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05/07/2021 - DECRETO "SOSTEGNI-BIS", AGEVOLAZIONI

Contributi a fondo perduto “alternativi” per le attività stagionali: domande al via dal 5 luglio News

A partire da oggi, 5 luglio 2021, è possibile inviare le richieste di contributo a fondo perduto alternativo ai contributi automatici, previsto dall’art. 1, commi da 5 a 15 , del decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73 ): lo ha disposto l’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento direttoriale 2 luglio 2021, n. 175776/2021 , con il quale è stato anche approvato il relativo modello.

Il contributo a fondo perduto per le attività stagionali, alternativo a quello automatico, è destinato ai soggetti con un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a dieci milioni di euro e può arrivare fino ad un importo massimo di 150.000 euro. Due i requisiti per accedere al sostegno:

  1. aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro e
  2. aver avuto un calo mensile medio del fatturato e dei corrispettivi dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 di almeno il 30% rispetto al periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

In particolare:

  1. l’istanza deve contenere i seguenti dati:
    a. il codice fiscale del soggetto (persona fisica o non fisica) che chiede il contributo;
    b. il settore di attività in cui opera il richiedente;
    c. il codice fiscale del legale rappresentante del soggetto che chiede il contributo, se diverso dalla persona fisica;
    d. se il soggetto richiedente è un erede che prosegue l’attività di un soggetto deceduto, il codice fiscale del de cuius;
    e. nel caso in cui il soggetto richiedente abbia posto in essere operazioni aziendali di trasformazione, la partita Iva del soggetto cessato;
    f. l’indicazione se i ricavi o compensi del secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto in oggetto sono inferiori o uguali a 100.000 euro, sono superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro, sono superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro, sono superiori a un milione di euro e fino a 5 milioni di euro oppure sono superiori a 5milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
    g. la dichiarazione che il richiedente è un soggetto diverso da quelli indicati all’art. 1, comma 6 , del D.L. n. 73/2021;
    h. l’importo medio mensile del fatturato e dei corrispettivi riferiti alle operazioni effettuate nel periodo 1° aprile 2019-31 marzo 2020;
    i. l’importo medio mensile del fatturato e dei corrispettivi riferiti alle operazioni effettuate nel periodo 1° aprile 2020–31 marzo 2021;
    l. la scelta, irrevocabile, se utilizzare l’importo del contributo come credito d’imposta oppure ottenere il versamento diretto della somma;
    m. l’IBAN del conto corrente intestato al soggetto richiedente il contributo;
    n. il codice fiscale dell’eventuale soggetto incaricato della trasmissione telematica dell’istanza e l’eventuale dichiarazione sostitutiva, resa da quest’ultimo, relativa al conferimento di un’apposita delega;
    o. la data di sottoscrizione e la firma dell’istanza;
    p. le dichiarazioni relative all’eventuale superamento dei limiti degli aiuti di Stato rispetto a quelli ricevuti fino al momento della presentazione dell’istanza;
  2. il termine finale di presentazione delle istanze è stato fissato al 2 settembre 2021;
  3. la domanda può essere presentata tramite il servizio web presente sul portale Fatture e Corrispettivi a partire dal 5 luglio 2021;
  4. la trasmissione attraverso Entratel o Fisconline può essere effettuata dal 7 luglio 2021.

Contestualmente l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida contenente la disciplina relativa al contributo in esame.

02/07/2021 - INCENTIVI

Al tax credit beni strumentali è inapplicabile il divieto di compensazione ex art. 31, Dl 78/2010 News

Ai sensi dell’art. 31, comma 1 , del D.L. 78/2010, a decorrere dal 1° gennaio 2011, la compensazione dei crediti di cui all’art. 17, comma 1 , del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, relativi alle imposte erariali, è vietata fino a concorrenza dell’importo dei debiti, di ammontare superiore a 1.500 euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, e per i quali è scaduto il termine di pagamento.

Al riguardo, con la Risposta all’istanza di interpello 1° luglio 2021, n. 451 , l’Agenzia delle Entrate ha precisato che tale divieto di compensazione non opera con riferimento al credito d’imposta “Industria 4.0”, riconosciuto per l’acquisizione di beni strumentali nuovi.

