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09/12/2019 - PROFESSIONISTI

Organo di controllo nelle Srl: dalla Conservatoria nessuna segnalazione immediata News

In materia di nomina dell’organo di controllo o del revisore nelle Srl, il prossimo 16 dicembre entreranno in vigore le nuove regole introdotte dall'art. 379 del Codice delle crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14), che ne prevedono l'obbligatorietà in caso di superamento di determinati limiti fissati dall'art. 2477 del codice civile, nella versione risultante dalle modifiche apportate dal predetto Codice e successivamente dal D.L. 18 aprile 2019, n. 32 , convertito in legge n. 55/2019 .

In particolare:

  1. ai sensi del richiamato art. 2477 c.c., la nomina dell’organo di controllo o del revisore diventa obbligatoria qualora la società abbia superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:
    1. totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro;
    2. ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;
    3. dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità;
  2. per effetto del successivo quinto comma della medesima norma codicistica, l’assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i suddetti limiti deve procedere - entro 30 giorni - alla nomina dell’organo di controllo e del revisore.

In mancanza, a tale nomina provvede il Tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato o su segnalazione del conservatore del Registro delle imprese. In merito ai nuovi obblighi, Unioncamere ha fornito importanti chiarimenti alla luce delle nuove competenze attribuite al conservatore del Registro delle imprese.

Nello specifico, è stato precisato che non si procederà immediatamente con le segnalazioni da parte del conservatore agli uffici del Tribunale, ma sarà inviata preventivamente alle società, obbligate alla nomina del collegio sindacale o del revisore, una comunicazione “per sensibilizzarle sulla necessità di adeguarsi alla nuova disciplina contenuta nell’articolo 2477 c.c.”.

Nei prossimi giorni, comunque, la società InfoCamere invierà a tutte le Camere di Commercio l’elenco delle società del proprio territorio che ricadono nell’ambito di applicazione dei nuovi obblighi.

Si ricorda che nei giorni scorsi il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili - in un documento condiviso con Confindustria e Unioncamere - aveva ribadito la necessità di riconoscere alle Srl obbligate a dotarsi di un organo di controllo o di un revisore legale la possibilità di procedere alle nomine del collegio sindacale o del sindaco unico anche successivamente al 16 dicembre 2019.

06/12/2019 - MANOVRA 2020

Il Decreto Fiscale incassa la fiducia della Camera. Nuove scadenze per 730 e esterometro News

Ieri sera l'Aula di Montecitorio, con 310 voti favorevoli e 199 contrari, ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul disegno di legge di conversione del Decreto Fiscale di accompagnamento alla Manovra di fine anno (D.L. 26 ottobre 2019, n. 124 ), che nei giorni scorsi aveva ottenuto il via libera dalla Commissione Finanze. Questo pomeriggio le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento.

Tra le ultime novità, apportate con emendamenti approvati il 4 dicembre, la soppressione della disposizione che ampliava l’utilizzo del modello 730 anche ai lavoratori autonomi senza redditi da lavoro dipendente ed una ulteriore revisione del termine di invio per l’esterometro. Soppressi anche gli incentivi per l’acquisto di airbag per le moto.

Di seguito si riporta una sintesi delle più importanti novità introdotte rispetto al testo originario del decreto.

Decreto Fiscale – Ddl di conversione in legge AC. 2220-A/R

Compensazioni crediti d’imposta
(Art. 3)

 

In caso di scarto del modello F24 contenente compensazioni, non si applica più la sanzione pari a 1.000 euro per ciascuna delega non eseguita, ma pari:

  • al 5% dell’importo per importi fino a 5.000 euro;
  • a 250 euro per importi superiori a 5.000 euro.

