News

05/03/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Smart working: da E.BI.PRO. un rimborso per gli Studi Professionali News

Gli artt. 59 e ss. del CCNL Studi Professionali, in un’ottica di promozione della conciliazione dei tempi di vita e lavoro, prevedono il rilancio del telelavoro e dello smart working, quale strumento strategico per realizzare un equilibrio tra le esigenze dei datori di lavoro e quelle dei lavoratori.

Ora E.BI.PRO. (Ente Bilaterale Nazionale per gli Studi Professionali), sulla base del suddetto disposto contrattuale ed alla luce degli interventi governativi in tema di emergenza epidemiologica da COVID-19, è intervenuto con un contributo a favore dei datori di lavoro che devono sostenere le spese necessarie per permettere ai lavoratori di svolgere l’attività in telelavoro o smart working.

Al riguardo, l’Ente bilaterale prevede un rimborso massimo di 500 euro per l’acquisto delle strumentazioni necessarie (es. personal computer, monitor, stampanti, ecc.).

A seguito delle disposizioni emanate per il contenimento del virus COVID-19, ed in parziale deroga del Regolamento Ebipro relativo allo Smart Working, sarà possibile inoltrare, in via eccezionale e per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, in luogo dell’Accordo tra le parti richiesto, una Autocertificazione di attivazione automatica del lavoro agile.

Tali prestazioni vengono erogate a favore dei datori di lavoro in regola con i versamenti alla bilateralità di settore (Cadiprof ed Ebipro) da almeno 6 mesi continuativi al momento dell’acquisto. Salvi e confermati tutti gli altri requisiti richiesti.

04/03/2020 - ADEMPIMENTI

Le nuove scadenze fiscali News

Con un comunicato stampa diffuso ieri l'Agenzia delle Entrate ha riepilogato le nuove scadenze fiscali, riguardanti l'intero territorio nazionale, alla luce delle proroghe disposte dal D.L. 2 marzo 2020, n. 9 , che ora sarà sottoposto all'esame di Camera e Senato per la conversione in legge. ...

Si veda in particolare il seguente prospetto:

ADEMPIMENTO

SCADENZE 2020

ANTE MODIFICA

POST MODIFICA

Comunicazioni enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari, ecc.) (1)

28/02/20

31/03/20

Trasmissione telematica Certificazione Unica all'Agenzia

07/03/20

31/03/20

Messa a disposizione della dichiarazione precompilata

15/04/20

05/05/20

Presentazione del 730 precompilato

23/07/20

30/09/20

(1) Resta invariato il termine per l’invio dei dati delle spese sanitarie al sistema Tessera Sanitaria (31 gennaio 2020)

03/03/2020 - DICHIARAZIONI

In Gazzetta il decreto-legge con le nuove scadenze per precompilata e CU News

È stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, ed è già in vigore, il decreto-legge n. 9/2020 , contenente, una serie di misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese conseguenti all’emergenza da COVID-19.

Il provvedimento dispone inoltre l’anticipazione dal 2021 al 2020 della decorrenza delle disposizioni di rimodulazione dei termini dell’assistenza fiscale e della dichiarazione precompilata contenute nell’art. 16-bis del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modifiche dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157 , secondo il seguente prospetto:

Adempimento

 

Scadenze 2020

(ante modifica)

Scadenze 2020

(post modifica)

Scadenze 2021

Comunicazioni enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, ecc.)

28 febbraio

31 marzo

16 marzo

Trasmissione telematica CU all’Agenzia

 

7 marzo

31 marzo

16 marzo

Consegna CU ai percipienti

 

31 marzo

31 marzo

16 marzo

Messa a disposizione della dichiarazione precompilata

 

15 aprile

5 maggio

30 aprile

Conguaglio da parte del sostituto (in busta paga)

 

Retribuzione mese di luglio (agosto per pensionati)

Prima retribuzione utile e comunque retribuzione mese successivo ricezione 730/4 (*)

Prima retribuzione utile e comunque retribuzione mese successivo ricezione 730/4 (*)

Termine di presentazione del modello 730 precompilato

 

23 luglio

30 settembre

30 settembre

(*) Ad esempio, se la dichiarazione è presentata nel mese di maggio, il conguaglio verrà effettuato con la retribuzione di giugno o, al più tardi, di luglio.

02/03/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Coronavirus: interessati anche i contribuenti fuori dalla “zona rossa” News

La sospensione dei termini per gli adempimenti tributari e previdenziali decisa dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 28 febbraio 2020 , è estesa anche ai contribuenti che risiedono al di fuori della “zona rossa” ma si avvalgono di intermediari che vi sono ubicati.

In particolare, la norma del decreto legge approvato dal Governo estende l'applicabilità del citato decreto anche agli adempimenti e versamenti verso le amministrazioni pubbliche effettuati o a carico di professionisti, consulenti e Caf che abbiano la sede oppure operino nei Comuni indicati sopra, anche per conto di aziende e clienti non operanti nel territorio, nonché di società di servizi e di persone in cui i soci residenti nei predetti Comuni rappresentino almeno il 50 per cento del capitale sociale.

La “zona rossa” è costituita dai Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’ (indicati nell'Allegato 1 al D.P.C.M. 23 febbraio 2020).

Il decreto contiene numerosi interventi di carattere nazionale, come il nuovo calendario delle scadenze per il 730, aiuti sulle rate dei mutui e alle Pmi.

Tra le varie misure adottate, si prevede anche, per le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator, la sospensione fino al 30 aprile 2020 del versamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali. Si prevedono inoltre forme di compensazione per gli utenti che non hanno potuto viaggiare da e per la “zona rossa”, o usufruire di pacchetti turistici a causa delle misure preventive disposte dalle autorità, anche straniere.

01/03/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Coronavirus, via libera al “lavoro agile” in tutto il territorio nazionale News

È stato approvato ieri e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.P.C.M. 1° marzo 2020 che – in attuazione del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6 – proroga alcune misure già adottate per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e ne introduce ulteriori finalizzate a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi su tutto il territorio nazionale, distinguendo le misure in base alle aree geografiche d'intervento.

Le disposizioni del presente decreto producono il loro effetto dalla data del 2 marzo 2020 e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino all'8 marzo 2020. Con l'entrata in vigore di questo decreto, inoltre, cessa la vigenza di tutti quelli precedenti, adottati in attuazione del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6 .

 In particolare:

TERRITORIO INTERESSATO

MISURE

Comuni della “zona rossa” (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D'Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo')

Sono le seguenti:

  • divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale; 
  • sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso; 
  • chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; 
  • sospensione di viaggi di istruzione in Italia o all’estero fino al 15 marzo; 
  • sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; 
  • sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto; 
  • sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso negli stessi comuni; 
  • chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto; 
  • obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dall'azienda sanitaria competente; 
  • sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti; 
  • sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, ivi compresa l’attività veterinaria, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare o a distanza; 
  • sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano al di fuori dell'area.

Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto; Province di Pesaro e Urbino e di Savona

Sono le seguenti:

  • sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, fino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati, a meno che non si svolgano “a porte chiuse”. Restano consentite le sessioni di allenamento, sempre “a porte chiuse”; 
  • divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle stesse regioni e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgano nelle restanti regioni e province; 
  • sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose; 
  • è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.); 
  • apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo la possibilità di svolgimento a distanza; 
  • sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile; 
  • svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro; 
  • apertura delle attività commerciali diverse da quelle di ristorazione, bar e pub, condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori; 
  • apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro; 
  • limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere; 
  • rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti; 
  • sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale; 
  • obbligo di privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

Province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona

È prevista la chiusura nelle giornate di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad esclusione delle farmacie, delle parafarmacie e dei punti vendita di generi alimentari.

Regione Lombardia; Provincia di Piacenza

Si prevede inoltre la sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei “livelli essenziali di assistenza”), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Intero territorio nazionale

Sono le seguenti:

  • possibilità che la modalità di “lavoro agile”, disciplinata dagli artt. da 18 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sia applicata, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti. Gli obblighi di informativa di cui all'art. 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica; 
  • sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d’istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con la previsione del diritto di recesso dai contratti già stipulati; 
  • obbligo, fino al 15 marzo, della presentazione del certificato medico per la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva; 
  • possibilità, per i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l'attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, di attivare, sentito il collegio dei docenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; 
  • svolgimento a distanza, ove possibile e avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità, delle attività didattiche o curriculari nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica nelle quali non è consentita la partecipazione degli studenti alle stesse, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria; 
  • proroga dei termini previsti per il sostenimento dell'esame di guida in favore dei candidati che non hanno potuto effettuarlo a causa dell'emergenza sanitaria; 
  • idoneo supporto delle articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale al Ministero della giustizia, anche mediante adeguati presidi, al fine di garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni.