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24/09/2019 - FORMAZIONE IN AULA

Al via oggi il Mini Master Revisione Legale 2019. Iscriviti ora: è compreso nell’Abbonamento! News

Parte oggi, 24 settembre, il Mini Master Revisione Legale 2019: la terza edizione del percorso MySolution interamente dedicato alla formazione professionale dei Revisori Legali.

Il Mini Master è strutturato in 3 mezze giornate che, oltre all’inquadramento teorico, forniranno un’analisi più pratica e operativa degli argomenti trattati.

La partecipazione all’intero percorso ti consentirà di maturare 12 crediti in materie caratterizzanti del gruppo A per Revisori Legali. Partecipando anche al Master MySolution raggiungerai così i 20 crediti obbligatori. 

Presentiamo il Mini Master con una breve introduzione di Giorgio Gentili, coordinatore del corso e docente in aula insieme a Gabriele Giammarini e Katia Giusepponi. 

 

“La terza edizione del Mini Master Revisione Legale tratta con adeguato equilibrio i principi di revisione, la prassi, l’organizzazione delle attività e le carte di lavoro in materia di revisione legale dei conti, con particolare attenzione ai documenti emessi dal CNDCEC e applicabili alla revisione delle PMI.

Sono approfonditi gli aspetti più rilevanti dell’attività di vigilanza del collegio sindacale incaricato della funzione di revisione legale dei conti.

Tutti gli argomenti sono affrontati considerando i nuovi controlli e attività previsti per i revisori legali e il collegio sindacale dopo l’emanazione del nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza.

Ampio spazio è dedicato a case studies per fornire le indicazioni utili a svolgere efficacemente l’attività di revisore legale dei conti nelle piccole e medie imprese.

Approfondimenti saranno dedicati all'analisi delle performance aziendali attraverso il bilancio e agli strumenti di controllo sugli equilibri economico-finanziari.”

Giorgio Gentili

 

Il Mini Master è COMPRESO nell’Abbonamento MySolution: per partecipare l’iscrizione è comunque obbligatoria.

Solo MySolution affianca in modo così completo l’attività del Professionista comprendendo, in un solo Abbonamento, oltre 300 giornate all’anno di formazione professionale accreditata e di alto livello.

Non ti sei ancora iscritto al Mini Master Revisione Legale 2019? Seleziona la tua città e iscriviti subito!

 

Mini Master Revisione Legale 2019

BRESCIA

Dal 24/09/2019

CAGLIARI

Dal 27/09/2019

CATANIA

Dal 09/10/2019

IMPERIA

Dal 09/10/2019  (due lezioni da 5 ore)

LECCO

Dal 25/09/2019

MILANO

Dal 25/09/2019

MODENA

Dal 04/10/2019

OLBIA

Dal 26/09/2019

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Dal 14/10/2019

ROMA

Dal 08/10/2019

TRENTO

Dal 03/10/2019

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Dal 01/10/2019

VERONA

Dal 24/09/2019

VICENZA

Dal 02/10/2019

24/09/2019 - PROFESSIONISTI, SCIOPERO

Sciopero Commercialisti: “Un atto di disobbedienza civile” revocabile solo con un provvedimento d’urgenza News

Disapplicazione degli ISA per l’anno di imposta 2018, un maggior rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente e una concreta semplificazione degli adempimenti fiscali, insieme ad una consultazione preventiva nella formulazione di norme in materia di competenza della categoria, per valutare l’impatto che possono avere nei confronti dei contribuenti. Queste le richieste ribadite da Adc, Aidc, Anc, Andoc, Fiddoc, Sic, Unagraco, Ungdcec ed Unico nella conferenza stampa tenutasi il 23 settembre presso la Camera dei Deputati.

Lo sciopero è stato definito nell’occasione un “atto di disobbedienza civile” della categoria non revocabile – ha affermato Maria Pia Nucera (Adc) - in presenza di un semplice tavolo di concertazione ma con un provvedimento di urgenza.

“Non sopportiamo più la violazione dello Statuto dei diritti del contribuente – ha dichiarato Andrea Ferrari, Presidente dell’Associazione Italiana Dottori Commercialisti (Aidc) – le cui norme vengono oggi costantemente violate. Si tratta invece di rispettare il contribuente, rappresentato dai dottori commercialisti”.

“Gli Isa sono inaffidabili anche a detta dell’AdE - ha aggiunto Daniele Virgillito, Presidente UNGDCEC - a ennesima riprova di come lo strumento sia stato adottato in maniera prematura violando lo Statuto dei diritti del contribuente, in cui si impone un certo lasso di tempo tra l’introduzione di un adempimento e l’esecuzione dell’adempimento stesso”.

Una vera semplificazione fiscale è la richiesta di Amelia Luca (Andoc), “una promessa finora mai attuata, tanto che solamente dal 2015 a oggi sono stati introdotti 53 nuovi adempimenti. Chiediamo di essere ascoltati e partecipare al tavolo del Mef per arrivare, oltre alla disapplicazione degli Isa, a una vera semplificazione”.

Si unisce all’appello dei commercialisti l’On. Alberto Gusmeroli, Vicepresidente della VI Commissione Finanze alla Camera. “Da collega approvo l’iniziativa, gli ISA sono di per sé poco affidabili, sono peggiorativi rispetto agli studi di settore”, ha commentato.“Quando si tocca la materia fiscale serve la massima cautela. Oggi le distonie evidenziate sono amplissime: alcuni contribuenti che dichiarano valori contenuti hanno indici Isa elevati, e viceversa. Ciò è generalizzato ed è sintomo che non andavano introdotti, o almeno introdotti in maniera sperimentale”.

Come ricordato nel comunicato stampa  diramato da Aidc a margine della conferenza stampa, la protesta si concretizzerà con:

  • il mancato invio dei modelli F24 tra il 30 settembre e il 1° ottobre, riguardanti il pagamento delle sole imposte degli iscritti all’Ordine e non anche quelle dei clienti;
  • l’astensione per otto giorni, dal 29 settembre al 7 ottobre, dalle udienze nelle varie Commissioni Tributarie.

L’adesione allo sciopero – viene altresì precisato - non produrrà il pagamento di sanzioni o interessi a carico dei colleghi.

Dal Ministero delle Finanze, tuttavia, continuano a pervenire risposte negative. Il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, ha annunciato, intervenendo ad un Convegno, la disponibilità ad istituire un tavolo tecnico per correggere eventuali anomalie e disfunzioni dello strumento, ma che la disapplicazione non è praticabile perchè impatterebbe sulla finanza pubblica.

23/09/2019 - CONVEGNO NAZIONALE UNGDCEC

“Il Dottore commercialista tra continuità aziendale e risoluzione della crisi”, a Chieti il Convegno nazionale Ungdcec News

La città di Chieti ospiterà il 3-4-5 ottobre 2019 il Convegno nazionale dell’Unione Giovani Dottori commercialisti ed Esperti contabili sul tema “Il Dottore commercialista tra continuità aziendale e risoluzione della crisi: nuove opportunità alla luce della Riforma”.

Un argomento, quello della riforma della legge fallimentare operata dal nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, di forte attualità che offre nuove e interessanti opportunità professionali non solo per chi già opera quotidianamente in tale settore ma, soprattutto, per i giovani commercialisti, chiamati a svolgere una molteplicità di funzioni in veste di consulenti d’impresa ma anche in qualità di componenti dei nuovi organismi di composizione della crisi.

I lavori, che si svolgeranno presso il Centro espositivo e dei servizi della Camera di Commercio di Chieti, si apriranno giovedì 3 ottobre, alle ore 15.00, con i saluti delle autorità e e relazioni di apertura dei lavori del presidente del comitato organizzatore del convegno, Amedeo Di Pretoro, e del presidente nazionale dell’Unione, Daniele Virgillito.

Seguiranno l’introduzione ai lavori

  • Il Codice della Crisi: professionisti a confronto

e la prima tavola rotonda sul tema

  • Continuità aziendale e indicatori di crisi: tra coerenza e difficoltà operative. 

I lavori proseguiranno venerdì 4 ottobre, dalle ore 9.30 alle 18.30, con quattro sessioni di lavoro in tema di:

  • Un cambiamento culturale del management e il delicato ruolo degli organi di controllo: le responsabilità dei soggetti coinvolti nelle procedure di allerta
  • Le soluzioni alternative della crisi: Giudici e Professionisti possono contribuire al rilancio dell’economia partendo dalle imprese in crisi?
  • La liquidazione giudiziale al posto del fallimento: semplice cambio di “etichetta” o raggiungimento degli obiettivi di economicità, efficacia ed efficienza?
  • Gestire la crisi: non solo algoritmi

L’evento si concluderà nella giornata di sabato con l’Assemblea dei Presidenti delle Unioni locali e della Giunta UNGDCEC.

Il Programma completo

MySolution ha il piacere di stampare in esclusiva per i partecipanti al Convegno il contributo curato dalla Fondazione Centro Studi UNGDCEC dal titolo “La regolazione della crisi e dell’insolvenza nei gruppi. Strumenti e procedure introdotte dal Codice della Crisi”.

Presso lo stand MySolution, sponsor dell’evento, potrai ritirare gratuitamente la copia omaggio del libro.

