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12/07/2021 - VERSAMENTI, SCADENZE

Soggetti ISA, slitta al 15 settembre il versamento di Irpef, Ires ed Iva in scadenza dal 30 giugno al 31 agosto News

Cambiano nuovamente le scadenze per il versamento delle imposte da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono approvati gli Indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito da ciascun indice. Tra gli emendamenti al decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73 ), approvati il 9 luglio scorso dalla Commissione Bilancio della Camera, si segnala in particolare:

  1. per i soggetti ISA, la proroga al 15 settembre 2021 (nella prima versione dell'emendamento era il 10 settembre) dei termini di versamento dei tributi - senza alcuna maggiorazione - risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap ed Iva in scadenza dal 30 giugno al 31 agosto 2021. Tale proroga si applica anche:
    a) ai soggetti che presentano cause di esclusione dagli ISA;
    b) ai contribuenti che adottano il regime di cui all’art. 27, comma 1 , del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modifiche dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111 ;
    c) ai soggetti rientranti nel regime forfetario ex legge 23 dicembre 2014, n. 190 ;
    d) ai soggetti che partecipano a società, associazioni ed imprese ex artt. 5 , 115 e 116 del Tuir;
  2. la proroga dal 30 giugno al 31 dicembre 2021del termine entro il quale potranno essere effettuati gli acquisti di veicoli meno inquinanti usufruendo delle agevolazioni disposte dall’art. 1, commi 654 e 657 , della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021).

Si ricorda inoltre che nei giorni scorsi è stato approvato anche l’emendamento che dispone lo slittamento delle rate di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” sospese da febbraio 2020. I versamenti potranno essere effettuati in quattro scadenze dal 31 luglio (che slitta al 2 agosto) al 31 ottobre, mentre le rate sospese del 2021 andranno versate in unica soluzione entro il prossimo 30 novembre 2021.

 In particolare, il nuovo calendario prevede il rinvio

  • al 31 luglio 2021 (2 agosto come primo giorno feriale) delle rate scadute il 28 febbraio e 31 marzo 2020;
  • al 31 agosto 2021 delle rate del 31 maggio 2020;
  • al 30 settembre 2021 delle rate del 31 luglio 2020;
  • al 31 ottobre 2021 delle rate del 30 novembre 2020;
  • al 30 novembre 2021 delle rate del 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio 2021.

Il provvedimento dovrebbe approdare oggi nell’Aula di Montecitorio, per poi passare all’esame del Senato.

09/07/2021 - IVA, MODELLI PRECOMPILATI

Dal 13 settembre disponibili le bozze dei registri Iva relativi al terzo trimestre 2021 News

Con il Provvedimento direttoriale 8 luglio 2021, n. 183994/2021 , l’Agenzia delle Entrate ha:

  1. approvato le regole tecniche per l’elaborazione delle bozze dei registri Iva, delle liquidazioni periodiche Iva e della dichiarazione annuale Iva, ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, modificato da ultimo dall’art. 1, comma 10 , del decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41 , convertito con modifiche dalla Legge 21 maggio 2021, n. 69 );
  2. individuato la platea dei destinatari di tali documenti, nonché le modalità di accesso da parte degli operatori Iva e degli intermediari delegati.

In particolare:

  • ai fini della predisposizione delle bozze dei registri Iva rilevano i dati acquisiti con le fatture elettroniche transitate via SdI e i dati delle operazioni transfrontaliere comunicati all’Agenzia delle Entrate;
  • tali bozze continuano ad essere aggiornate con i dati pervenuti fino all’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento;
  • le bozze delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva sono rese disponibili dal sesto giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento;
  • la bozza della dichiarazione annuale Iva sarà messa a disposizione dal 10 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento;
  • a partire dai registri Iva relativi al mese di luglio 2021, con riferimento a ciascun trimestre il soggetto passivo Iva, direttamente o tramite l’intermediario delegato, verifica i dati proposti nelle bozze dei registri Iva e, se completi, li convalida o, in caso contrario, li integra. Per i soggetti che convalidano, nel caso in cui le informazioni proposte dall’Agenzia delle Entrate siano complete, oppure integrano nel dettaglio i dati proposti nelle bozze, viene meno l’obbligo di tenuta dei registri Iva;
  • le bozze dei registri Iva relativi al terzo trimestre 2021 saranno disponibili dal prossimo 13 settembre;
  • a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022, sarà disponibile anche la bozza della dichiarazione annuale Iva;
  • i soggetti passivi IVA possono accedere alle bozze dei documenti predisposte dall’Agenzia delle Entrate tramite un apposito applicativo web, direttamente o tramite intermediario delegato, utilizzando le funzionalità rese disponibili all’interno della sezione dedicata del portale Fatture e Corrispettivi;
  • per le annualità 2021 e 2022, la sperimentazione riguarda i contribuenti Iva residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale dell’Iva per opzione, mentre ne rimangono escluse determinate categorie di soggetti (ad esempio, agenzie di viaggio, editoria e vendita di beni usati, liquidazione Iva di gruppo). Dal 2022 saranno inclusi nella platea anche i soggetti in regime di Iva per cassa.

