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22/10/2020 - DECRETO “RILANCIO”, ADEMPIMENTI

Superbonus, da Cndcec e Fnc le check list per il visto di conformità sugli interventi per ecobonus e sismabonus News

È stato pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti il documento “Il ‘superbonus’ del 110%: le check list per il visto di conformità sugli interventi per l’efficienza energetica e la riduzione del rischio sismico”, contenente - si legge in un comunicato stampa congiunto diffuso dai due enti - “una ricognizione sui controlli che i soggetti abilitati sono chiamati ad effettuare ai fini di un corretto rilascio del visto di conformità”.

Si ricorda che, per gli interventi che danno diritto al “Superbonus”, in caso di esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta, oltre agli adempimenti previsti ordinariamente, occorre l’apposizione del visto di conformità ai sensi dell’art. 35 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, su un’apposita comunicazione da inoltrare all’Agenzia delle Entrate; attraverso tale documento si attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Il visto in parola può essere rilasciato solo dai soggetti abilitati (tra gli altri, commercialisti e consulenti del lavoro abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni).

Si ricorda inoltre che la comunicazione relativa all’opzione per cedere il credito di imposta corrispondente alla detrazione spettante o per usufruire di uno sconto sul corrispettivo va effettuata utilizzando il modello approvato con il Provvedimento 12 ottobre 2020, n. 326047/2020 , che ha modificato il modello originario (approvato con il Provvedimento 8 agosto 2020, n. 283847/2020 ). In particolare:

  1. tale comunicazione potrà essere trasmessa - esclusivamente in via telematica - all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa;
  2. ai fini dell’invio, il contribuente può avvalersi di intermediari di cui all’art. 3, comma 3 , del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  3. la comunicazione dev’essere inviata:
    1. dal beneficiario della detrazione, per quanto riguarda gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari;
    2. dall’amministratore di condominio, per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici;
  4. per gli interventi che danno diritto al superbonus, la comunicazione dev’essere inviata esclusivamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità;
  5. i cessionari e i fornitori possono utilizzare il credito d’imposta esclusivamente in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite dal beneficiario originario;
  6. il credito d’imposta può essere usufruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese;
  7. i cessionari e i fornitori possono cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, a partire dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione. Anche i successivi cessionari possono cedere il credito.

22/10/2020 - RISCOSSIONE

Sospensione delle cartelle: dall’ultimo decreto nessun rinvio per “rottamazione-ter” e “saldo e stralcio” News

Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato alcune FAQ in merito alle novità introdotte in materia di notifiche e cartelle esattoriali dal D.L. 20 ottobre 2020, n. 129 .

CARTELLE ESATTORIALI: ALCUNI CHIARIMENTI da AGENZIA delle ENTRATE-RISCOSSIONE

CARTELLE - VERSAMENTO

Sono sospesi i pagamenti in scadenza dall’8 marzo al 31 dicembre 2020, derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione; tali versamenti dovranno essere effettuati entro il 31 gennaio 2021.

“Zona rossa”
Per i soggetti con residenza, sede legale o sede operativa nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (allegato 1 del D.P.C.M. 1° marzo 2020), la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020.

PIANI di DILAZIONE in ESSERE alla DATA dell’8.3.2020 (e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020)

La decadenza del debitore dalle rateizzazioni accordate viene determinata nel caso di mancato pagamento di 10 rate, anche non consecutive, invece delle 5 rate ordinariamente previste.

ROTTAMAZIONE-TER - SALDO e STRALCIO

Viene confermato che il D.L. 129/2020 non è intervenuto sui termini di scadenza della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, pertanto, per entrambe le misure restano ferme le scadenze previste dall’art. 154 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 ). La norma, in particolare, attraverso alcune modifiche all’art. 68 del decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modifiche dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 ), dispone che il versamento di tutte le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” in scadenza nel 2020 possa essere effettuato entro il 10 dicembre 2020 (a tale termine non si applica peraltro la “tolleranza” di 5 giorni di cui all’art. 3, comma 14-bis , del D.L. 119/2018).

PAGAMENTI delle P.A. SUPERIORI a 5.000 EURO

Prevista la sospensione dall’8 marzo al 31 dicembre 2020 delle verifiche di inadempienza che le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica devono effettuare, ai sensi dell’art. 48-bis del D.P.R. 602/1973, prima di disporre pagamenti (a qualunque titolo) di importo superiore a 5mila euro. Le verifiche già effettuate non producono effetti se, alla data del 19 maggio 2020, l’agente della riscossione non aveva notificato il pignoramento ai sensi dell’art. 72-bis del D.P.R. 602/1973.

“Zona rossa”
Per i soggetti con residenza, sede legale o sede operativa nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (allegato 1 del D.P.C.M. 1° marzo 2020), la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020.

