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10/07/2020 - SOCIETÀ, VERIFICHE FISCALI

È "salva" la norma che fa sopravvivere la società cancellata dal Registro delle imprese News

Ai sensi dell'art. 28, comma 4 , del D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175, ai soli fini della validità e dell'efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, l'estinzione della società di cui all''art. 2495 del codice civile ha effetto trascorsi 5 anni dalla richiesta di cancellazione dal Registro delle imprese. Ora, con la sentenza 8 luglio 2020, n. 142 , la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale di tale disposizione, sollevate – con riferimento agli artt. 3 e 76 della Costituzione - dalla Commissione tributaria provinciale di Benevento.

Secondo il giudice a quo, la disposizione censurata, differendo l’efficacia dell’estinzione delle società cancellate dal Registro delle imprese con riguardo ai soli rapporti con l’amministrazione finanziaria e facendo così rivivere per un lungo lasso di tempo un soggetto estinto, violerebbe innanzitutto l’art. 3 della Costituzione, poiché determinerebbe una ingiustificata disparità di trattamento tra l’amministrazione finanziaria e gli altri creditori sociali. Sarebbe del pari violato l’art. 76 della Costitutzione, trattandosi di intervento che eccede dal perimetro delle misure finalizzate all’eliminazione degli adempimenti superflui o di scarsa utilità, indicate dalla legge-delega (art. 7 della Legge 11 marzo 2014, n. 23).

Senonchè i giudici delle leggi hanno osservato quanto segue:

  1. il richiamato art. 28, comma 4 , del D.Lgs. n. 175/2014 è stato introdotto proprio per sopperire alle divergenze tra la disciplina civilistica e la struttura e le finalità specifiche del controllo tributario;
  2. la norma, anche a fronte dell’estinzione della società di capitali (e di persone, come ha chiarito la Corte di Cassazione con la sentenza 24 aprile 2015, n. 6743), consente la stabilizzazione degli atti dell’amministrazione finanziaria, potendo, infatti, quest’ultima effettuare le attività di controllo e di accertamento negli ordinari termini previsti dalla disciplina tributaria, nonché notificare i relativi atti direttamente al debitore originario;
  3. tale interpretazione trova conferma nella formulazione dello stesso art. 28, comma 4, del D.Lgs. n. 175/2014, nel quale il termine quinquennale è stato individuato – si legge nella relazione governativa – “avuto riguardo ai termini di cui agli artt. 43, comma 2 , del D.P.R. n. 600/1973 e 57, comma 2 , del D.P.R. n. 633/1972 che disciplinano, rispettivamente, i termini per l’accertamento in ipotesi di omessa dichiarazione II.DD. o IVA”.

09/07/2020 - CONVEGNO ON-LINE

Il Decreto Rilancio è legge. Il 24 Luglio in calendario un grande evento On-line gratuito e accreditato News

Con questo evento in programma Venerdì 24 Luglio MySolution inaugura i Convegni On-line: incontri tematici incentrati sui temi più importanti del momento.

Titolo del Convegno On-line del 24 Luglio sarà: Il Decreto Rilancio è legge. Cosa cambia tra conferme, estensioni e novità.

Il Convegno verterà dunque sulla trattazione delle misure del Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020 ) nella sua forma definitiva a seguito della conversione in Legge, e sarà l’occasione per analizzare le novità intervenute, nonchè l’impatto che esse avranno sulla prassi fiscale, sui professionisti, sulle aziende e sui contribuenti.

All'incontro, il primo di una serie di eventi previsti nei prossimi mesi, prenderanno parte 5 relatori autorevoli, provenienti da diversi settori delle professioni per dare 5 visioni diverse delle tematiche affrontate:

  • Andrea Bongi - Dottore Commercialista, giornalista pubblicista di ItaliaOggi
  • Lelio Cacciapaglia -  Coordinatore Scientifico MySolution|Formazione, Dottore Commercialista e Revisore Legale
  • Giorgio Luchetta - Vicepresidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
  • Mauro Nicola - Membro del Comitato Scientifico MySolution|Formazione, Presidente Ordine Dottori Commercialisti di Novara
  • Andrea Trevisani - Responsabile Fiscale Confartigianato

I relatori si confronteranno con una modalità di incontro che si propone ai professionisti come una vera e propria piattaforma di dialogo.

Lo sforzo di MySolution e l’auspicio dei suoi relatori è che questo dibattito possa essere di aiuto ai Professionisti per entrare più velocemente nelle novità e velocizzare il lavoro di studio, mettendo a fuoco le variegate problematiche di periodo. 