Ritenute su appalti

 (Art. 4)

Viene riscritta completamente la norma originaria (art. 4) che, nella nuova formulazione prevede che:

  • le nuove norme scattano per le opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro, con contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziati, caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera;
  • entro i cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento, l’impresa appaltatrice o affidataria e le imprese subappaltatrici trasmettono al committente e, per le imprese subappaltatrici, anche all’impresa appaltatrice le deleghe di pagamento delle ritenute;
  • il committente deve sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati dall’impresa appaltatrice sino al 20% del valore complessivo dell’opera o del servizio o per un importo pari alle ritenute non versate comunicando ciò entro novanta giorni all’Agenzia delle entrate in caso di mancata trasmissione o di omessi o insufficienti versamenti;
  • il committente, in caso di violazione delle nuove norme, è obbligato al pagamento di una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice o affidataria o subappaltatrice per la corretta determinazione delle ritenute e per la corretta esecuzione delle stesse, nonché per il tempestivo versamento senza compensazione.

Inoltre, la disapplicazione della nuova disciplina avviene qualora le imprese appaltatrici o affidatarie o subappaltatrici comunichino al committente, allegando la relativa certificazione, la sussistenza, nell’ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza, dei seguenti requisiti:

  1. risultino in attività da almeno tre anni, siano in regola con gli obblighi dichiarativi e abbiano eseguito nel corso dei periodi d’imposta cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nell’ultimo triennio complessivi versamenti registrati nel conto fiscale per un importo non inferiore al 10% dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni medesime;
  2. non abbiano iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli agenti della riscossione relativi alle imposte sui redditi, all’IRAP, alle ritenute e ai contributi previdenziali per importi superiori ad euro 50.000,00, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione. Tale norma non si applica per le somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza.

Ravvedimento operoso

(Art. 10 bis)

Tutte le riduzioni sulle sanzioni previste dal ravvedimento valgono anche, non solo per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate e da quella delle Dogane e i Monopoli, ma anche per i tributi locali tra cui IMU e TASI.

Impatriati

(Art. 13 ter)

Ai soggetti che a decorrere dal 30 aprile 2019 trasferiscono la residenza in Italia e risultano beneficiari del regime sugli impatriati (art. 16 D.Lgs. n. 147/2015) si applicano, le norme (contenute nel D.L. n. 34/2019 ):

  • sulle percentuali di agevolazione dei redditi e sulle condizioni per l’accesso al beneficio;
  • sulle agevolazioni per le nuove attività di impresa;
  • sul prolungamento del beneficio in presenza di figli o di acquisto immobili residenziali;
  • sull’ampliamento del beneficio nelle regioni del Mezzogiorno.

Esterometro

(Art. 16)

 

Con effetto dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L., la trasmissione telematica è effettuata trimestralmente entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento.

Nella precedente versione l'invio era previsto entro la fine del secondo mese successivo al trimestre di riferimento.

Modello 730

(Art. 16 bis)

Con effetto dal 1° gennaio 2021, slittano i termini per la presentazione del modello 730:

  • dal 7 luglio al 30 settembre per la presentazione della dichiarazione al proprio sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale;
  • dal 23 luglio al 30 settembre per la presentazione della dichiarazione al CAF-dipendenti.

I CAF-dipendenti e i professionisti abilitati, fermo restando il termine del 10 novembre per la trasmissione delle dichiarazioni integrative, inviano le dichiarazioni entro:

  • il 15 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 31 maggio;
  • il 29 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 20 giugno;
  • il 23 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 21 giugno al 15 luglio;
  • il 15 settembre di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 16 luglio al 31 agosto;
  • il 30 settembre di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 30 settembre.

Le stesse scadenze sono previste per la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle Entrate, da parte dei sostituti d’imposta, delle dichiarazioni elaborate e dei prospetti di liquidazione, nonché delle schede per destinare il due, cinque e otto per mille.

La nuova disposizione stabilisce inoltre che il conguaglio d’imposta deve essere effettuato dal sostituto d’imposta con termine mobile, ovvero con la prima retribuzione utile o, in ogni caso, nella retribuzione di competenza del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione.

Passa dal 7 marzo al 16 marzo il termine per il rilascio della Certificazione Unica.

Soppressa la disposizione che prevedeva, con effetto dal 1° gennaio 2020, la possibilità di presentare il modello 730, non solo per i titolari dei redditi di lavoro dipendente, di pensione e dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ma anche per i titolari di redditi diversi da quelli di lavoro autonomo e d’impresa di cui agli artt. 53, comma 1 , e 55 del TUIR.