08/07/2021 - LAVORI PARLAMENTARI

All'esame della Camera il decreto “Sostegni-bis”. Proposto l’ulteriore rinvio dei versamenti per i soggetti ISA News

È previsto per domani, 9 luglio, l’esame nell’Aula di Montecitorio del disegno di legge n. 3132, di conversione del decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73 ).

Con riferimento alle prossime scadenze fiscali, sono stati presentati ieri in Commissione Bilancio alla Camera una serie di emendamenti che cambiano nuovamente i termini di versamento delle imposte per i contribuenti soggetti agli ISA e la ripresa della riscossione. In particolare con tali emendamenti si prevede:

  • la proroga, per i soggetti ISA, del termine di versamento del saldo e del primo acconto delle imposte dirette, delle relative addizionali e dell’Irap al 10 settembre 2021 (la prima ipotesi formulata era il 30 settembre). Verrebbero così risolti anche i dubbi sorti riguardo alla data - 31 luglio o 20 agosto - entro cui è possibile versare le imposte con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi, non espressamente indicata nel D.P.C.M. 28 giugno 2021 che ha spostato dal 30 giugno al 20 luglio 2021 la scadenza delle imposte per tali soggetti;
  • la rimodulazione del versamento delle rate della “Rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, che vede confermate al 31 luglio (spostato al 2 agosto come primo giorno feriale) le rate in scadenza il 28 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020, e le successive rispettivamente al 31 agosto, il 30 settembre e 31 ottobre 2021. Verrebbe inoltre spostato al 30 novembre il versamento in un’unica soluzione delle quattro rate della rottamazione 2021.

Tra le proposte di modifica delle scadenze fiscali si segnalano anche:

  • la riapertura dei termini per il versamento dell’imposta sostitutiva per la rivalutazione dei terreni e delle quote di partecipazioni detenuti alla data del 1° gennaio 2021, con il differimento dal 30 giugno al 15 novembre 2021 del pagamento della prima o unica rata;
  • la cancellazione del saldo dell’Imu 2021, in scadenza il prossimo 16 dicembre, per i proprietari delle abitazioni interessate dal blocco degli sfratti, con la possibilità di recuperare l'acconto Imu versato il 16 giugno scorso sotto forma di credito d’imposta.

Tra le numerose misure contenute nel provvedimento, in attesa della conversione in legge, si ricordano inoltre:

  1. la proroga fino al 31 luglio 2021 del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda a favore delle imprese turistico-ricettive, delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Si prevede infatti la modifica dell’art. 28, comma 5 , del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 );
  2. la possibilità per i soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto, esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto, nonché gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, di accedere al credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021. Ai locatari esercenti attività economica, il credito d’imposta spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1° aprile 2019-31 marzo 2020; tale limite può non sussistere per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019;
  3. l’introduzione di un credito d’imposta del 30 per cento per le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19. Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per il 2021.

06/07/2021 - DECRETO "RISTORI", AGEVOLAZIONI

Contributi ai locatori che riducono il canone abitativo: operativo il canale per presentare la domanda News

Ai sensi dell'art. 9-quater del decreto “Ristori” (D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 , convertito con modifiche dalla Legge 18 dicembre 2020, n. 176 ), per il 2021 il locatore che conceda un immobile ad uso abitativo ubicato in un Comune ad alta densità abitativa, che costituisca abitazione principale, in caso di riduzione del canone di locazione ha diritto a un contributo a fondo perduto pari al 50% della riduzione del canone, con un massimo di 1.200 euro per ciascun locatore.

Ai fini del riconoscimento del contributo di cui sopra, il locatore deve comunicare, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate la rinegoziazione del canone di locazione e ogni altra informazione utile ai fini dell’erogazione del contributo.

