora passerà all'esame della Camera per l'approvazione finale sempre con fiducia.

Numerose le novità introdotte dalla Manovra: dalla proroga delle detrazioni fiscali previste per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica al “nuovo” credito d'imposta riconosciuto per gli investimenti in ricerca e sviluppo, dalla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia alla plastic e sugar tax, dall'unificazione Imu e Tasi al nuovo trattamento fiscale dei buoni pasto.

Si segnala inoltre l'abrogazione, a decorrere dal 1° gennaio 2020, dello sconto in fattura generalizzato sulle spese per interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico, possibilità attualmente è prevista dall'art. 10, commi 1 , 2 , 3 e 3-ter , del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 . Lo sconto sarà consentito unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante “di primo livello” sulle parti comuni degli edifici condominiali, con un importo di spesa superiore a 200mila euro.

La presidenza del Senato ha invece dichiarato l'inammissibilità di alcune norme contenute nel maxi-emendamento, tra cui la Tobin tax allo 0,04 per cento, la liberalizzazione della cannabis light e lo slittamento al 2022 della fine del regime di maggior tutela per le bollette elettriche, che rimane fissato al 1° luglio 2020.

17/12/2019 - IVA

Fatturazione elettronica, l'Agenzia spiega come è cambiato il regime sanzionatorio dopo il 30 settembre News

Per le prestazioni effettuate dal 1° al 31 ottobre 2019, la fattura datata 31 ottobre 2019, con pagamento “30 giorni data fattura fine mese”, doveva essere trasmessa entro il 12 novembre 2019 (cioè entro il 12° giorno successivo): lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’istanza di interpello 16 dicembre 2019, n. 528 .

Nell’occasione è stato inoltre chiarito quanto segue:

  1. in caso di mancata emissione della fattura in tale termine, si rendono applicabili, per ciascuna violazione, le seguenti sanzioni:
    1. tra il 90 e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato, con un minimo di 500 euro (art. 6, comma 1 , primo periodo, e comma 4 , D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471);
    2. da 250 a 2mila euro quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, trattandosi di violazione di natura formale (art. 6, comma 1 , ultimo periodo, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471; Circolare Agenzia Entrate 15 maggio 2019, n. 11/E );
  2. all’ipotesi prevista al punto 1. va equiparata la tardività di tale adempimento (Circolare 25 gennaio 1999, n. 23/E , punto 2.1), derivante dalla trasmissione non tempestiva allo SdI;
  3. solo con riferimento alle operazioni effettuate nel primo semestre del periodo d’imposta 2019, opera l’esimente prevista dall’art. 10, comma 1 , del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito con modifiche dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136 (modificativo dell’art. 1, comma 6 , del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127), secondo cui le sanzioni di cui all’art. 6 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, non si applicano se la fattura è emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica Iva;
  4. fino al 30 settembre 2019, per i soli contribuenti che effettuano la liquidazione periodica con cadenza mensile, le stesse sanzioni si applicano con riduzione dell’80% a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione Iva del periodo successivo” (Circolare 17 giugno 2019, n. 14/E , punto 4.1), ferma restando l’applicazione del ravvedimento operoso;
  5. di conseguenza, ha affermato l’Agenzia, dopo il 30 settembre 2019 si applica la sanzione da 250 a 2mila euro per ciascuna operazione tardivamente documentata, salva comunque la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso.