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16/12/2019 - IRPEF

I requisiti per la detassazione delle prestazioni di welfare aziendale News

Ai sensi dell’art. 51, comma 2 , lettera f), del Tuir, non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente, tra l’altro, l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari per le finalità di cui all’art. 100, comma 1 , del medesimo Testo Unico.

Come chiarito con la Circolare 15 giugno 2016, n. 28/E (paragrafo 2.1), nell’ambito oggettivo di applicazione della norma - che comprende opere e servizi aventi finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto di cui al richiamato art. 100, primo comma , del Tuir - rientrano, ad esempio, l’offerta di corsi di lingua, informatica, musica o teatro.

Sulla base di tali considerazioni, con la Risposta all’istanza di interpello 13 dicembre 2019, n. 522 , l’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’attività dei centri estetici si esplica in servizi alla persona non aventi rilevanza sociale come richiesto dalla disposizione in commento, e pertanto - non rientrando tra le finalità di cui all’art. 100, comma 1 , del Tuir, non può godere del regime di favore di cui alla citata lettera f).

Si ricorda infine che ai sensi dell’art. 1, comma 162 , della Legge 11 dicembre 2016 n. 232 (Legge di Stabilità 2017) le disposizioni di cui al più volte richiamato art. 51, comma 2 , lettera f), del Tuir, si interpretano nel senso che le stesse si applicano anche alle opere e servizi riconosciuti dal datore di lavoro, del settore privato o pubblico, in conformità a disposizioni di contratto collettivo nazionale di lavoro, di accordo interconfederale o di contratto collettivo territoriale.

13/12/2019 - MANOVRA 2020

Manovra, gli ultimi ritocchi prima del voto al Senato News

Ultime modifiche al Ddl di Bilancio, approvato in Commissione bilancio del Senato, che passa ora all’Aula di Palazzo Madama per il voto finale con fiducia previsto per lunedì 16 dicembre. Tra le novità dell’ultimo minuto, l’esclusione del bonus facciate per i titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo e la riammissione dello sconto in fattura per i lavori di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico sulle parti comuni condominiali sopra i 200mila euro.

Il testo dovrebbe arrivare blindato alla Camera per la seconda lettura e l’approvazione definitiva sempre con la fiducia.

GLI ULTIMI CORRETTIVI AL DDL DI BILANCIO

IMU

Eliminata la disposizione che prevedeva l’applicazione dell’Imu anche per gli immobili posseduti da un componente della famiglia in altro comune di residenza, al fine di contrastare il fenomeno delle “finte prime case”.

BONUS FACCIATE

Estesa anche agli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna delle facciate la detrazione Irpef del 90% delle spese documentate, sostenute nell'anno 2020, relative agli interventi edilizi, compresi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici.

Quando gli interventi sono rilevanti anche dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell'intonaco della superficie complessiva dell’edificio, tali interventi devono soddisfare i requisiti legati alla trasmittanza termica.

Salta invece l’estensione del bonus al 50% per i soggetti titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo. La detrazione quindi sarà applicabile solo ai redditi delle persone fisiche.

ECO BONUS E SISMA BONUS – SCONTO IN FATTURA

Abrogato, dal 1° gennaio 2020, lo sconto in fattura generalizzato sulle spese per interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico.

Lo sconto sarà ammesso per gli interventi di ristrutturazione “di primo livello” sulle parti comuni degli edifici condominiali, con un importo di spesa superiore a 200mila euro.

DETRAZIONI IRPEF

Rivisto il taglio progressivo delle detrazioni Irpef per redditi superiori a 120mila euro. La detrazione Irpef per tutte le spese sanitarie sarà riconosciuta, a prescindere dall’ammontare del reddito del contribuente, nella misura del 19%.

Aumentato a 500 euro il tetto di detrazione Irpef al 19% per le spese veterinarie, limitatamente alla parte che eccede 129,11 euro.

AUTO AZIENDALI

La “stretta” sulle auto aziendali, concesse in uso promiscuo ai dipendenti, si applicherà solo dal 1° luglio 2020, con esclusione dei contratti stipulati entro il prossimo 30 giugno, e soltanto con riferimento alle nuove immatricolazioni.

La tassazione è stata rimodulata in base alle emissioni di Co2, nel seguente modo:

Parametro emissioni

Percentuale tassazione

Veicoli con emissione di Co2 inferiori a 60g/Km

25%

Veicoli con emissione di Co2 superiori a 60g/km ma non a 160g/km

30%

Veicoli con emissione di Co2 superiori a 160g/km ma non a 190g/km

40% per il 2020

50% dal 2021

Veicoli con emissione di Co2 superiori a 190g/Km

50% per il 2020

60% dal 2021

 

INDUSTRIA 4.0

Introduzione di un nuovo credito d'imposta 4.0, in sostituzione di iper e superammortamento, che prevede un bonus:

  • del 40 per cento per investimenti iper fino a 2,5 milioni di euro e del 20 per cento per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • del 6 per cento per investimenti super fino a 2 milioni di euro.

BONUS R&S

L’incentivo, valido per il 2020, sarà calcolato sull’intero ammontare degli investimenti e non più solo sull’incremento di spesa, anche se con aliquote più basse.

Saranno ammesse al credito d’imposta anche le spese per attività innovative di estetica e design svolte da imprese della moda, tessile, occhialeria, calzaturiera, orafa, arredi e ceramica.

PLASTIC TAX

Differimento al 1° luglio 2020 dell'entrata in vigore della plastic tax, con una imposta fissata a 0,45 euro al kg. Soggetti a tassazione anche i contenitori in tetrapack, che in una precedente versione dell’emendamento erano stati esclusi.

Rimangono invece fuori dall’applicazione i prodotti in plastica compostabile e riciclata, quelli con componente in plastica inferiore al 40% e tutti i contenitori di medicinali e dispositivi medici.

SUGAR TAX

Slitta al 1° ottobre 2020 la nuova imposta sulle bevande zuccherate, fissata in 10 centesimi al litro per i prodotti finiti. Per i prodotti da utilizzare previa diluizione l’imposta è di 0, 25 euro per kg.

BOLLETTE

Slitta dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2022 la fine del regime di maggior tutela per le bollette elettriche. Il Ministero dello sviluppo economico dovrà definire entro 90 giorni le modalità e i criteri “dell'ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali tenendo altresì conto della necessità di concorrenza, pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato”.

12/12/2019 - IMPRESE

Stabilito il diritto annuale camerale, importi invariati per il 2020 News

Con la Nota 11 dicembre 2019, n. 347962 , il Ministero dello Sviluppo economico ha determinato le misure del diritto annuale dovuto al sistema camerale dalle imprese dal 1° gennaio 2020, in misura fissa ovvero in base al fatturato, confermando gli importi già dovuti per lo scorso anno.

Il tributo viene pertanto determinato, come per il 2019, applicando la riduzione del 50% agli importi fissati dal D.M. 21 aprile 2011 , come previsto dall’art. 28, comma 1 , del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni in legge 11 agosto 2014, n. 114 .

Al riguardo si veda il seguente prospetto: 

Imprese che pagano in misura fissa 

MISURE FISSE del DIRITTO ANNUALE

IMPORTI 2020

IMPRESE che PAGANO in MISURA FISSA

SEDE

UNITÀ
LOCALE

Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli)

€ 44,00

€ 8,80

Imprese individuali iscritte alla sezione ordinaria

€ 100,00

€ 20,00

IMPRESE che in via TRANSITORIA PAGANO in MISURA FISSA

Società semplici non agricole

€ 100,00

€ 20,00

Società semplici agricole

€ 50,00

€ 10,00

Società tra avvocati di cui al D.Lgs. n. 96/2001

€ 100,00

€ 20,00

Soggetti iscritti al REA

€ 15,00

 

IMPRESE con SEDE PRINCIPALE all'ESTERO

Per ciascuna unità locale/sede secondaria

€ 55,00

 

 

Imprese tenute al versamento del diritto annuale sulla base del fatturato

Il documento in esame indica inoltre gli scaglioni e le aliquote applicabili per la determinazione del diritto annuale sulla base del fatturato. 

Scaglioni di fatturato (somma degli importi dovuti per ciascuno scaglione con arrotondamento matematico al quinto decimale)

ALIQUOTE

da euro

a euro

 

0

100.000,00

€ 200,00 (misura fissa)

oltre 100.000,00

250.000,00

0,015%

oltre 250.000,00

500.000,00

0,013%

oltre 500.000,00

1.000.000,00

0,010%

oltre 1.000.000,00

10.000.000,00

0,009%

Oltre 10.000.000,00

35.000.000,00

0,005%

oltre 35.000.000,00

50.000.000,00

0,003%

 

oltre 50.000.000,00

0,001% (fino ad un massimo di €40.000,00)

  

1. Per le imprese con fatturato fino a 100.000 euro il diritto annuale è dovuto nella misura di 100 euro.
2. Si ricorda che sono tenuti a versare la tassa tutte le imprese che risultano iscritte presso il Registro delle imprese al 1° gennaio dell'anno di riferimento, oppure che lo siano state per almeno un giorno nell'anno medesimo.
3. Si ricorda che, sia nel caso di misure del diritto annuale fisse che di misure commisurate al fatturato, occorre, quando necessario, provvedere all’arrotondamento all’unità di euro tenendo in base ai criteri della Nota n. 19230 del 30 marzo 2009 .
4. L'importo massimo da versare (40mila euro) è soggetto alla riduzione del 50%; di conseguenza, in nessun caso l'importo da versare sarà superiore a 20mila euro.

Le possibili maggiorazioni fino al 20% delle misure del diritto annuale da parte delle singole Camere di Commercio, relative al triennio 2020-2022, devono ancora essere definite e autorizzate dal Ministero dello Sviluppo economico. Per il triennio 2017-2019 tali maggiorazioni erano state approvate con D.M. 22 maggio 2017 e D.M. 2 marzo 2018 .

11/12/2019 - IVA

Spettacoli, corrispettivi esclusi dall'obbligo di trasmissione telematica dei dati News

I corrispettivi relativi alle attività spettacolistiche sono esclusi dall’obbligo di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi di cui all’art. 2 del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, in quanto tutti i dati relativi ai titoli di accesso emessi sono già oggetto di separata trasmissione alla SIAE, che poi li metterà a disposizione dell’Anagrafe tributaria: lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta all’istanza di interpello 10 dicembre 2019, n. 506 . Al riguardo, è stato peraltro confermato che per le attività accessorie resta l’obbligo dell’invio telematico dei dati dei corrispettivi.

Si ricorda che, in relazione alle attività spettacolistiche, ai sensi dell’art. 3 del D.M. 13 luglio 2000, il titolo di accesso deve contenere:

  1. i dati previsti per gli scontrini fiscali dall’art. 12, commi 1 e 2 , del D.M. 23 marzo 1983;
  2. natura dell’attività esercitata;
  3. data e ora dell’evento;
  4. luogo, impianto e sala dell’evento;
  5. numero e ordine di posto;
  6. natura, titolo e ogni altro elemento identificativo dell’evento;
  7. corrispettivo per l’attività di spettacolo;
  8. indicazione di eventuali ingressi gratuiti, riduzioni dei prezzi e relative causali, dicitura “abbonato” ed estremi dell’abbonamento;
  9. ammontare del corrispettivo incassato a titolo di prevendita;
  10. eventuali prestazioni accessorie;
  11. dati del soggetto emittente;
  12. sigillo fiscale.

Per effetto del successivo art. 4 del D.M. 13 luglio 2000, i dati dei corrispettivi devono essere trasmessi alla SIAE e gli strumenti di emissione dei titoli di accesso (misuratori fiscali e biglietterie automatizzate) devono essere abilitati all’emissione di un prospetto riepilogativo giornaliero da cui risulti, per ciascun evento, tra gli altri:

  1. i dati richiesti per lo scontrino di chiusura giornaliera di cui all’art. 12, comma 3 , del richiamato D.M. 23 marzo 1983;
  2. l’incasso giornaliero, con separata indicazione dell’imponibile, delle aliquote applicabili e delle relative imposte, dell’ammontare incassato a titolo di prevendita e di corrispettivi per eventuali prestazioni accessorie;
  3. i corrispettivi relativi agli abbonamenti emessi;
  4. il numero degli ingressi effettuati.

10/12/2019 - BILANCIO

Principi contabili internazionali aggiornati con effetto dai bilanci 2020 News

Con il Regolamento Ue n. 2019/2075 del 29 novembre 2019 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea del 6 dicembre scorso, la Commissione Ue ha aggiornato alcuni principi contabili internazionali modificando il Regolamento Ue n. 1126/2008 .

Il Regolamento n. 2019/2075 , che entrerà in vigore il 26 dicembre 2019 (ventesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta), sarà applicato dalle imprese al più tardi a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci il 1° gennaio 2020 o successivamente, con l’obiettivo di garantire la negoziazione dei valori mobiliari delle imprese Ue nei mercati comunitari ed extracomunitari sulla base di un unico insieme di principi contabili internazionali.

Le modifiche riguardano:

  • i principi contabili internazionali (Ias) 1, 8, 34, 37 e 38;
  • gli International financial reporting standard (Ifrs) 2, 3 e 6;
  • le interpretazioni dell'International financial reporting interpretations committee (Ifric) 12, 19, 20 e 22;
  • l'interpretazione dello Standing interpretations committee (Sic) 32.