In passato, il medesimo divieto di compensazione era stato ritenuto non applicabile con riferimento alle seguenti agevolazioni:

  • credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, di cui di cui all’art. 3 del D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, così come sostituito dall’art. 1, comma 35 , della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Circolare 16 marzo 2016, n. 5/E );
  • credito d’imposta scuola (“School bonus”), di cui all’art. 1 , commi da 145 a 150, della Legge 13 luglio 2015, n. 107 (Circolare 18 maggio 2016, n. 20/E );
  • credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, di cui all’art. 1 , commi da 98 a 108, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Circolare 3 agosto 2016, n. 34/E );
  • credito d’imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura (“Art bonus”), di cui all’art. 1 del D.L. 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modifiche dalla Legge 29 luglio 2014, n. 106 (Circolare 31 luglio 2014, n. 24/E ).

In sostanza, si ritiene che il divieto di compensazione stabilito dal D.L. n. 78/2010 non operi con riferimento ai crediti agevolativi da riportare nel quadro RU del modello dichiarativo.

Per quanto riguarda il tax credit “beni strumentali”, si ricorda che la misura fu introdotta - in sostituzione del super e dell’iper ammortamento - dall’art. 1 , commi da 184 a 197, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020). Successivamente è intervenuto l’art. 1 , commi da 1051 a 1063, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio 2021), che ha prorogato l’agevolazione.

01/07/2021 - EMERGENZA CORONAVIRUS

Cartelle: versamenti sospesi fino al 31 agosto. In Gazzetta Ufficiale il decreto-legge su lavoro e imprese News

È stato approvato ieri pomeriggio dal Consiglio dei Ministri e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 30 giugno 2021, n. 99 , contenente misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese. Come anticipato nelle scorse ore, il provvedimento, già entrato in vigore, dispone un’ulteriore proroga - dal 30 giugno al 31 agosto 2021 - della sospensione dei termini di versamento, in scadenza dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021,  derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, avvisi di accertamento esecutivi emessi da:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione;
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate;
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
  • atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • ingiunzioni di cui al R.D. 14 aprile 1910, n. 639 , emesse dagli enti territoriali;
  • atti esecutivi emessi dagli enti locali ai sensi dell’art. 1, comma 792 , della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020) sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2021.

Slitta inoltre dal 30 aprile 2021 al 31 agosto 2021 il termine fino al quale, in sede di erogazione dei rimborsi fiscali, non si applica la compensazione tra il credito d’imposta e il debito iscritto a ruolo di cui all’art. 28-ter del D.P.R. 602/73.

Si prevede inoltre che, fino al 31 agosto 2021, siano sospesi i pignoramenti presso terzi effettuati prima della data di entrata in vigore del decreto-legge in esame dall’agente della riscossione e dai soggetti iscritti all’albo previsto dall’art. 52, comma 5 , lettera b), del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di assegni di quiescenza. Fino alla stessa data del 31 agosto 2020, inoltre, tali somme non saranno sottoposte al vincolo di indisponibilità e il terzo pignorato le renderà fruibili al debitore esecutato, anche in presenza di assegnazione già disposta con provvedimento del giudice dell’esecuzione.

Il provvedimento prevede inoltre:

  • incentivi per promuovere l’utilizzo della moneta elettronica e l’impiego di POS collegati a registratori di cassa;
  • la sospensione del programma cashback e supercashback dal 1° luglio al 31 dicembre 2021;
  • il rifinanziamento della “Nuova Sabatini” per un importo pari a 300 milioni di euro per il 2021, finalizzato al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per l'acquisto di beni strumentali. A tali risorse si aggiungono ulteriori 300 milioni ai sensi del disegno di legge di assestamento di bilancio per l’anno 2021 approvato nella medesima seduta del Consiglio;
  • in materia di lavoro, infine, la proroga fino al 31 ottobre 2021 del divieto di licenziamento nel settore della moda e del tessile allargato (codici ATECO 13, 14, 15). Per i settori nei quali è superato – a partire dal primo luglio – il divieto di licenziamento, il decreto stabilisce inoltre che le imprese, che non possano più fruire della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, possano farlo in deroga per 13 settimane fino al 31 dicembre 2021 senza contributo addizionale e, qualora se ne avvalgano, con conseguente divieto di licenziare.

30/06/2021 - FORMAZIONE ON-LINE

Aiuti di Stato in dichiarazione Redditi e IRAP – Convegno Gratuito mercoledì 7 luglio in diretta streaming News

Si svolgerà mercoledì 7 Luglio, in diretta streaming, dalle ore 10.00 alle 12.00, il nuovo Convegno On-line MySolution accreditato 2 CFP: è tempo di fare il punto circa le regole di esposizione a bilancio delle diverse misure, della gestione in dichiarazione Redditi e IRAP, tenendo conto dell’obbligo di compilare, ricorrendone gli articolati e talvolta evanescenti presupposti, il Prospetto Aiuti di Stato.

