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22/07/2021 - IRPEF

Bonus facciate anche per il singolo condomino che sopporta interamente la spesa per tutto l'edificio News

Può usufruire del bonus facciate il proprietario di un appartamento sito in un condominio, anche qualora esegua i lavori di rifacimento della facciata dello stabile con il consenso unanime di tutti i condomini, accollandosi interamente le spese previste per l’intervento: lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’istanza di interpello 21 luglio 2021, n. 499 .

Nel documento si sottolinea tra l’altro che:

  1. è possibile avvalersi delle detrazioni fiscali in esame utilizzando un criterio diverso da quello legale di ripartizione delle spese condominiali previsto dall’art. 1123 del codice civile, sempreché - in conformità a tale norma - l’assemblea dei condomini autorizzi l’esecuzione dei lavori e all’unanimità acconsenta al sostenimento delle relative spese da parte del condomino interessato agli interventi medesimi;
  2. per poter usufruire del bonus facciate per i lavori realizzati su parti comuni, i condomìni che, non avendone l’obbligo, non abbiano nominato un amministratore, non sono tenuti a chiedere il codice fiscale. In tali casi può essere utilizzato il codice fiscale del condomino che ha effettuato i relativi adempimenti.

Al riguardo si ricorda quanto segue:

  1. la detrazione, disciplinata dall’art. 1 , commi da 219 a 223 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di Bilancio 2020), è riconosciuta nella misura del 90 per cento delle spese sostenute nel 2020 per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, ai sensi del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444 ;
  2. sono ammessi tutti i contribuenti (residenti e non residenti) che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati, a prescindere dalla tipologia di reddito di cui essi siano titolari;
  3. con la Circolare 14 febbraio 2020, n. 2/E , l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, per poter usufruire della detrazione, il contribuente deve possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo, al momento:
    • di avvio dei lavori, oppure
    • del sostenimento delle spese, se antecedente all’avvio dei lavori.

In particolare, il contribuente deve:

  1. possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o di titolare di altri diritti reali di godimento;
  2. detenere l’immobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato;
  3. essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

21/07/2021 - FORMAZIONE ON-LINE

Nuovi Webinar Come Fare: oggi ore 15.00 “Come compilare l’istanza fondo perduto attività stagionali” News

In programma oggi il primo dei nuovi Webinar Come Fare: dalle ore 15.00 in diretta streaming, Sandra Pennacini vi spiegherà “Come compilare l’istanza per il fondo perduto attività stagionali”. Durante la lezione, la docente analizzerà, a partire dalla modulistica, gli aspetti operativi di compilazione, ponendo l’accento sulle novità e criticità che caratterizzano l’accesso al beneficio.

La nuova linea di prodotti formativi MySolution, i Webinar Come Fare, è stata pensata come dei veri e propri appuntamenti on-line con i nostri docenti, che spiegano passo passo le modalità per effettuare correttamente adempimenti, presentare istanze o compilare modelli, evidenziando i passaggi critici e suggerendo soluzioni.

I nuovi Webinar, della durata di circa 1 ora, rappresentano una nuova modalità di supporto all’attività dei professionisti, differenziandosi dagli altri format di Formazione On-line proprio per il loro fine di illustrare le corrette modalità operative per svolgere determinate attività pratiche. Con questa nuova linea di prodotto, desideriamo offrire ai nostri abbonati un’alternativa pratica, operativa e concentrata nel tempo che sia in linea con le attuali esigenze dei professionisti: aggiornarsi, imparare, ottenere risposte ottimizzando al massimo i tempi.

I nuovi Webinar Come Fare vanno quindi ad arricchire ulteriormente la già ricca proposta di corsi di formazione MySolution e sono inclusi nell’abbonamento MySolution, quindi completamente gratuiti per i nostri Abbonati.

Per questa tipologia di corsi non è prevista l’erogazione di crediti formativi.

I Webinar Come Fare sono gratuiti per gli Abbonati MySolution, ma è sempre necessaria l’iscrizione per poter frequentare la lezione.