In attuazione di tale norma, è stato ora emanato il provvedimento direttoriale n. 180139/2021 del 6 luglio 2021  che definisce il contenuto informativo, le modalità applicative e i termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto per la riduzione dell’importo del canone di locazione. In particolare:

  1. dal 6 luglio e fino al 6 settembre 2021 è possibile presentare la domanda;
  2. l'istanza, che può essere presentata direttamente o tramite un intermediario autorizzato - deve contenere:
    a. i dati identificativi del soggetto richiedente (e del suo rappresentante legale qualora si tratti di un soggetto diverso dalla persona fisica);
    b. i riferimenti del contratto di locazione relativo all’immobile adibito ad uso abitativo, situato in un Comune ad alta tensione abitativa e che costituisce l’abitazione principale del locatario;
    c. l’IBAN del conto corrente intestato al codice fiscale del soggetto che ha chiesto il contributo; d. il codice fiscale dell’intermediario eventualmente delegato alla trasmissione;
  3. l'istanza dev'essere inviata tramite un servizio web messo a disposizione nell’area riservata del soggetto richiedente;
  4. l'importo del contributo – che dev'essere calcolato nel rispetto del limite di spesa di 100 milioni di euro – sarà accreditato direttamente sul conto intestato al beneficiario;
  5. prima di effettuare l’accredito, l’Agenzia delle Entrate verifica che il conto corrente sul quale erogare il bonifico, identificato dal relativo codice IBAN, sia intestato o cointestato al codice fiscale del soggetto richiedente.

Contestualmente l'Agenzia ha predisposto una guida contenente le regole dettate in materia.

06/07/2021 - DECRETO "SOSTEGNI-BIS"

Bonus auto, allo studio altri 300 milioni di eco-incentivi News

Tra gli emendamenti al decreto “Sostegni-bis” che saranno votati nelle prossime ore presso la Commissione Bilancio della Camera, vi è anche lo stanziamento di ulteriori 300 milioni per gli eco-incentivi nel settore auto.

In votazione anche un emendamento che prevede, a partire dal 1° gennaio 2021, l’innalzamento delle soglie degli scaglioni di emissione di anidride carbonica (CO2) in base ai quali è calcolato il fringe benefit tassabile in busta paga per i veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020. Il trattamento fiscale differenziato in base alle emissioni di CO2 è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2020 (legge n. 160/2019, art. 1, commi 632 e 633 ), che ha modificato l’art. 51, comma 4 , lettera a) del Tuir.

Si ricorda che la legge di bilancio 2019 (art. 1 , commi 1031-1047 e 1057-1064, Legge 145/2018) ha introdotto un particolare meccanismo bonus malus, volto a ridurre l’impatto inquinante e ringiovanire il parco auto nazionale. In dettaglio, sono previsti:

  • bonus sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto di auto, moto e motorini a basse emissioni;
  • disincentivi sotto forma di imposta (la c.d. “ecotassa”) per le auto a maggiore impatto ambientale.

Al fine di rinnovare il parco auto italiano, ridurre le emissioni di agenti inquinanti e promuovere l’acquisto di veicoli “verdi”, la legge di bilancio 2019 ha previsto diversi incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. La disciplina agevolativa in commento deve essere ricercata ai commi 1031 1038 dell’unico articolo della Legge 30 dicembre 2018, n. 145, modificato in prima battuta dal D.L. 34/2020 (decreto “Rilancio”, così come modificato dalla Legge 77/2020 di conversione) e successivamente dalla Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021) per il periodo d’imposta 2021.

In particolare, l’art. 1, commi 1031 e seguenti della Legge 145/2018 riconoscono un contributo a coloro che acquistano, anche in locazione finanziaria, e immatricolano in Italia veicoli classificati di categoria M1: si tratta dei veicoli addetti al trasporto di persone, con al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente.

Sono ammessi a godere dell’agevolazione i veicoli:

  • nuovi di fabbrica;
  • immatricolati in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021.

L’intervallo temporale individuato dalla norma va interpretato nel senso di escludere dall’incentivo i soggetti che:

  1. a partire dal 1° marzo 2019, hanno targato una vettura il cui contratto di acquisto è stato concluso prima;
  2. non riusciranno ad immatricolare l’auto entro il 31 dicembre 2021, pur avendo concluso il contratto in precedenza (la disciplina non prevede alcun requisito di data certa che certifichi il giorno della firma del contratto);
  3. producono emissioni di CO2 non superiori a 70 g/Km o 60 g/Km.