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25/05/2020 - DECRETO "RILANCIO"

Contributi a fondo perduto, Agenzia delle Entrate al lavoro su procedure e istanza per l’erogazione News

Sarebbe già pronta e in via di pubblicazione la bozza di istanza per richiedere i contributi a fondo perduto previsti dall’art. 25 del decreto “Rilancio” (D.L. n. 34/2020) a favore di dei soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate durante un incontro di venerdì scorso con i rappresentanti delle imprese e dei professionisti, riguardante le modalità e le procedure in corso di realizzazione per l’erogazione dei contributi.

Incontro, si ricorda, cui non hanno voluto partecipare i rappresentanti dei commercialisti e dei consulenti del lavoro per protesta contro l’esclusione delle professioni ordinistiche dalla possibilità di accedere ai contributi a fondo perduto.

Riguardo alle procedure, che potrebbero essere disponibili da metà giugno, l’Agenzia ha annunciato che le piattaforme informatiche saranno quelle già usualmente utilizzate nei rapporti con l'amministrazione finanziaria, vale a dire Entratel e Fisco online.

Quanto al modello per la richiesta dei contributi, si sta pensando ad un’istanza semplificata, con poche caselle da compilare. In particolare, sul requisito della soglia dei ricavi, che serve per calcolare la misura del contributo da riconoscere a fronte del calo del fatturato, l'Agenzia sta valutando la possibilità di indicare una stima di appartenenza alla soglia e non il dato puntuale, che risulta di più difficile reperimento.

Si ricorda che il contributo spetta esclusivamente:

  • ai titolari di reddito agrario di cui all’art. 32 del Tuir;
  • ai soggetti con un ammontare di compensi di cui all’art. 54, comma 1 , del Tuir o un ammontare di ricavi di cui all’art. 85, comma 1 , lettere a) e b), del Tuir, relativi al periodo d’imposta 2019, non superiore a 5 milioni di euro;
  • se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 è inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019.

22/05/2020 - FORMAZIONE ON-LINE

In programma lunedì 25 maggio la Videoconferenza MySolution: Licenziamento e Contratti a termine News

È in programma lunedì 25 maggio, alle ore 10.00, la Videoconferenza in diretta dal titolo: Licenziamento e contratti a termine, con Alberto Bosco.

Per partecipare alla diretta puoi effettuare l’iscrizione con la nuova procedura nella nostra sezione Formazione, CLICCANDO QUI su ISCRIVITI ONLINE

Nel corso delle 2 ore di Videoconferenza verranno affrontate alcune rilevanti modifiche alla disciplina dei contratti di lavoro e a quella dei licenziamenti apportate dal Decreto "Cura Italia" (D.L. 17 marzo 2020, n. 18 , convertito in legge 24 aprile 2020, n. 27 ) e, da ultimo dal Decreto "Rilancio" (D.L. 19 maggio 2020, n. 34 ).

Di seguito una breve presentazione del corso da parte di Alberto Bosco.

"Il Decreto "Cura Italia" (D.L. 17 marzo 2020, n. 18 ), la relativa legge di conversione 24 aprile 2020, n. 27 , e da ultimo il D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto "Rilancio"), hanno introdotto – anche se solo temporaneamente – alcune rilevanti modifiche alla disciplina dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato e a quella dei licenziamenti collettivi e per giustificato motivo oggettivo. Scopo dell’incontro è evidenziare le novità, individuare i possibili provvedimenti e suggerire i comportamenti più corretti da osservare".

Il Programma

  • Licenziamento collettivo: lo “stop” per 5 mesi
  • Licenziamento individuale: nozione e disciplina
  • Licenziamento individuale: lo “stop” per 5 mesi anche per la procedura in ITL
  • Quali recessi sono ancora possibili prima del 16 agosto 2020
  • Revoca del licenziamento: come funziona
  • Contratti a termine: le deroghe per le aziende in cassa integrazione
  • Contratti a termine: via le causali fino al 30 agosto
  • Esempi e casi pratici

Il corso rientra nel nuovo programma di MySolution Formazione On-line: Videoconferenze in diretta streaming dinamiche e interattive, con taglio pratico e operativo e la competenza dei migliori docenti. 

La partecipazione alla diretta è GRATUITA per i clienti Abbonati MySolution, per gli iscritti al Master MySolution 2019/2020 e al corso di Consulenza Aziendalein caso di richieste di assistenza contattare formazione@cesimultimedia.it

 

 

22/05/2020 - DECRETO RILANCIO, AGEVOLAZIONI

In pagamento le indennità 600 euro di aprile News

Sono state avviate le operazioni di pagamento della seconda rata di aprile delle indennità di 600 euro a favore dei lavoratori autonomi, collaboratori e degli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, disposte dal decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18/2020 ) e rinnovate in automatico, senza presentare una nuova domanda, come previsto dal D.L. 19 maggio 2020, n. 34 (decreto “Rilancio”).

Lo ha reso noto l’Inps con un Comunicato Stampa del 21 maggio 2020 con cui l’Istituto previdenziale ha altresì precisato che entro lunedì 25 maggio tutti i pagamenti saranno accreditati sui conti correnti e sulle carte dotate di Iban dei beneficiari. Allo scopo di favorire la tempestività di liquidazione della seconda rata dell’indennità, il pagamento è stato effettuato attraverso il medesimo strumento di riscossione utilizzato per il pagamento della rata di marzo.