Bollo su fatture elettroniche

(Art. 17)

 

Nel caso in cui gli importi dovuti non superino la soglia annua di 1.000 euro, l’obbligo di versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche può essere assolto con due versamenti aventi cadenza semestrale, da effettuare rispettivamente entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre di ciascun anno.

Lotteria degli scontrini, scontrino telematico e POS

(Artt. 20, 21, 22, 23)

Il credito d’imposta sulle transazioni tramite POS pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate viene esteso anche alle commissioni addebitate sulle transazioni effettuate mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili.

Slitta dal 1° gennaio 2020 al 1° luglio 2020 l’entrata in vigore della lotteria.

Nel caso in cui l’esercente al momento dell’acquisto rifiuti di acquisire il codice lotteria, non è prevista più alcuna sanzione ma solo la possibilità, per il consumatore, di segnalare tale circostanza nella sezione dedicata del portale Lotteria del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

Inoltre, a partire dal 2021, i soggetti che adottano sistemi evoluti di incasso, attraverso carte di debito e di credito e altre forme di pagamento elettronico, dei corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, che consentono la memorizzazione, l'inalterabilità e la sicurezza dei dati, possono assolvere mediante tali sistemi all'obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri.

Non è più prevista alcuna sanzione in caso di rifiuto, da parte dell’esercente, di pagamento tramite il POS.

IVA

(Artt. 32, 32 ter, 55 ter)

Per le autoscuole, l’esenzione non sarà più applicabile, dal 1° gennaio 2020, solo per le patenti B e C1.

Inoltre, il pagamento dell’IVA al 22% non sarà retroattivo, a differenza di quanto affermato dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 79/E/2019 .

L’Iva passa dal 22% al 5% per gli assorbenti compostabili o lavabili.

Soppressa la disposizione che disponeva la modifica IVA dal 10% al 22% per i prodotti fitosanitari (fungicidi, insetticidi o erbicidi) per uso non professionale, cioè per le piante di casa.

Dividendi corrisposti alle società semplici

(Art. 32 quater)

I dividendi corrisposti alla società semplice si intendono percepiti per trasparenza dai rispettivi soci con conseguente applicazione del corrispondente regime fiscale.

Gli utili distribuiti alle società semplici, in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione sono:

  1. esclusi dalla formazione del reddito complessivo per il 95% del loro ammontare per la quota imputabile a soggetti IRES tenuti all’applicazione della norma sulla tassazione dei dividendi e interessi (art. 89 TUIR);
  2. esclusi dalla formazione del reddito complessivo, nella misura del 41,86% del loro ammontare, nell’esercizio in cui sono percepiti per la quota imputabile a soggetti tenuti all’applicazione della norma sui dividendi per le imprese individuali (art. 59 TUIR);
  3. soggetti a tassazione con applicazione di una ritenuta a titolo d’imposta nella misura del 26% (art. 27, comma 1 , D.P.R. n. 600/1973) per la quota imputabile alle persone fisiche residenti in relazione a partecipazioni, qualificate e non qualificate, non relative all’impresa.

Interessi sui debiti fiscali

(art. 37)

Dal 1° gennaio 2020 il tasso di interesse per il versamento, la riscossione e i rimborsi di ogni tributo sarà determinato in misura unica compresa tra lo 0,1 e il 3 per cento (attualmente si oscilla tra lo 0,5 e il 4,5 per cento).

Reati fiscali

(art. 39)

Per il reato di dichiarazione infedele (art. 4 D.Lgs. n. 74/2000):

  1. la pena è da due anni a quattro anni e sei mesi (invece di cinque);
  2. non danno luogo a fatti punibili le valutazioni che complessivamente considerate, differiscono in misura inferiore al 10% da quelle corrette.

Nel caso di omessa dichiarazione (art. 5 D.Lgs. n. 74/2000) la pena è fissata da due a cinque anni.