 

23/09/2019 - IMPRESE

Ritorna l'obbligo di denuncia fiscale per gli esercizi di vendita di prodotti alcolici: adempimenti e scadenze News

Con la Direttiva 20 settembre 2019, n. 131411 , l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito chiarimenti in merito all'obbligo di effettuare la denuncia fiscale per gli esercizi di vendita di prodotti alcolici.

Tale adempimento è stato ripristinato dall'art. 13-bis del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 (cosiddetto “decreto Crescita”), che ha fatto “rivivere” l’art. 29, comma 2 , del D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 (in precedenza abrogato dall'art. 1, comma 178 , della Legge 4 agosto 2017, n. 124).

Al riguardo si precisa quanto segue:

LICENZA FISCALE per gli ESERCIZI di VENDITA di PRODOTTI ALCOLICI (1)

AMBITO APPLICATIVO dell'OBBLIGO

  • Esercizi pubblici
  • Esercizi di intrattenimento pubblico
  • Esercizi ricettivi
  • Rifugi alpini

AVVIO dell'ATTIVITÀ dal 29.8.2017 al 29.6.2019

Presentazione all’Ufficio delle Dogane territorialmente competente - entro il 31 dicembre 2019 - della denuncia di attivazione di esercizio di vendita per quanto attiene alla disciplina dell’accisa.

Modello
Reperibile sul sito www.adm.gov.it-Dogane - In un click –Accise –Modulistica.

AVVIO dell'ATTIVITÀ prima del 29 agosto 2017

  1. Lo stesso adempimento di cui sopra dovrà essere effettuato dagli esercenti che avendo effettuato la comunicazione preventiva al SUAP in data anteriore al 29 agosto 2017 non abbiano completato il procedimento di rilascio della licenza per l’intervenuta soppressione dell’obbligo di denuncia.
  2. Qualora invece l'operatore sia in possesso della licenza fiscale di cui all’art. 63, comma 2 , lettera e), del D.Lgs. n. 504/1995, non dev'essere posto in essere alcun adempimento ulteriore (a meno che siano intervenute variazioni nella titolarità della licenza).

AVVIO dell'ATTIVITÀ dal 30 giugno 2019

La comunicazione presentata allo Sportello unico all’avvio della vendita al minuto o della somministrazione di alcolici vale quale denuncia ai sensi del D.Lgs. n. 504/1995 all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

SAGRE, FIERE e MOSTRE

Le attività di vendita di prodotti alcolici che avvengono nel corso di sagre, fiere, mostre ed eventi similari a carattere temporaneo e di breve durata, rimangono non soggette all’obbligo di denuncia fiscale. L'esenzione non opera invece per le attività stagionali.

(1) È superato l'elenco delle fattispecie escluse dalla licenza di esercizio di cui alla Direttiva 9 ottobre 2017, R.U. 113015 .

19/09/2019 - AGEVOLAZIONI

All’esame del Consiglio dei Ministri nuovi sconti fiscali per la tutela dell’ambiente News

Bonus fiscale fino a 2mila euro per chi rottama la propria auto con motore Euro 4 o precedenti nelle Città metropolitane, che potrà essere utilizzato entro i successivi cinque anni ai fini dell’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale e di altri servizi integrativi, inclusi i servizi di sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni, anche in favore dei familiari conviventi.

Stesso bonus è previsto per taxisti, i conducenti e autotrasportatori, operanti nelle Città metropolitane, che rottamano veicoli Euro 4 o inferiori, utilizzabile per la sostituzione del veicolo rottamato con veicoli ibridi o elettrici o ad emissioni ridotte.

Il pacchetto di agevolazioni fiscali è contenuto nel testo decreto-legge, atteso oggi per l’esame in Consiglio dei Ministri, contenente misure urgenti per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell’economia verde.

Tra gli altri sconti ambientali per famiglie e imprese previsti dal provvedimento:

  • la detrazione delle spese, per un importo non superiore a 250 euro, sostenute per il servizio di scuolabus a ridotte emissioni per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di primo grado;
  • un contributo pari al 20 per cento del costo di acquisto di prodotti sfusi e alla spina, privi di imballaggi primari o secondari. Tale contributo sarà corrisposto sotto forma di credito d’imposta per gli esercenti di attività commerciali e come sconto sul prezzo di vendita per l'acquirente finale;
  • agli esercenti che consegnano a domicilio, direttamente o tramite terzi, prodotti non destinati all'esercizio di attività economiche o professionali, secondo modalità sostenibili, viene riconosciuto un credito d'imposta pari allo sconto praticato al consumatore fino al 20% del costo del servizio. Il costo del servizio sarà fiscalmente detraibile dal consumatore in misura pari al 100%.