Durante la diretta, i docenti Lelio Cacciapaglia e Carla De Luca effettueranno altresì una ricognizione dell’evoluzione della normativa del Temporary Framework attualmente in corso, e risponderanno alle vostre domande.

L’evento è GRATUITO per tutti i professionisti, per partecipare al Corso e ricevere il LINK alla diretta è necessario iscriversi online.

ISCRIVITI GRATIS

 

Il Programma

Aiuti di Stato: disciplina comunitaria e domestica

  • Nozione di aiuto di Stato
  • Disciplina aiuti di Stato (artt. 107-109 TFUE)
  • Finanziamento di origine pubblica
  • Vantaggio economico per le imprese beneficiarie
  • Criterio del normale investitore privato
  • Criterio della selettività
  • Pregiudizio per il commercio tra Stati e la concorrenza
  • Aiuti automatici compatibili
  • Aiuti esentabili
  • Controllo della Commissione sugli aiuti di Stato
  • Casi e Lista Deggendorf
  • RNA: il registro italiano presso il MISE
  • Aiuti de minimis
  • Misure temporanee per il Covid-19

 

Aiuti di Stato e aiuti de minimis: aspetti contabili e problemi dichiarativi/di trasparenza

  • Aspetti contabili

  • Aspetti fiscali:
    • Aiuti di Stato e indicazione in dichiarazione dei redditi
    • Definizione di impresa unica e concetto di impresa in difficoltà
    • Quadri RS, RU e RF
    • Interrogazione n. 5-06180. Question time del 24 giugno 2021
    • Azzeramento saldo IRAP e compilazione della dichiarazione

I Relatori

Lelio Cacciapaglia
Dottore commercialista e Revisore legale, ha svolto incarichi di valutazione delle acquisizioni e di controllo di gestione. Ha assunto successivamente il ruolo di Segretario dell'Autorità Lavori Pubblici presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel 1995 è passato all’Amministrazione Finanziaria, ricoprendo incarichi nell’Agenzia delle Entrate, nel Dipartimento Finanze del Ministero e in numerose commissioni governative. È componente della divisione finanziaria che si occupa di Reddito di Impresa.

Carla De Luca
Dottore Commercialista e Revisore Contabile, laureata in Economia del Commercio Internazionale con Master in Studi Europei (conseguito presso la CCIAA italo-belga a Bruxelles). Si occupa di consulenza fiscale, tributaria, assistenza al contenzioso soft per imprese e studi professionali. Collabora con riviste specializzate ed enti di formazione qualificati per la redazione di testi e come relatrice a convegni di formazione professionale accreditata.

30/06/2021 - AGEVOLAZIONI E INCENTIVI

Indennità una tantum decreto “Sostegni-bis”, erogazione in via automatica o su istanza News

Con la Circolare n. 90 del 29 giugno 2021 l'Inps ha fornito le istruzioni amministrative in materia di indennità una tantum prevista dal D.L. n. 73/2021 (c.d. decreto "Sostegni-bis") a favore delle categorie di lavoratori già beneficiari dell’indennità, ex art. 10 , D.L. n. 41/2021 (cd. decreto "Sostegni"), nonché di indennità onnicomprensiva a favore di alcune categorie di lavoratori le cui attività lavorative sono state colpite dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Al riguardo, viene precisato che i lavoratori già beneficiari delle indennità ex art. 10 , D.L. n. 41/2021 non devono presentare una nuova domanda per l’accesso all’indennità una tantum, ex art. 42, comma 1 , D.L. n. 73/2021, ma la stessa verrà erogata dall’Inps secondo le modalità già indicate dagli stessi e con cui è stato effettuato il pagamento delle indennità ex art. 10 del decreto "Sostegni".

I lavoratori che non hanno invece beneficiato delle indennità in specie possono presentare domanda per il riconoscimento delle indennità onnicomprensive, ex art. 42, commi 2, 3, 5 e 6 , D.L. n. 73/2021 entro la data del 30 settembre 2021.

Il rilascio del nuovo servizio per la presentazione delle suddette domande verrà reso noto con apposita comunicazione sul sito dell’Istituto.

Tali potenziali beneficiari, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare domanda all’INPS esclusivamente in via telematica, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini e per gli Istituti di patronato sul portale web dell’Istituto.

Le credenziali di accesso ai servizi per le nuove prestazioni sopra descritte sono attualmente le seguenti:

  • PIN INPS (si ricorda che l’INPS non rilascia più nuovi PIN a decorrere dal 1° ottobre 2020);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

In alternativa al portale web, le indennità di cui alla presente circolare possono essere richieste tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).