Per il reato di omesso versamento di ritenute dovute o certificate (art. 10-bis D.Lgs. n. 74/2000) e omesso versamento di IVA (art. 10-ter D.Lgs. n. 74/2000) la soglia di punibilità resta a 100.000 euro, mentre sale a 200.000 euro la soglia per applicare la confisca per sproporzione.

Si estende la responsabilità penale per le persone giuridiche.

Detrazione per acquisto airbag moto

(art. 52 bis)

Soppressa la disposizione che prevedeva, a decorrere dall’anno 2020, la detrazione IRPEF del 50% per le spese documentate, fino a un ammontare massimo delle spese pari a euro 500, sostenute per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale motoairbag, anche se integrati in capi di abbigliamento, ad attivazione meccanica, certificati secondo la normativa europea EN 1621-4, o elettronica, certificati secondo la citata normativa europea nella sola parte applicabile ai dispositivi elettronici.

Agevolazioni fiscali veicoli portatori di handicap

(art. 53 bis)

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto dei veicoli da parte dei portatori di handicap vengono estese anche ai motori ibridi o elettrici (cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici se con motore a benzina o ibrido, a 2.800 centimetri cubici se con motore diesel o ibrido, e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico).

05/12/2019 - DICHIARAZIONE PRECOMPILATA

Anche dietisti e assistenti sanitari tenuti ad inviare i dati al STS News

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 22 novembre 2019 del Ministero delle Finanze contenente un altro elenco di soggetti tenuti alla trasmissione, al Sistema tessera sanitaria, dei dati relativi alle spese sanitarie, ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata.

In particolare, relativamente ai dati delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche a partire dal 1° gennaio 2019, diverse da quelle già previste dall'art. 3, comma 3 , del D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175, sono tenuti all'invio dei dati gli iscritti ai seguenti albi:

  • tecnico sanitario di laboratorio biomedico;
  • tecnico audiometrista;
  • tecnico audioprotesista;
  • tecnico ortopedico;
  • dietista;
  • tecnico di neurofisiopatologia;
  • tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
  • igienista dentale;
  • fisioterapista;
  • logopedista;
  • podologo;
  • ortottista e assistente di oftalmologia;
  • terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva;
  • tecnico della riabilitazione psichiatrica;
  • terapista occupazionale;
  • educatore professionale;
  • tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro;
  • assistente sanitario;
  • biologo.

L’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria dovrà avvenire entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa, quindi entro il 31 gennaio 2020 in relazione alle spese sostenute nel 2019.

A tal fine, si applicano le modalità di trasmissione telematica al STS previste dal D.M. 31 luglio 2015  e dm 27 aprile 2018 .

04/12/2019 - ADEMPIMENTI

Partite Iva inattive, in arrivo la comunicazione di chiusura d'ufficio News

È stato emanato il provvedimento direttoriale n. 1415522/2019 che – in attuazione dell’art. 35, comma 15-quinquies , del D.P.R. 633/72 (nel testo risultante dalle modifiche apportate dall'art. 7-quater, comma 44 , del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modifiche dalla Legge 1° dicembre 2016, n. 225 ) – definisce i criteri e le modalità di chiusura d’ufficio delle partite Iva inattive dei soggetti che, pur avendo cessato l’attività (in quanto risulta che nelle tre annualità precedenti non hanno esercitato attività d'impresa, artistiche o professionali), non hanno presentato la dichiarazione di cessazione.

Si precisa in particolare quanto segue:

  1. le partite Iva inattive sono individuate sulla base di riscontri automatizzati con le informazioni disponibili in Anagrafe Tributaria, volti a identificare i soggetti titolari di partita Iva che nelle tre annualità precedenti non hanno presentato, se dovuta, la dichiarazione Iva o dei redditi di lavoro autonomo o d’impresa;
  2. la chiusura delle partite Iva inattive avviene in modalità centralizzata;
  3. per i soggetti diversi dalle persone fisiche si procederà contestualmente all'estinzione del codice fiscale;
  4. i soggetti individuati come presumibilmente inattivi riceveranno – con raccomandata con avviso di ricevimento - la comunicazione preventiva di chiusura d’ufficio della partita Iva;
  5. il contribuente che ravvisi elementi non considerati o valutati erroneamente, potrà rivolgersi - entro 60 giorni dalla sua ricezione - ad un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate e fornire chiarimenti circa la propria posizione fiscale di soggetto attivo ai fini Iva.