> ISCRIVITI SUBITO

 

Data e orario

21 luglio 2021, h 15.00-16.15

 

Presentazione

Entro il 2 settembre 2021, i soggetti legittimati a richiedere il riconoscimento del contributo a fondo perduto “attività stagionali” (art. 1 , commi 5-15, del D.L. n. 73/2021) sono chiamati a trasmettere una nuova istanza telematica, caratterizzata dall’alta complessità. Nel corso del Webinar Come Fare, a partire dalla modulistica, verranno analizzati gli aspetti operativi di compilazione ponendo l’accento sulle novità e criticità che caratterizzano l’accesso al beneficio.

 

Programma

  • Quadro normativo
  • Modalità e tempi di presentazione dell’istanza
  • Le nuove criticità: autocertificazione Temporary Framework sezione 3.1 o 3.12, significato e conseguenze
  • Il quadro A: elenco degli aiuti, finalità e modalità di compilazione
  • Il quadro B: l’impresa unica nell’ottica degli aiuti di stato e le conseguenze sul contributo a fondo perduto
  • Risposte ai Quesiti

 

Docente

Sandra Pennacini
Giornalista pubblicista, esperta di materie fiscali e contabili.

21/07/2021 - ACCERTAMENTI

Anomalie nei dati di studi di settore e ISA per il triennio di imposta 2017-2019: in arrivo le lettere del Fisco News

Con il Provvedimento direttoriale 20 luglio 2021, n. 196552/2021 , l’Agenzia delle Entrate ha individuato le anomalie nei dati degli studi di settore e degli ISA, relativi al triennio di imposta 2017-2019, che saranno comunicate ai contribuenti interessati mediante pubblicazione nel proprio cassetto fiscale. I destinatari di tali comunicazioni potranno fornire chiarimenti utilizzando un apposito software che sarà reso disponibile dall’Agenzia. 

Le tipologie di anomalia, elencate nell'Allegato 1 al provvedimento, si riferiscono alle seguenti ipotesi:

  • Tipologia 1 - Imprese con gravi e ripetute incoerenze nella gestione del magazzino;
  • Tipologia 2 - Soggetti che hanno forzato i controlli di coerenza tra modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli ISA e REDDITI 2020;
  • Tipologia 3 - Soggetti che si sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore/ISA per il triennio 2017-2019 indicando nel modello REDDITI 2020 “Periodo di non normale svolgimento dell’attività”;
  • Tipologia 4 - Imprese dei servizi o del commercio che hanno indicato il valore delle rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale;
  • Tipologia 5 - Imprese con incongruenza tra l’ISA presentato e i dati indicati ai fini dell’applicazione dello stesso;
  • Tipologia 6 - Soggetti con incongruenza tra ISA presentato e quadro dei dati contabili compilato ai fini dell’applicazione degli ISA;
  • Tipologia 7 - Imprese con incongruenza tra l’ISA presentato e le modalità di svolgimento dell’attività dichiarate;
  • Tipologia 8 - Contribuenti che hanno dichiarato di esercitare l’attività sotto forma di cooperativa a mutualità prevalente e risultano assenti nel relativo Albo;
  • Tipologia 9 - Contribuenti che hanno dichiarato di esercitare l’attività sotto forma di cooperativa e risultano assenti nel relativo Albo;
  • Tipologia 10 - Soggetti che si sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore/ISA per il triennio 2017-2019 indicando la causa di esclusione “Inizio attività nel corso del periodo d’imposta” nel modello REDDITI 2020;
  • Tipologia 11 - Corrispondenza della condizione di “Lavoratore dipendente” con il modello di Certificazione Unica;
  • Tipologia 12 - Corrispondenza della condizione di “Pensionato” con il modello di Certificazione Unica;
  • Tipologia 13 - Corrispondenza dei compensi dichiarati con il modello di Certificazione Unica;
  • Tipologia 14 - Corrispondenza dei compensi dichiarati con il modello di Certificazione Unica;
  • Tipologia 15 - Corrispondenza del numero totale di incarichi con il modello di Certificazione Unica;
  • Tipologia 16 - Corrispondenza degli altri proventi e componenti positivi dichiarati con i canoni di locazione immobiliare desunti dal modello RLI.