Il Convegno del 24 Luglio:

  • è gratuito, aperto a tutti previa iscrizione
  • è un evento accreditato (3CFP)
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09/07/2020 - LAVORI PARLAMENTARI

Il decreto "Rilancio" ottiene l'approvazione con fiducia della Camera. Novità per il bonus 110% e il credito d'imposta locazioni News

Nella seduta di oggi 9 luglio, con 278 voti favorevoli e 187 contrari, l'Assemblea di Montecitorio ha approvato, senza emendamenti, il disegno di legge C. 2500-A/R, di conversione del decreto "Rilancio" (D.L. 19 maggio 2020, n. 34 ), su quale era stata concessa la fiducia al Governo nella giornata di ieri.

Si ricorda che il provvedimento prevede tra l'altro l'incremento al 110% della detrazione di cui all'art. 14 del D.L. n. 63/2013, spettante a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, con riferimento alle spese sostenute dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021. La detrazione può essere fruita in 5 rate di pari importo. La medesima aliquota di detrazione spetta anche anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico indicati nel citato art. 14 del D.L. n. 63/2013, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi precedentemente indicati dalla norma.

La legge di conversione, modificando la disciplina originaria, estende la detrazione del 110% sulle spese di efficientamento energetico, di cui all'art. 119 del D.L. n. 34/2020, anche alle seconde case, comprese le villette a schiera, ma con esclusione delle abitazioni signorili, ville o castelli e palazzi di eminente pregio artistico e storico, appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A. Il superbonus può essere usufruito solo per gli interventi effettuati su un massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni, senza limitazioni, per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio. Tra i soggetti beneficiari vengono inoltre ricompresi le Onlus, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, nonché le associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente ai lavori sugli immobili adibiti a spogliatoi degli atleti.

Oltre all’ampliamento dell’ambito di applicazione dell’agevolazione, sono stati inoltre rivisti i limiti di spesa degli interventi finalizzati al risparmio energetico che vengono ora rimodulati in massimali diversi, invece del precedente tetto unico di spesa di 60 mila euro ad unità immobiliare, a seconda della tipologia di intervento e al numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Novità anche per il credito d'imposta, previsto dall'art. 28  del D.L. n. 34/2020, sul canone mensile di locazione, di leasing o di concessione di immobili adibiti ad uso non abitativo, destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. In sede di conversione in legge del decreto è stato infatti disposto che il credito d’imposta viene riconosciuto:

  • anche in assenza del requisito del calo del fatturato, ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, nonché ai soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di Comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza da Covid-19;
  • alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, nelle misure del 20 per cento e del 10 per cento (invece che del 60 e del 30 per cento); 
  • alle strutture alberghiere e agrituristiche, ed ora anche alle agenzie di viaggio e turismo e ai tour operator, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente;
  • in caso di locazione, il conduttore può cedere il credito d’imposta al locatore, previa sua accettazione, in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone.

Tra le principali novità introdotte in sede di conversione si segnalano inoltre:

  1. lo stanziamento di ulteriori 30 milioni a favore del credito d’imposta riconosciuto dall’art. 49 del decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34 , convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 ), per le spese sostenute dalle imprese per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all’estero che siano state disdette in ragione dell’emergenza Covid-19. Tali somme aggiuntive sono destinate alle imprese diverse dalle piccole e medie imprese e agli operatori del settore fieristico, con riferimento al ristoro dei danni prodotti dall’annullamento o dalla mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali in Italia;
  2. il riconoscimento di contributi a fondo perduto, nel limite di spesa complessivo di 5 milioni di euro per l’anno 2020, a favore dell’industria del tessile, della moda e degli accessori a livello nazionale, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione;
  3. il riconoscimento di un credito d'imposta alle imprese del settore tessile, della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria e degli accessori, al fine di contenere gli effetti negativi sulle rimanenze finali di magazzino. Il contributo spetta nella misura del 30 per cento del valore delle rimanenze finali di magazzino di cui all’art. 92, comma 1 , del Tuir, eccedente la media del medesimo valore registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore del D.P.C.M. 9 marzo 2020 ;
  4. il rinvio del termine per la nomina degli organi di controllo o del revisore nelle Srl e nelle società cooperative costituite al 16 marzo 2019; in particolare, si prevede lo spostamento della scadenza all'approvazione dei bilanci relativi all'esercizio 2021 (è stato infatti modificato l'art. 379, comma 3 , del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza – D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 ).

Si ricorda infine che il decreto prevede che gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti d'imposta, di liquidazione e di rettifica e di liquidazione, relativi ad atti o imposte per i quali i termini di decadenza scadono tra l'8 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 siano emessi entro il 31 dicembre 2020 e siano notificati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, salvo casi di indifferibilità e urgenza, o al fine del perfezionamento degli adempimenti fiscali che richiedono il contestuale versamento di tributi.