A partire da martedì 26 maggio verrà effettuato il pagamento in contanti per chi, all’atto della domanda inviata ad aprile, ha scelto questa modalità di pagamento. Per riscuotere la seconda rata dell’indennità, i beneficiari potranno recarsi presso qualsiasi sportello postale del territorio nazionale muniti della comunicazione che riceveranno da Poste Italiane, da un documento di identità e da un documento attestante il proprio codice fiscale.

Si ricorda che l'art. 84 del D.L. “Rilancio” ha stabilito, con riferimento all'indennità prevista dagli artt. 27 28 29 30  e 38  del decreto "Cura Italia" (D.L. n. 18/2020, convertito con modifiche dalla legge n. 27/2020) e relativa al mese di marzo, che la domanda dev'essere presentata entro il 3 giugno 2020 (cioè entro 15 giorni dall'entrata in vigore del D.L. in esame). Decorso tale termine, si decade dal diritto.

21/05/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS, ADEMPIMENTI

Registratore telematico, in caso di chiusura temporanea dell'attività non è necessaria alcuna operazione News

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida contenente una serie di indicazioni sugli adempimenti da porre in essere in materia di corrispettivi telematici nella fase di emergenza da Covid-19. Nel documento vengono forniti chiarimenti tra l’altro per la situazione in cui il contribuente eserciti una o più attività per le quali è stata prevista la chiusura temporanea dai D.P.C.M. che si sono succeduti ai fini del contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare:

  1. in caso di chiusura di una sede dotata di registratore telematico, analogamente a quanto accade nei giorni in cui l’esercizio rimane chiuso per motivi ordinari (ad esempio, riposo settimanale, ferie o malattia), l’esercente non è tenuto ad effettuare alcuna operazione sul registratore telematico, né ad effettuare alcuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate;
  2. al termine della prima giornata di riapertura, l’esercente è tenuto ad effettuare la chiusura di cassa giornaliera, e il registratore telematico certificherà in automatico all’Agenzia delle Entrate l’assenza di corrispettivi memorizzati durante i giorni in cui l’esercizio è rimasto chiuso;
  3. in alternativa, durante la chiusura l’esercente può cambiare lo stato del registratore telematico da “in servizio” a “fuori servizio”: a tal fine occorre accedere con le proprie credenziali al portale “Fatture e Corrispettivi”, e seguire il percorso “vai a Corrispettivi →Gestore ed esercente →Ricerca dispositivo”.

L’Agenzia fornisce inoltre indicazioni per l’eventualità che negli esercizi aperti si verifichino malfunzionamenti del registratore telematico durante il periodo di emergenza Coronavirus. I malfunzionamenti dei registratori telematici possono essere di due tipi:

  1. guasto totale: non è possibile emettere i documenti commerciali relativi alle singole vendite;
  2. problema di connettività internet: l’emissione dei documenti commerciali durante la giornata è stata regolare, e quindi il registratore telematico ha correttamente memorizzato i dati dei corrispettivi, ma il registratore non riesce a trasmettere i file con i dati dei corrispettivi giornalieri al momento della chiusura di cassa o nei giorni immediatamente successivi.

20/05/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS

In Gazzetta e subito in vigore il decreto "Rilancio" News

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella notte, ed è già in vigore, il decreto-legge "Rilancio" (D.L. 19 maggio 2020, n. 34 ), contenente numerose misure di sostegno per famiglie, lavoratori autonomi ed imprese.

Tra le principali novità introdotte nel provvedimento – che ora sarà sottoposto all'esame di Camera e Senato – si segnalano le seguenti:

  1. le imprese con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni di euro e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi, nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore del decreto, non sono tenuti al versamento:
    - del saldo Irap dovuto per il 2019;
    - della prima rata, pari al 40 per cento, dell’acconto Irap dovuto per il 2020.
    Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019. L’applicazione della norma è esclusa per le banche e gli altri enti e società finanziari nonché per le imprese di assicurazione, le Amministrazioni e gli enti pubblici;
  2. l'introduzione di misure finalizzate al rafforzamento patrimoniale delle Pmi. Si prevede infatti che per i conferimenti in denaro effettuati per l’aumento del capitale sociale di Spa, Sapa, Srl (anche semplificate), società cooperative, che non operano nel settore bancario, finanziario o assicurativo e che abbiano sede legale in Italia, spetta un credito d’imposta pari al 20 per cento. L’investimento massimo del conferimento in denaro sul quale calcolare il credito d’imposta non può eccedere i 2 milioni di euro;
  3. l’abrogazione dell’art. 1, comma 718 , della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di Stabilità 2015) e dell’art. 1, comma 2 , della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019). Di conseguenza, le cosiddette “clausole di salvaguardia” vengono “sterilizzate” in via definitiva, con l’effetto di eliminare l’aumento delle aliquote Iva e delle accise, altrimenti previsto dal 1° gennaio 2021;
  4. l’ulteriore proroga della sospensione dei termini di versamento prevista dal decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18 , convertito con modifiche dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 ) e dal decreto “Liquidità” (D.L. 8 aprile 2020, n. 23 ).