I contribuenti potranno regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse secondo le modalità previste dall’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, beneficiando della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse.

20/07/2021 - IVA

Cessioni a turisti extra Ue, non è sufficiente la comunicazione del codice generato dalla procedura OTELLO 2.0 News

Ai sensi dell’art. 4-bis del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modifiche dalla Legge 1° dicembre 2016, n. 225 , a decorrere dal 1º settembre 2018 l’emissione delle fatture relative alle cessioni di beni di cui all’art. 38-quater del D.P.R. 633/72, dev’essere effettuata dal cedente in modalità elettronica. In attuazione di tale norma, con l’art. 3 della Determinazione direttoriale 22 maggio 2018, n. 54088/RU, l’Agenzia delle Dogane ha stabilito che “Il cedente trasmette ad OTELLO 2.0 il messaggio contenente i dati della fattura per il tax free shopping al momento dell’emissione e mette a disposizione del cessionario il documento, in forma analogica o elettronica, contenente il codice ricevuto in risposta che ne certifica l’avvenuta acquisizione da parte del sistema”.

Con la Nota 22 maggio 2018, n. 54505/RU , punto 2, inoltre, è stato precisato che il cedente trasmette ad OTELLO 2.0 i dati della FTF (Fattura Tax Free) al momento dell’emissione. In particolare, il cedente che dialoga con OTELLO 2.0 in modalità system to system (S2S) invia i dati della FTF mediante il messaggio F1, mentre se ha optato per la modalità user to system (U2S) utilizza la funzione “Emissione Fattura”, disponibile sul PUD al servizio “OTELLO - Gestione FTF”.  L’avvenuta registrazione della FTF in OTELLO 2.0 viene notificata con il messaggio di risposta R1 - per la modalità S2S - o tramite l’interfaccia web - per la modalità U2S. La notifica contiene il codice (“codice richiesta”), che identifica univocamente la transazione e che dev’essere indicato sulla copia del documento che il cedente mette a disposizione del cessionario, in forma analogica o elettronica. In caso invece di mancata registrazione, la notifica riporta un messaggio con il relativo codice di errore.

Sulla base di tali considerazioni, con la Risposta all’istanza di interpello 19 luglio 2021, n. 485 , l’Agenzia delle Entrate ha affermato che non è conforme al richiamato art. 4-bis del D.L. 193/2016 la mera comunicazione al cessionario del codice generato dalla procedura OTELLO 2.0 al momento della ricezione dei dati della fattura.

19/07/2021 - ADEMPIMENTI

ANC: “Servizi Entratel: esclusi alcuni intermediari abilitati” News

A seguito del recente aggiornamento dei codici che identificano i soggetti intermediari abilitati, alcuni professionisti intermediari, assegnatari a suo tempo del codice utente A20, “oggi non sono più riconosciuti dal sistema Entratel quali soggetti intermediari abilitati e, di conseguenza, gli stessi non possono più essere delegati ai servizi resi disponibili esclusivamente ai professionisti ex art. 3, comma 3 , del D.P.R. n. 322/1998, pur avendone diritto”: lo ha reso noto l’Associazione Nazionale Commercialisti (ANC) in una lettera inviata all’Agenzia delle Entrate.

“I soggetti abilitati al servizio Entratel - prosegue la nota - sono stati infatti riclassificati con codici diversi in relazione al tipo di utente. Attualmente i codici A10 e A25 identificano gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, rispettivamente alla sezione A e B dell’albo, mentre il codice A20, che identificava gli utenti iscritti al soppresso Collegio dei ragionieri e periti commerciali e confluiti dal 1° gennaio 2008 nel nuovo Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, è stato recentemente eliminato”.

È pertanto urgente - sottolinea l’ANC - un intervento dell’Agenzia delle Entrate “che consenta agli intermediari, già abilitati e codificati come tipo utente A20, di avere nuovamente regolare accesso ai servizi Entratel”.