08/07/2020 - LAVORI PARLAMENTARI

Camera, posta la fiducia al decreto “Rilancio”. In arrivo contributi al settore tessile e della moda News

Alla Camera ieri il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, ha posto a nome del Governo la questione di fiducia sul disegno di legge C. 2500-A, di conversione del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34 ).

La Conferenza dei Presidenti di Gruppo ha stabilito che le dichiarazioni di voto sulla fiducia avranno luogo oggi, 8 luglio, a partire dalle ore 17, con appello nominale con inizio dalle ore 18.30. Le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento si svolgeranno domani, 9 luglio, con inizio alle ore 12.

Tra le principali novità introdotte in sede di conversione e in via di approvazione si segnalano:

  1. lo stanziamento di ulteriori 30 milioni a favore del credito d’imposta riconosciuto dall’art. 49 del decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34 , convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58 ), per le spese sostenute dalle imprese per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali all’estero che siano state disdette in ragione dell’emergenza Covid-19. Tali somme aggiuntive sono destinate alle imprese diverse dalle piccole e medie imprese e agli operatori del settore fieristico, con riferimento al ristoro dei danni prodotti dall’annullamento o dalla mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali in Italia;
  2. il riconoscimento di contributi a fondo perduto, nel limite di spesa complessivo di 5 milioni di euro per l’anno 2020, a favore dell’industria del tessile, della moda e degli accessori a livello nazionale, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione;
  3. il riconoscimento di un credito d'imposta alle imprese del settore tessile, della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria e degli accessori, al fine di contenere gli effetti negativi sulle rimanenze finali di magazzino. Il contributo spetta nella misura del 30 per cento del valore delle rimanenze finali di magazzino di cui all’art. 92, comma 1 , del Tuir, eccedente la media del medesimo valore registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore del D.P.C.M. 9 marzo 2020 ;
  4. il rinvio del termine per la nomina degli organi di controllo o del revisore nelle Srl e nelle società cooperative costituite al 16 marzo 2019; in particolare, si prevede lo spostamento della scadenza all'approvazione dei bilanci relativi all'esercizio 2021 (è stato infatti modificato l'art. 379, comma 3 , del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza – D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 ).

Una volta approvato dalla Camera, il disegno di legge passerà all'esame del Senato.

07/07/2020 - DECRETO "RILANCIO", AGEVOLAZIONI

Indennità Inps di maggio: autocertificazione del calo dei redditi News

L'Inps, con circolare n. 80 del 6 luglio 2020 , ha fornito nuove istruzioni sull'indennità Covid-19 per i mesi aprile e maggio 2020, per i lavoratori somministrati e per il mese di maggio 2020 per i liberi professionisti, i collaboratori coordinati e continuativi ed i lavoratori stagionali, previste dal D.L. 19 maggio 2020, n. 34 , a favore delle suddette categorie di lavoratori le cui attività lavorative sono state colpite dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Con riferimento, in particolare all’indennità per i liberi professionisti, l’art. 84, secondo comma , del D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (decreto “Rilancio”), prevede l'erogazione di un’indennità pari a 1.000 euro per il mese di maggio 2020 a favore dei liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 19 maggio 2020 (data di entrata in vigore del predetto decreto). Più precisamente, la norma dispone che l’indennità in argomento spetta ai liberi professionisti:

  1. titolari di partita IVA attiva alla data del 19 maggio 2020, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’art. 53, comma 1 , del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, iscritti alla Gestione separata di cui all'art. 2, comma 26 , della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di trattamento pensionistico diretto e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
  2. che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. Il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento.

L'Inps ricorda che, ai fini della fruizione dell’indennità Covid-19 per il mese di maggio 2020, i liberi professionisti di cui sopra, in ragione dei particolari requisiti reddituali introdotti dal comma 2 del citato art. 84 del D.L. n. 34/2020, devono presentare apposita domanda con autocertificazione del possesso dei requisiti reddituali previsti.

Considerato il carattere emergenziale delle prestazioni in commento, i soggetti interessati possono presentare la domanda accedendo al servizio dedicato con modalità di identificazione più ampie e facilitate rispetto al regime ordinario, utilizzando i canali telematici disponibili per i cittadini e per gli Enti di Patronato nel sito internet dell’Inps. Le credenziali di accesso ai servizi sono attualmente le seguenti:

  • PIN rilasciato dall’INPS (sia ordinario sia dispositivo);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS). 

In mancanza delle predette credenziali, il richiedente può accedere ai servizi del portale Inps in modalità semplificata, per compilare e inviare la domanda on line, previo inserimento della sola prima parte del PIN dell’Inps, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la relativa richiesta del PIN (Messaggio n. 1381/2020 ). In alternativa al portale web, le indennità Covid-19 possono essere richieste tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento).