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04/10/2019 - PROFESSIONISTI

Miani al Convegno Ungdcec: “Il commercialista figura centrale nella riforma della crisi di impresa” News

Nella riforma della crisi d’impresa e dell’insolvenza la figura centrale è quella del commercialista. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani, intervenuto al Convegno nazionale Ungdcec in corso a Chieti nei giorni 3-5 ottobre.

Molte delle funzioni che vi sono previste - ha commentato Miani - sono demandate ai commercialisti che sono “riconosciuti come i professionisti di riferimento”.

Ne è ulteriore dimostrazione - ricorda Miani - l’incarico affidato dal Ministero dello Sviluppo economico al Cndcec nella predisposizione degli indicatori di allerta della crisi.

Molte quindi le opportunità professionali per i commercialisti che devono però arrivare preparati a questo appuntamento, non limitandosi all’attività fiscale di servizio al cliente, che molto ha impegnato in questi anni i commercialisti, ma dedicando più tempo alla formazione nelle attività di consulenza alle imprese.

Con riferimento allo sciopero della categoria in corso in questi giorni, con l’astensione dei professionisti alle Commissioni Tributarie provinciali e regionali, dalle ore 24.00 del giorno 29 settembre 2019 alle ore 24.00 del 7 ottobre 2019, Miani ha dichiarato che lo sciopero va avanti e che la prossima settimana il Consiglio nazionale si riunirà per definire le prossime azioni.

I recenti interventi di una parte della politica - ha dichiarato Miani riferendosi all’annunciato “Daspo” per i commercialisti - non sono tollerabili e tradiscono una scarsa conoscenza della professione e delle sue regole in materia di responsabilità.

Nel corso dei lavori il consigliere del Cndcec, Raffaele Marcello, ha inoltre annunciato che al Convegno nazionale del Cndcec, che si terrà a Firenze il prossimo 15 e 16 ottobre, sarà presentata una guida con le regole per il revisore nello svolgimento del proprio incarico nelle nano imprese.

 

03/10/2019 - CONVEGNO NAZIONALE UNGDCEC

Al via oggi a Chieti il Convegno nazionale Ungdcec “Il Dottore commercialista tra continuità aziendale e risoluzione della crisi” News

Si apre oggi pomeriggio a Chieti il Convegno Nazionale dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che ha per tema conduttore la riforma della legge fallimentare alla luce del nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e le nuove opportunità professionali che si prospettano per i giovani commercialisti, chiamati a svolgere una molteplicità di funzioni in veste di consulenti d’impresa ma anche in qualità di componenti dei nuovi organismi di composizione della crisi.

I lavori, che si svolgeranno presso il Centro espositivo e dei servizi della Camera di Commercio di Chieti, inizieranno alle ore 15.00, con i saluti delle autorità e e relazioni di apertura dei lavori del presidente del comitato organizzatore del convegno, Amedeo Di Pretoro, e del presidente nazionale dell’Unione, Daniele Virgillito.

In una intervista rilasciata a MySolution Virgillito fa il punto sul panorama fiscale nazionale, a partire dalla protesta della categoria in corso, a seguito delle problematiche generate dall’applicazione degli ISA, per poi commentare le proposte di semplificazione e i possibili futuri sviluppi della fiscalità nazionale, in particolare per flat tax e fatturazione elettronica, oltre a valutare opportunità e rischi portati dal nuovo codice della crisi d’impresa.

Seguiranno l’introduzione ai lavori

  • Il Codice della Crisi: professionisti a confronto

e la prima tavola rotonda sul tema

  • Continuità aziendale e indicatori di crisi: tra coerenza e difficoltà operative. 

I lavori proseguiranno venerdì 4 ottobre, dalle ore 9.30 alle 18.30, con quattro sessioni di lavoro in tema di:

  • Un cambiamento culturale del management e il delicato ruolo degli organi di controllo: le responsabilità dei soggetti coinvolti nelle procedure di allerta
  • Le soluzioni alternative della crisi: Giudici e Professionisti possono contribuire al rilancio dell’economia partendo dalle imprese in crisi?
  • La liquidazione giudiziale al posto del fallimento: semplice cambio di “etichetta” o raggiungimento degli obiettivi di economicità, efficacia ed efficienza?
  • Gestire la crisi: non solo algoritmi

L’evento si concluderà nella giornata di sabato con l’Assemblea dei Presidenti delle Unioni locali e della Giunta UNGDCEC.

Il Programma completo

MySolution ha il piacere di stampare in esclusiva per i partecipanti al Convegno il contributo curato dalla Fondazione Centro Studi UNGDCEC dal titolo “La regolazione della crisi e dell’insolvenza nei gruppi. Strumenti e procedure introdotte dal Codice della Crisi”.

Presso lo stand MySolution, sponsor dell’evento, potrai ritirare gratuitamente la copia omaggio del libro.

 

02/10/2019 - CONVEGNO NAZIONALE UNGDCEC

Domani a Chieti si apre il Convegno nazionale Ungdcec: “Il Dottore commercialista tra continuità aziendale e risoluzione della crisi” News

Da domani a sabato 5 ottobre Chieti ospita il Convegno nazionale dell’Unione Giovani Dottori commercialisti ed Esperti contabili sul tema “Il Dottore commercialista tra continuità aziendale e risoluzione della crisi: nuove opportunità alla luce della Riforma”.

Un argomento, quello della riforma della legge fallimentare operata dal nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, di forte attualità che offre nuove e interessanti opportunità professionali non solo per chi già opera quotidianamente in tale settore ma, soprattutto, per i giovani commercialisti, chiamati a svolgere una molteplicità di funzioni in veste di consulenti d’impresa ma anche in qualità di componenti dei nuovi organismi di composizione della crisi.

I lavori, che si svolgeranno presso il Centro espositivo e dei servizi della Camera di Commercio di Chieti, si apriranno giovedì 3 ottobre, alle ore 15.00, con i saluti delle autorità e e relazioni di apertura dei lavori del presidente del comitato organizzatore del convegno, Amedeo Di Pretoro, e del presidente nazionale dell’Unione, Daniele Virgillito.

Seguiranno l’introduzione ai lavori

  • Il Codice della Crisi: professionisti a confronto

e la prima tavola rotonda sul tema

  • Continuità aziendale e indicatori di crisi: tra coerenza e difficoltà operative. 

I lavori proseguiranno venerdì 4 ottobre, dalle ore 9.30 alle 18.30, con quattro sessioni di lavoro in tema di:

  • Un cambiamento culturale del management e il delicato ruolo degli organi di controllo: le responsabilità dei soggetti coinvolti nelle procedure di allerta
  • Le soluzioni alternative della crisi: Giudici e Professionisti possono contribuire al rilancio dell’economia partendo dalle imprese in crisi?
  • La liquidazione giudiziale al posto del fallimento: semplice cambio di “etichetta” o raggiungimento degli obiettivi di economicità, efficacia ed efficienza?
  • Gestire la crisi: non solo algoritmi

L’evento si concluderà nella giornata di sabato con l’Assemblea dei Presidenti delle Unioni locali e della Giunta UNGDCEC.

Il Programma completo

MySolution ha il piacere di stampare in esclusiva per i partecipanti al Convegno il contributo curato dalla Fondazione Centro Studi UNGDCEC dal titolo “La regolazione della crisi e dell’insolvenza nei gruppi. Strumenti e procedure introdotte dal Codice della Crisi”.

Presso lo stand MySolution, sponsor dell’evento, potrai ritirare gratuitamente la copia omaggio del libro.

 

02/10/2019 - PROFESSIONISTI

Baretta (Mef) ai commercialisti: “Al via un tavolo tecnico sugli ISA. No alla disapplicazione” News

“Il presidio organizzato dalle sigle sindacali dei commercialisti Adc, Anc, Sic e Unico presso il Ministero delle Finanze, per chiedere un incontro nell’ambito della mobilitazione di categoria di questi giorni, si è concluso con la disponibilità da parte del Sottosegretario Baretta a ricevere una delegazione nel pomeriggio”: lo hanno reso noto le quattro sigle sindacali organizzatrici attraverso un comunicato stampa congiunto diffuso ieri.

Le Associazioni promotrici della protesta in piazza, con lo slogan #aveteIsagerato, hanno voluto ribadire con un "segnale forte" il disagio della categoria culminato con la decisione di non procedere all'invio dei propri F24 il 30 settembre e il 1° ottobre e di astenersi dalle udienze nelle commissioni tributarie dal 29 settembre fino al 7 ottobre, reclamando ancora una volta "il rispetto delle regole e dello Statuto del contribuente, quale principio elementare per la costruzione del rapporto di fiducia tra cittadino e stato".

Il Sottosegretario Baretta, “pur riconoscendo che lo strumento degli Isa presenta ancora diverse criticità”, ha tuttavia comunicato “l’impossibilità di dare seguito alla disapplicazione per l’anno 2018”, annunciando “l’apertura di un tavolo tecnico nei prossimi giorni, finalizzato ad un’interlocuzione con le associazioni allo scopo di rendere questo strumento adeguato e pienamente efficace”.

Durante l'incontro i vertici delle delle sigle sindacali hanno presentato alcune proposte, tra cui la possibilità per i contribuenti con una pagella risultata insufficiente, ma che vogliono raggiungere la sufficienza e/o accedere ai medesimi effetti, di adeguarsi spontaneamente, riconoscendo loro un'imposta sostitutiva del 15% da applicarsi al 30% del maggior imponibile risultante dall'applicazione degli Isa.

Oggi sarà la volta del Consiglio nazionale dei commercialisti - presente ieri al presidio davanti al Mef con il Consigliere Andrea Foschi - il cui presidente Massimo Miani, sarà ricevuto dal viceministro all'Economia Antonio Misiani e dal sottosegretario Alessio Villarosa.

01/10/2019 - MANOVRA 2020

Approvata la NaDef: tra i punti-chiave il blocco delle aliquote Iva e la lotta all’evasione fiscale News

Approvata ieri dal Consiglio dei Ministri la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NaDef) 2019.

In ambito tributario il documento prevede:

  1. l’azzeramento delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020 e la loro riduzione per il biennio 2021-2022;
  2. la riduzione del carico fiscale sul lavoro;
  3. la digitalizzazione dei pagamenti;
  4. la lotta all’evasione fiscale.

La Nota – precisa un comunicato stampa diffuso in serata da Palazzo Chigi - “definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima legge di bilancio, in un quadro di politica economica ambizioso e coerente con gli obiettivi enunciati dal Governo nelle comunicazioni programmatiche rese al Parlamento”.

In tale ambito, gli interventi previsti “saranno prevalentemente volti ad assicurare la crescita economica in un contesto di sostenibilità delle finanze pubbliche, attraverso l’incremento degli investimenti pubblici, in particolare di quelli per l’innovazione, per la conversione all’economia verde e per il potenziamento delle infrastrutture materiali, immateriali e sociali, a partire dagli asili nido”.

A sostenere la Manovra saranno, secondo quanto scritto nella Nota, la previsione di un deficit aggiuntivo (al 2,2 % nel 2020) e una stima di 7 miliardi di maggiori entrate dalla lotta all'evasione fiscale. A completamento delle coperture sono inoltre previsti tagli alla spesa e agli sconti fiscali (tax expenditures).

Tra le misure anti-evasione in discussione al Governo non solo un inasprimento delle sanzioni e delle pene per i grandi evasori, ma anche incentivi all’utilizzo della moneta elettronica ancora da definire nel dettaglio. Nei giorni scorsi si è ipotizzato un sistema di detrazioni e rimborsi, da inserire del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio, per l'acquisto con pagamenti tracciabili (carte di credito, bancomat o app) di beni e servizi ritenuti a rischio di evasione ed una riduzione delle commissioni per i lavoratori autonomi, esercenti e commercianti che utilizzeranno Pos o altri strumenti idonei a tracciare i pagamenti.

Tra le altre misure annunciate ed ancora allo studio:

  • l’avvio dal 1° gennaio 2020 della “lotteria degli scontrini”, misura già prevista dalla scorsa legge di Bilancio e in attesa del decreto attuativo, che prevede la possibilità di vincere premi in denaro o sconti fiscali;
  • l’introduzione dell’obbligo di fattura elettronica anche per i contribuenti forfetari con imposta secca al 15 per cento.