ATTIVITÀ di RISCOSSIONE

Differito al 31 dicembre 2020 il termine finale di sospensione dell’attività di riscossione, fissato al 15 ottobre 2020 dal “decreto di agosto” (D.L. 14 agosto 2020 , n . 104, convertito con modifiche dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126 ).

NOTIFICHE

Sospese fino al 31 dicembre 2020 le attività di notifica di nuove cartelle, degli altri atti di riscossione nonché degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati, prima del 19 maggio 2020, su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.

21/10/2020 - RISCOSSIONE

In vigore il decreto che dispone la sospensione dei termini di versamento delle cartelle News

Entra in vigore oggi, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il D.L. 20 ottobre 2020, n. 129 che dispone la sospensione fino al 31 dicembre 2020 dei termini di versamento derivanti, tra l'altro, dalle cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione.

In particolare, sono sospesi i termini di versamento derivanti da:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione;
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate;
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
  • atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • ingiunzioni di cui al R.D. 14 aprile 1910, n. 639 , emesse dagli enti territoriali;
  • atti esecutivi emessi dagli enti locali ai sensi dell’art. 1, comma 792 , della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020) sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un'unica soluzione entro il 31 gennaio 2021. Non si procede al rimborso di quanto già versato.

Prevista inoltre la proroga al 31 dicembre 2022 dei termini di notifica delle cartelle in scadenza il 31 dicembre 2020.

Il provvedimento – che ora passerà all'esame di Camera e Senato - era stato approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri.

20/10/2020 - DECRETO "RILANCIO", VERSAMENTI

Irap, escluso dal calcolo saldo per il 2020 l'importo corrispondente alla prima rata dell’acconto News

Ai sensi dell'art. 24 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34 , convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 ), le imprese e i lavoratori autonomi con un volume di ricavi/compensi non superiore a 250 milioni non sono tenuti al versamento:

  1. del saldo Irap relativo al periodo d’imposta 2019 (per tale periodo d'imposta resta fermo il versamento dell’acconto, suddiviso nelle rate previste per legge);
  2. della prima rata, pari al 40% (o al 50% per particolari categorie), dell’acconto Irap dovuto per il periodo d’imposta 2020.

L’importo corrispondente alla prima rata dell’acconto è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per il 2020. Quindi l’esclusione opera fino a concorrenza dell’importo della prima rata calcolato con il metodo storico o - se inferiore - con il metodo previsionale.

Ora, con la Circolare 19 ottobre 2020, n. 27/E , l'Agenzia delle Entrate ha chiarito ulteriormente la portata di tali disposizioni, affrontando, con esempi pratici di calcolo, alcuni aspetti della normativa attorno ai quali si registravano dubbi.

18/10/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

In vigore le regole del nuovo Dpcm: attività convegnistiche e congressuali solo a distanza. Limiti per bar e ristoranti News

I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21.00, di singole strade o piazze dei centri urbani, “dove si possono creare situazioni di assembramento”: è comunque fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali “legittimamente aperti” e alle abitazioni private. È una delle nuove misure retrittive previste dal D.P.C.M. 18 ottobre 2020 firmato nella tarda serata di ieri dal premier Conte e subito pubblicato in Gazzetta Ufficiale, in vigore da oggi, 19 ottobre, e fino al 13 novembre.

Il provvedimento dispone inoltre quanto segue:

  1. sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza;
  2. nell'ambito della Pubblica Amministrazione, le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di “motivate ragioni”; è “fortemente raccomandato” svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;
  3. le attività dei servizi di ristorazione – tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie – sono consentite dalle ore 5.00 alle 24.00 con consumo al tavolo, e con un massimo di 6 persone per tavolo, e fino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo. È comunque sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Gli esercenti devono esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale stesso, sulla base dei protocolli e delle linee-guida vigenti;
  4. i limiti di cui sopra non si applicano ai bar e ristoranti situati nelle aree di servizio e rifornimento carburante nelle autostrade;
  5. continuano ad essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  6. si raccomanda che le attività professionali siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  7. piscine e palestre hanno una settimana di tempo per adeguare i protocolli, ma intanto resteranno aperte;
  8. le istituzioni scolastiche secondarie sono incentivate a prevedere l'ingresso a scuola scaglionato;
  9. vietate le gare e le competizioni relative a sport di contatto (individuati con il decreto 13 ottobre 2020  del Ministro dello Sport) - come calcio, calcetto, basket e pallavolo - anche a livello di sport dilettantistico. Sospese anche le gare a livello amatoriale;
  10. le attività sportive e motorie all'aperto sono consentite, ma va rispettata la distanza di almeno due metri;
  11. prevista l'emanazione di un provvedimento finalizzato ad incrementare lo smart working;
  12. tutte le cerimonie pubbliche si devono svolgere nel rispetto dei protocolli e linee-guida vigenti, e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico;
  13. le sagre e fiere di comunità sono vietate, mentre sono consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale ed internazionale, previa adozione degli appositi Protocolli.