L'art. 7-quater , comma 45, del D.L. n. 193/2016, infine, ha eliminato la sanzione prevista in caso di omessa presentazione della dichiarazione di cessazione attività ai fini Iva (in tal senso è stato modificato l’art. 5, comma 6 , del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471).

03/12/2019 - IVA

Cessioni di beni sopra euro 154,94 a privati extraUe: chiarimenti sull'applicabilità dello sgravio ex art. 38-quater del Decreto Iva News

Con il Principio di diritto 2 dicembre 2019, n. 25 , l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’ambito applicativo dell’art. 38-quater del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, riguardante lo sgravio dell'Iva per le cessioni di beni di importo superiore a 154,94 euro, da trasportare nei bagagli personali dei viaggiatori domiciliati o residenti fuori dall'Unione europea.

In particolare:

CESSIONI ex ART. 38-QUATER del DECRETO IVA: gli ULTIMI CHIARIMENTI MINISTERIALI

AMBITO APPLICATIVO dell'ART. 38-QUATER , D.P.R. 633/72

Cessioni di beni di importo superiore a 154,94 euro (Iva inclusa), da trasportare nei bagagli personali dei viaggiatori domiciliati o residenti fuori dall'Unione europea. (1)

CESSIONARI

Il cessionario deve:

  • essere domiciliato o residente fuori dall'Unione europea;
  • non essere soggetto passivo d'imposta nel suo Paese.

NATURA dei BENI

Si deve trattare di beni destinati all'uso personale o familiare del viaggiatore ed “essere privi, in via generale, di qualsiasi interesse commerciale”. (2)

Al riguardo, il Ministero ha chiarito che “l'acquisto dei beni in quantità sproporzionata rispetto a quella normalmente rientrante nell'uso personale o familiare, potendo fare presupporre l'utilizzo degli stessi beni nell'ambito di un'attività commerciale, non rende possibile l'applicazione del beneficio in questione”. (3)

VALORE

Ai fini della verifica del limite di 154,94 euro rileva il valore di fattura. Al riguardo è stato precisato che il valore aggregato di diversi beni può essere usato soltanto se tutti i beni figurano nella stessa fattura, rilasciata dallo stesso soggetto passivo che fornisce i beni allo stesso cliente.

FATTURAZIONE

A decorrere dal 1° settembre 2018, le cessioni di beni di cui all'art. 38-quater devono essere documentate attraverso fattura elettronica. (4)

DOCUMENTAZIONE

La cessione a viaggiatori extraUe dev'essere documentata tramite il sistema OTELLO - “Onlinetax refund at exit: light lane optimization”, con fattura elettronica:

  • senza pagamento dell'Iva, salvo successivo versamento della stessa tramite apposita nota di variazione, qualora non sia presentata la documentazione prescritta a comprova dell'uscita dei beni dall'Unione europea;
  • con pagamento dell'Iva, poi rimborsata al cessionario dal cedente, il quale la recupera, se è fornita la prova dell'uscita dei beni dalla Ue nei termini indicati previa annotazione della corrispondente variazione nel registro degli acquisti.

In questo caso il cedente può delegare il rimborso dell'imposta ad appositi intermediari. (5)

(1) Al riguardo si rinvia alle Risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate 11 giugno 2019, n. 58/E , e 10 luglio 2019, n. 65/E .

(2) Circolare Ministero Finanze 10 giugno 1998, n. 145/E .

(3) Risoluzione Ministero Finanze 7 settembre 1998, n. 126/E .

(4) Art. 4-bis , D.L. 22 ottobre 2016 n. 193, convertito con modifiche dalla Legge 1° dicembre 2016, n. 225 .

(5) Art. 1, comma 368 , Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016).